La rivista DAr lancia una call for paper per il numero #9, che segna una nuova fase della sua ricerca editoriale: dopo otto numeri dedicati ai temi e ai contesti dell'architettura islamica e mediterranea, l'attenzione si sposta sulla fotografia e sulla narrazione visiva come strumenti per leggere, interpretare e raccontare l'architettura.
La call è rivolta a contributi teorici e a lavori fotografici originali che utilizzano l'immagine come linguaggio capace di costruire senso e di articolare un punto di vista critico sul progetto e sul paesaggio costruito. I contributi selezionati saranno organizzati in due percorsi tematici.
- Il primo vuole riportare alla luce materiali fotografici conservati in archivi pubblici o privati.
Possono rientrare in questa categoria immagini prodotte da viaggiatori, missioni diplomatiche, rilievi architettonici e archeologici, nonché studi coloniali e antropologici. - Il secondo accoglierà contributi incentrati su opere architettoniche contemporanee, oggetto di significative campagne fotografiche, nelle quali la fotografia è intesa come strumento di comunicazione dei progetti architettonici, oltre che come dispositivo critico e narrativo.
L'obiettivo è promuovere il potere della narrazione visiva all'interno della disciplina architettonica, instaurando relazioni transdisciplinari con altri ambiti artistici e sociali e affrontando criticamente le specificità regionali.
L'introduzione della fotografia ha rappresentato un passaggio importante per la comprensione e lo sviluppo della storia dell'architettura occidentale nei contesti islamici e mediterranei.
I primi fotografi - come Francis Frith, Maxime du Camp, Félix Bonfils, Marcelin Flandrin, i fratelli Zangaki, Vasilaki Kargopulo, Antonio Beato e James Robertson - furono sicuramente mossi dalla volontà di documentare siti archeologici o, più semplicemente dallo spirito del Grand Tour. Ma fu soltanto agli inizi degli anni Venti del Novecento, grazie alla figura di Archibald Creswell, che venne introdotto un approccio più sistematico allo studio del paesaggio architettonico, attribuendogli la nomina di pioniere della storia dell'architettura islamica.
Chi può partecipare
La call è aperta a docenti, ricercatori, dottori di ricerca, dottorandi e studiosi.
Modalità di partecipazione
Gli autori interessati sono invitati a inviare un file PDF, in italiano o in inglese, all'indirizzo [email protected], contenente:
- titolo (max 100 battute spazi compresi) + eventuale sottotitolo (max 100 battute spazi compresi)
- tre parole chiave
- abstract (max 2500 battute spazi compresi)
- tre immagini rappresentative.
La scadenza per l'invio degli abstract è fissata per il 9 marzo 2026.
maggiori informazioni → darjournal.com
Le date di scadenza visualizzate sono frutto di attività redazionale. Le uniche date ufficiali sono quelle contenute nel testo del bando e/o sul sito web di chi organizza o promuove il concorso. Controllarne sempre la validità presso l'Ente banditore.
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