Intervista a piccoli e grandi imprenditori di successo nel settore produzione e vendita sedie

Alema Furniture - Alessandra Birri
Intervista ad Alessandra Birri di Alema Furniture

Due chiacchiere con Alessandra Birri di Alema Furniture, azienda di Manzano (Udine), rivolta alla produzione di sedie e complementi d’arredo su “misura”.

Il Bel Paese vive oggi la crisi economica più lunga e profonda dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nonostante questo però i trend del sistema industriale e manifatturiero nazionale attuali mostrano la capacità dell’Italia di rimboccarsi le maniche, mettendo a frutto le virtù della creatività, dell’invenzione e della costruzione che, come lo dimostra la storia, ha sempre contraddistinto il Bel Paese.

La Federlegno Arredo nel suo rapporto di settore relativo al comparto sedie evidenzia sicuramente un trend negativo a livello mondiale per quanto riguarda la produzione. Vero è che nel nostro Paese esistono delle realtà che continuano a resistere e ottenere buoni risultati: quindi l’Italia non è solo quella delle oltre 1000 aziende chiuse al giorno, è anche quella dei distretti e delle imprese che segnano tassi di crescita positivi.

Alema Furniture - hotel bivio

Ci fa conoscere una di queste imprese Alessandra Birri, giovane imprenditrice del Friuli, nell’azienda Alema di Manzano che dal cuore di uno dei più importanti distretti italiani dell’arredamento esporta con successo prodotti per il Contract e l’Home design, specializzandosi nella produzione di sedie e altre soluzioni d’arredo personalizzabili.

Parliamo un po’ di voi. Come nasce l’avventura Alema? Quali sono le caratteristiche distintive della vostra produzione?

Alema nasce da una storia fatta di passione e dedizione al lavoro. L’obiettivo finale e la nostra più grande soddisfazione sono la trasformazione di stili ed esigenze contemporanee in qualcosa di tangibile e concreto, conservando il valore aggiunto di una produzione artigianale, attenta ai dettagli e in grado di appagare il desiderio del cliente con considerevole flessibilità.


Il IV rapporto dell’Osservatorio Nazionale dei distretti italiani, prevede che alla fine della crisi, rimarranno nel distretto circa metà delle aziende attive invece negli anni del Boom economico. Quali possono essere secondo Lei, i segreti per rimanere a galla nonostante i problemi economici e la pesante recessione?

Credo sia fondamentale prendere coscienza della situazione attuale e cogliere il ciclo recessivo come un’opportunità di cambiamento, nella mentalità e nelle strategie.
Le aziende per sopravvivere, dovrebbero privilegiare il marketing relazionale ed assumere sembianze più umane. Ascolto sincero, interazione costruttiva e condivisione dei valori sono le qualità principali per stabilire delle relazioni di fiducia, a lungo termine.
Marketing, commercializzazione e assistenza post vendita sono oggi la parola chiave, il valore aggiunto che può fare la differenza prima, durante e dopo l’acquisto. Un prodotto che diventa servizio, fatto da persone per persone.

 

La globalizzazione e l’aumento della concorrenza hanno portato molte realtà italiane a delocalizzare la produzione nel mercato Asiatico per abbassare costi di manodopera e di gestione aziendale. Il “Made in Italy” è ancora un valore aggiunto o, visto che molti prodotti sono realizzati all’estero sarebbe più corretto parlare di “Brain in Italy”?

Le idee e le creazioni rendono i prodotti italiani unici in tutto il mondo e il “Made in Italy” è garanzia per eccellenza di qualità di un manufatto. Sarebbe corretto tutelare la provenienza anche delle idee poiché l’origine geografica è parte stessa del valore.
La cultura del saper fare è un plus insostituibile per l’Italia, un bene intangibile da proteggere e promuovere per aumentare la produttività.
Bisogna accendere il “brain” e far sì che chi acquista da aziende italiane si senta innanzitutto parte di una comunità, un vero e proprio consumatore di “italianità”.

 

Com’è cambiato il modo di comunicare la vostra produzione di sedie? Quali strumenti utilizza Alema per raggiungere i potenziali clienti e veicolare il proprio valore aggiunto?

Innovazione e internazionalizzazione rappresentano in questo momento di crisi un valido mezzo per far fronte alle difficoltà nell’economia odierna. È necessario un cambiamento di mentalità, intuire i frutti del mutamento economico strutturale soprattutto tenendo presente che il “Made in Italy” non ha mai smesso di conseguire successi all’estero. Alema oggi sfrutta le tecnologie per esserci e farsi trovare, continua a investire in marketing e campagne pubblicitarie, perché, come direbbe Steve Jobs, investire nella pubblicità in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano.

 


ALEMA – HOME DESIGN & CONTRACT

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    Legni, stoffe, finiture di alta qualità reinterpretate con un occhio al design e alle tendenze contemporanee. Alema è questo: attenzione ai dettagli tipica della tradizione unita a vocazioni giovani e moderne. Uno stile d’arredamento – domestico o contract – che supera i confini del tempo. Un brand giovane da una lunga storia Alema affonda le sue radici lontano.
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