La Marina Dorica:il complesso portuale a vocazione turistica del Porto di Ancona

Racchiusa a nord da un molo di sopraflutto e a ovest da un terrapieno con moletto di sottoflutto, la zona portuale è in continuità con le altre infrastrutture costiere e permette l’ormeggio a 1.196 natanti da diporto, mettendo a disposizione non sol

“La Marina Dorica” è il complesso portuale a vocazione turistica del Porto di Ancona.
Racchiusa a nord da un molo di sopraflutto e a ovest da un terrapieno con moletto di sottoflutto, la zona portuale è in continuità con le altre infrastrutture costiere e permette l’ormeggio a 1.196 natanti da diporto, mettendo a disposizione non solo i servizi alla navigazione e all’approdo, ma anche spazi commerciali e locali per lo svago e il ristoro, sedi di club, aree urbane collettive e parcheggi, e a breve distanza dal centro della città e dalle principali vie di trasporto.

Dopo il completamento del bacino, il terrapieno ovest è stato interessato dalla realizzazione dell’urbanizzazione e degli edifici a supporto dell’attività portuale.
La forma triangolare dell’area d’intervento – circa 4.800 m2 con il vertice rivolto a nord – caratterizza l’impianto planivolumetrico del complesso edificato, formato da quattro fabbricati bassi, in linea, disposti a “V” a racchiudere una piazzetta di circa 1.900 m2 utilizzata per manifestazioni ed eventi, il cui lato corto è delimitato dall’edificio d’ingresso, rivolto a meridione, che si eleva per tre piani fuori terra.
L’insieme, realizzato in due fasi, restituisce un’immagine solida e accogliente, a dimensione umana: si distingue per l’altezza contenuta dei volumi, la presenza di ampi portici perimetrali e di estese terrazze rivolte vero il porto e il mare aperto, oltre che per l’uso di materiali tradizionali (legno, pietra, intonaco bianco) per le strutture a vista e le superfici di rivestimento.

I progettisti dell’intero insediamento, opere a mare comprese, sono l’ing. Alberto Menghini e l’ing. Andrea Rachetta: quest’ultimo ci parla dell’edificio d’ingresso, recentemente completato, adibito ad attività commerciale, ristorazione e locale di pubblico spettacolo.
“Per la sua posizione, Marina Dorica costituisce il primo complesso visibile quando si entra ad Ancona provenendo, da nord, lungo la strada litoranea: per questo motivo, la qualità dell’aspetto architettonico è stato un fattore di fondamentale importanza nella genesi del progetto.
Sotto il profilo compositivo e strutturale, l’edificio d’ingresso è la costruzione più complessa di Marina Dorica: originariamente concepita per ospitare spazi commerciali al piano terreno e una sala riunioni al primo piano, più un club al secondo, in corso d’opera è mutata la destinazione d’uso del livello intermedio che, oggi, è riservato alla ristorazione.”

L’intero insediamento è stato costruito utilizzando sistemi completamente o parzialmente prefabbricati.
“La decisione di costruire con sistemi prefabbricati è stata dettata soprattutto dai ristretti tempi a disposizione.
Per gli edifici in linea – i primi ad essere realizzati, caratterizzati da una struttura semplice e seriale – sono stati impiegati normali manufatti in calcestruzzo armato prefabbricato prodotti da un’azienda locale.
L’edificio d’ingresso, invece, presenta peculiarità che ci hanno indotto a individuare soluzioni più efficaci e raffinate: c’era la necessità di raggiungere un adeguato livello di sicurezza sismica e di costruire una struttura modulare, con il minor numero di punti d’appoggio a terra, per ottenere un’elevata versatilità d’uso degli spazi interni; inoltre, le facciate sono curve e, in particolare, quella rivolta verso la piazza, aggetta fino a quasi 3 metri rispetto alle strutture verticali.
La scelta di adottare i sistemi prefabbricati di Tecnostrutture è stata anche motivata da due fattori determinanti: il minor impegno economico necessario per la realizzazione rispetto ai sistemi costruttivi tradizionali e la qualità del servizio offerto contestualmente alla fornitura dei componenti, che ha permesso una significativa diminuzione dei tempi del cantiere.”

Il sistema Rep® è composto da tralicci reticolari in acciaio totalmente autoportanti, con basamenti in acciaio e calcestruzzo, che non richiedono l’uso di casserature e puntelli provvisori né prima, né dopo l’esecuzione della gettata di completamento in conglomerato cementizio.
In seguito, il comportamento di pilastri e travi Rep® è in tutto simile a quello delle altre strutture in calcestruzzo armato: si tratta di una tecnologia efficace e collaudata, oggetto di continui studi e prove di laboratorio condotti presso i più rinomati istituti universitari italiani, che certificano le prestazioni dei prodotti e affiancano Tecnostrutture nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative.

L’edificio d’ingresso presenta dimensioni notevoli (circa 44 metri di lunghezza e quasi 20 m di profondità) ma risulta appoggiato su 28 pilastri di tipo PDT particolarmente snelli.
Si tratta di strutture verticali costituite da profili metallici chiusi, con sezione quadrata o circolare, che richiedono la sola esecuzione del getto riempitivo di calcestruzzo.
I pilastri PDT sono prodotti nelle forme e dimensioni richieste con sviluppo mono o pluripiano, in diverse tipologie coerenti con le soluzioni di giunzione adatte alla solidarizzazione degli altri componenti strutturali, già dotati di piastre metalliche saldate per il supporto delle travi di piano o di falda.

