L’equilibrio cromatico dell’Hotel Encanto

Situato sulla collina di Las Brisas ad Acapulco, in Messico, con vista spettacolare sulla baia di Puerto Marqués, l’Hotel Encanto è un resort riservato ed esclusivo. Semplicità minimalista e comfort sono le parole chiave che hanno fatto da filo conduttore al progetto illuminotecnico, realizzato da Gustavo Avilés dello Studio Lighteam e sviluppato in collaborazione con l’architetto Miguel Angel Aragones.

Il progetto dell’Hotel, che ha ricevuto nel 2011 il premio di merito assegnato dalla International Association of Lighting Designers (IALD), interpreta perfettamente la visione notturna dell’edificio ridisegnandone le geometrie e creando un’atmosfera avvolgente attraverso l’un uso sapiente dei colori. La struttura ricettiva si trasforma così in una vera e propria installazione luminosa.

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Un’armonia di colori

Il concetto di design e la scelta accurata delle fonti di luce mirano a enfatizzare i dettagli architettonici dell’edificio. Il primo elemento, il più evidente, è l’uso del colore, che spezza e reinterpreta la regolarità simmetrica della facciata. Poiché il sistema di modulazione della luce è indipendente per ognuna delle 44 camere dell’albergo, inoltre, Avilés propone soluzioni che risultano sempre diverse per gli elementi vuoti dell’architettura.

Al tempo stesso, il risultato finale è quello di un’immagine dall’insieme armonico, quasi musicale: ciò è possibile perché i colori non sono impiegati in modo casuale, ma con una scelta attenta e basata sul blu, il giallo e il magenta, in contrappunto con il bianco, in modo da ottenere anche altri colori più tenui che derivano dalla miscelazione di questi.
 Il colore prevalente (costante per tutti gli spazi con la presenza dell’acqua) è proprio il blu, la cui saturazione viene mantenuta grazie alle superfici prevalentemente bianche dell’architettura di Aragones.

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Di fatto, tutte le situazioni cromatiche sono perfettamente studiate e programmate. Non si ha un effetto “arlecchino” ma un gioco di luci e colori fluido e dinamico, controllato e programmato in modo molto accurate per regalare ai visitatori sensazioni ed esperienze.


Luce da vivere

Al momento della premiazione, un giudice dello IALD aveva osservato che “questo progetto dimostra un uso sofisticato della luce colorata che è culturalmente appropriato, e che rafforza le soluzioni architettoniche e le rende più esplicite.”
 Oltre ai colori, infatti, si deve osservare come le sorgenti e gli elementi luminosi siano perfettamente integrati nell’architettura, con precisi equilibri tra le luminanze che permettono un notevole comfort visivo.

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L’Encanto può essere considerato un esempio rappresentativo del potere della luce nella creazione di ambienti scenografici e al tempo stesso confortevoli, che sembrano essere progettati per trasmettere un senso di benessere ai propri ospiti. Nell’Hotel, la luce non è infatti soltanto qualcosa da osservare, ma soprattutto qualcosa da vivere appieno, da respirare, assaggiare e toccare con mano.

“L’idea è quella di fondere l’architettura dell’albergo (così come l’arredo degli interni) con il paesaggio naturale in cui si colloca, in modo che l’attenzione del visitatore sia rivolta alla vista esterna sull’oceano – ha dichiarato lo stesso Aragones – l’Hotel ha una sua personalità precisa e vuole trasmettere un senso di tranquillità, creando un tutt’uno con il mare e con il naturale sciabordio delle onde e dando vita a delle vibrazioni luminose sia durante il giorno sia durante la notte.”

Credits progetto

Lighting Design: Gustavo Avilés, IALD – Lighteam
Architect Lighting Design: Miguel Angel Aragonés
Fotografie: Lighteam

Autore dell’articolo

Simone Vergani
Lighting Designer, Studio LightingCloud

 

pubblicato in data: 09/03/2015

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