Collaboratori a partita Iva esclusi dall'obbligo di assicurazione. Le Faq del Centro studi CNI

Il collaboratore a partita Iva non è tenuto alla stipula di una polizza Rc professionale se non firma i lavori dello studio. È questa la risposta che il Centro studi del CNI dà ad un giovane ingegnere attraverso la sezione Faq appena aperta sul suo sito. Il motivo dell'esclusione - viene spiegato - risiede nella  «assenza di incarichi professionali assunti personalmente o nella mancanza di assunzione di eventuali responsabilità per attività svolte in collaborazione con altri colleghi».

In questo modo il Centro studi amplia la casistica dei collaboratori e dei dipendenti di uno studio professionale, dettagliando ed esplicitando nei confronti di un caso specifico, quanto aveva già chiarito in una nota lo scorso maggio, secondo cui l'assicurazione professionale è obbligatoria solo per chi esercita effettivamente la professione.

La sezione Faq è sul sito del Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri ed è stata aperta per dare risposta ad interrogativi ancora non del tutto risolti: chi deve stipulare la polizza? Come devono comportarsi i collaboratori degli studi? Come funziona negli studi associati e nelle più recenti società tra professionisti?

Ad inviare le domande sono naturalmente i soli ingegneri. Ma i dubbi della categoria professionale non divergono molto da quelli che attanagliano gli architetti, che possono trovare di interesse le risposte del Centro studi.

Le Faq sono divise in 4 categorie:

    • Collaboratori di società di ingegneria, società tra professionisti e studi associati
    • Dipendenti e collaboratori imprese private
    • Dipendenti pubblici
    • Soci società di ingegneria, società tra professionisti e studi associati

Le 4 aree saranno incrementate nei prossimi giorni e ciascuna categoria di Faq sarà aggiornata costantemente, informano dal Centro studi.

di Mariagrazia Barletta architetto

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