Le strutture portanti orizzontali sono state realizzate con diversi prodotti Tecnostrutture della famiglia Rep®, che offrono al progettista la massima versatilità delle possibili soluzioni rispetto alle differenti esigenze.
Le travi Rep® CLS vengono impiegate per le loro elevate prestazioni statiche anche nel caso di luci notevoli: sono composte da almeno una coppia di tralicci Rep® TR, parzialmente annegati nel basamento in calcestruzzo progettato in stabilimento, adatto all’appoggio di solai alveolari e a lastra; l’impiego di tralicci ausiliari permette l’assorbimento degli sforzi di taglio e dei momenti negativi nei punti di vincolo, rendendo il sistema idoneo alle costruzioni in zone sismiche.
Al posto del fondello in calcestruzzo, le travi Rep® NOR dispongono di un corrente inferiore in acciaio: questo piatto, oltre a contribuire alla resistenza a flessione, costituisce l’appoggio autoportante per il solaio e forma la faccia inferiore del cassero a perdere per il getto di completamento.
Sono stati anche utilizzati semplici tralicci Rep® TR, ideali per il confinamento del calcestruzzo al nodo previsto dalla normativa antisismica e per assicurare la perfetta continuità orizzontale della struttura.
Le superfici orizzontali sono composte da solette a predalles – all’esterno, per assecondare la forma curva della facciata – e solai alveolari nella parte restante.

Quali sono stati gli aspetti positivi della collaborazione con Tecnostrutture?
“Partendo dal progetto architettonico – riprende l’ing. Andrea Rachetta – i tecnici di Tecnostrutture hanno inizialmente dimensionato gli elementi portanti ritenuti più idonei a soddisfare i requisiti strutturali, concordando le soluzioni da adottare anche dal punto di vista dei particolari costruttivi e delle finiture.
Ad esempio, dal punto di vista delle prestazioni statiche, i nodi delle strutture sono dei veri e propri incastri e non – come succede con i normali prefabbricati – delle cerniere: i movimenti risultano più contenuti, funzionali anche alla migliore stabilità della soprastante copertura in legno, con evidenti benefici anche sotto il profilo della resistenza alle azioni sismiche e della durabilità complessiva del manufatto.
Inoltre, l’uso di componenti prefabbricati elimina il rischio dei vizi occulti che spesso si registrano nelle realizzazioni in opera: questo è particolarmente importante data la vicinanza al mare che, in una struttura completamente gettata in opera, avrebbe richiesto l’adozione di uno strato copriferro più spesso, con tutti i rischi di fessurazione superficiale che questo comporta.
Nella fattispecie di Marina Dorica, è stato sufficiente trattare le parti metalliche a vista con apposite vernici e verificare le certificazioni del calcestruzzo utilizzato, con notevole semplificazione delle attività anche in sede di direzione dei lavori.”

Questi vantaggi trovano un identico riscontro anche da parte dell’impresa edile?
“Nel settore dell’edilizia, in generale, le novità incontrano sempre una certa resistenza: in questo caso, non esistendo una consolidata esperienza nell’impiego di sistemi prefabbricati, l’iniziale scetticismo dell’impresa si è dileguato solo quando ci si è resi conto dei reali benefici in termini di semplificazione dell’attività costruttiva.
Per impostare correttamente il cantiere, Tecnostrutture ha inviato sia un tecnico, che ha seguito la realizzazione delle fondazioni, sia una squadra di montatori esperti, che hanno predisposto le strutture autoportanti per i getti integrativi.
Il loro lavoro è stato osservato da una squadra di carpentieri locali che, una volta apprese le nozioni di base, ha potuto completare in piena autonomia un’altra realizzazione alla quale abbiamo lavorato tempo dopo.”

Semplificando l’operatività del cantiere, è stato anche possibile raggiungere un elevato livello di definizione del dettaglio costruttivo.
“Sicuramente: avevamo previsto la costruzione di una scala di sicurezza – larga 180 cm – composta da gradini in calcestruzzo armato conformati come mensole, aggettanti rispetto alla muratura portante.
Tecnostrutture ha realizzato questi gradini, su nostro disegno, con i Tralicci Rep® TR abbinati a una cassaforma in acciaio inox pre-sagomata, per accogliere il getto integrativo.
In questo modo, un’opera che avrebbe richiesto un lavoro molto preciso di predisposizione dei casseri e molto tempo per l’esecuzione, è stata realizzata in pochi giorni con un livello di finitura altrimenti non raggiungibile.”

Quali conclusioni si possono trarre dall’esperienza compiuta con Marina Dorica?
“Il sistema Rep® permette non solo importanti economie in termini di riduzione dei tempi di costruzione, di impiego di manodopera e di organizzazione della logistica di cantiere: soprattutto, è semplice da utilizzare ed è facile farlo proprio.
Dopo il completamento dell’edificio d’ingresso, altre imprese che avevano seguito dall’esterno l’evolversi del cantiere mi hanno proposto di impiegare in altri interventi il metodo costruttivo proposto da Tecnostrutture.
Il sistema Rep®, infatti, consente una efficace programmazione dei tempi di costruzione, offrendo certezze su tre fronti: al committente, che vede realizzarsi con rapidità il risultato dei suoi investimenti; all’impresa, che può pianificare la propria attività senza restare legata più del necessario a un unico cantiere; al progettista, che lavora in partnership con una struttura in grado di fornirgli tutta l’assistenza di cui ha bisogno.”









Scheda

Committente La Marina Dorica s.p.a. -Vis Investimenti s.r.l.
Intervento Edificio d’ingresso al Centro Servizi
Località Porto Turistico di Ancona
Progetto e Direzione lavori ing. Andrea Rachetta
ing. Alberto Menghini
Impresa edile Fatma s.p.a.
Strutture prefabbricate Tecnostrutture s.r.l.
Inizio lavori Febbraio 2007
Fine lavori Luglio 2008

pubblicato in data: