Come potenziare il Conto termico? La consultazione promossa dal MiSE

Per partecipare c'è tempo fino al 28 febbraio

Il Conto termico, il meccanismo di sostegno alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e agli interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica, ha bisogno di essere rivisitato. Sono diverse le criticità rilevate dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso un'azione di monitoraggio e mediante il dialogo con associazioni di categoria e  GSE.

Così lo stesso MiSE, di concerto con il Ministero dell'Ambiente, ha messo a punto una serie di misure per potenziare e semplificare lo strumento di incentivazione. Le misure che si intendono attuare sono state raccolte in un documento per sottoporle all'attenzione pubblica. Parte, così, una consultazione on line, che resterà aperta fino al 28 febbraio 2015.

Inoltre, si cerca di incentivare le pubbliche amministrazioni a servirsi dei benefici del Conto termico innalzando gli incentivi ad essa dedicati. Viene proposto un incentivo pari al 65% del costo dell'investimento sostenuto per la realizzazione di interventi volti a rendere l'immobile un edificio "a energia quasi zero".

Le innovazioni:

Eliminazione dei Registri

Lo strumento dei Registri è stato poco utilizzato. Il Ministero intende procedere all'eliminazione dell'iscrizione ai Registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa con potenza termica superiore ai 500 kW. Per tali impianti gli operatori potranno ricorrere all'accesso diretto o tramite prenotazione (per la pubblica amministrazione), nel rispetto dei requisiti già previsti.

Una lista dei prodotti idonei

Il 90% delle richieste ha riguardato la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa e l'installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling, ovvero apparecchi domestici di piccole dimensioni, che, però, fanno riferimento spesso alle medesime marche e modelli.

Da qui scatta l'idea di mettere a punto una lista di "prodotti idonei" con potenza termica fino a 35 kW e 50 m2 per i collettori solari, fruibile al pubblico e aggiornata periodicamente. Ai prodotti della lista è applicata una procedura semi-automatica. In pratica, l'operatore, acquistando uno dei prodotti indicati nella lista, ha accesso a un iter di compilazione della scheda-domanda semplificato. Non dovrà più inserire i dati dell'apparecchio, poiché già validato dal GSE.

Nuove modalità di erogazione

A tutti gli interventi ammissibili al Conto Termico mediante procedura di accesso diretto spetterà il rilascio dell'importo dovuto in un'unica rata per valori del beneficio non superiori ai 5.000 euro.

Allargare le modalità di pagamento

Si sta valutando, inoltre, la possibilità di ampliare le modalità di pagamento attualmente previste per attestare le spese sostenute, comprendendo anche pagamenti "on-line" e/o tramite carta di credito, con causale del pagamento vincolata.

Nuovi interventi da ammettere all'incentivo

Pubblica amministrazione

Nella categoria di interventi di piccole dimensioni destinati alla PA, viene proposto di inserirvi anche gli interventi di efficientamento energetico che coinvolgono l'illuminazione interna o delle pertinenze degli edifici. A condizione, però, che rispettino dei requisiti prestazionali minimi in termini di consumo energetico.

Sempre per le PA, l'incentivo potrebbe inoltre privilegiare l'uso delle tecnologie di gestione e di controllo automatico degli impianti tecnologici ed elettrici. Uno strumento che può essere efficace per il controllo dei consumi energetici. L'incentivo spettante a tali interventi (illuminazione e controllo automatico) sarebbe pari al 40% della spesa sostenuta.

Produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Un'altra categoria che poterebbe entrare nel Conto termico è data dai sistemi ibridi efficienti e per la produzione di energia termica da fonte rinnovabile (es. pompe di calore abbinate a caldaie a condensazione).

Al fine di ricomprendere all'interno del meccanismo anche interventi realizzati in edifici di maggiori dimensioni (uffici, centri commerciali, ospedali), si propone di aumentare la soglia di ammissibilità degli impianti dagli attuali 1.000 kW a 2.000 kW per i sistemi di climatizzazione a pompa di calore, elettriche o a gas, e caldaia a biomassa e dagli attuali 1000 m2 a 2.500 m2 per gli impianti solari termici.

Per partecipare alla consultazione e leggere il documento contenete le misure che il MiSE intende attuarewww.sviluppoeconomico.gov.it

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