Il ddl Stabilità è legge, IVA al 22% ed esenzione dall'IRAP

Il ddl Stabilità è diventato legge. Approvato definitivamente dalla Camera in seconda lettura dopo le numerose modifiche apportate dal Senato, il testo attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento esce dall'iter di conversione sensibilmente variato rispetto alla versione messa a punto ad ottobre dall'Esecutivo.

Rispetto al testo originario licenziato dal Governo, si perde la riduzione di un punto percentuale delle aliquote IRPEF del 23 e del 27%. Le relative risorse risparmiate saranno utilizzate - tra l'altro - per mantenere fissa l'aliquota IVA del 10%, che dunque resterà invariata. Al contrario l'IVA ordinaria del 21% passerà al 22% dal 1 luglio 2013. La modifica deve essere annotata dai professionisti, perché da luglio bisognerà emettere fatture con la nuova aliquota.

Confermata la modifica introdotta dalla Camera con la quale, a partire dal 2014, presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze viene istituito un fondo per l'esclusione dall'IRAP di professionisti e imprese in possesso dei necessari requisiti. Requisiti che ricalcano quanto ormai definito dalla giurisprudenza a forza di sentenze della Cassazione.

In definitiva due le condizioni ribadite e ora fissate per legge che escludono i professionisti lavoratori autonomi dal pagamento dell'IRAP. Per essere esentati non bisogna avvalersi di dipendenti (o assimilati) ed è necessario che si impieghino (anche in locazione) beni strumentali di valore inferiore ad una certa soglia. Soglia che sarà stabilita con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, adottato previo parere delle commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari.

La dotazione annua del fondo si abbassa rispetto a quanto aveva stabilito la Camera: saranno stanziati 188 milioni di euro nel 2014 e di 252 milioni di euro nel 2015 e 242 nel 2016.

di Mariagrazia Barletta architetto

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