Professionisti soggetti a ritenuta d'acconto esclusi dallo split payment

La circolare dell'agenzia delle Entrate

I professionisti soggetti alla ritenuta d'acconto sono esclusi dal meccanismo dello split payment. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate con una circolare (la 6/E 2015) nella quale raccoglie le risposte alle richieste di chiarimento formulate dalla stampa specializzata durante gli eventi Videoforum di Italiaoggi, Telefisco del Sole 24 Ore e Forum lavoro.

La conclusione: i professionisti sono esclusi dal meccanismo, introdotto dalla legge di Stabilità 2015, che obbliga le pubbliche amministrazioni a versare direttamente all'erario l'Iva che viene loro addebitata dai fornitori di beni e servizi. Dunque al fornitore viene pagata la fattura al netto dell'Iva e sarà la stessa PA a pagare, al posto del fornitore, l'Iva dovuta.

Aggiornamento del 19 aprile 2017
Split payment professionisti: la "manovrina" allarga l'obbligo

L'Agenzia delle Entrate viene interrogata sulla frase inserita nella legge di Stabilità, secondo cui lo split payment «non si applica ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo d'imposta sul reddito». Una frase controversa, che aveva suscitato perplessità anche da parte del Consiglio nazionale degli Ingegneri, che reclamava chiarimenti a riguardo.

Il CNI chiedeva all'Agenzia delle Entrate di pronunciarsi in merito all'applicazione del nuovo meccanismo ai professionisti, mettendo la risposta nero su bianco. Nonostante la norma fosse ampiamente interpretata a favore di un'esclusione dei professionisti, restava poco chiara e alcune pubbliche amministrazioni pretendevano di applicare lo split payment anche ai professionisti loro fornitori.

Ora a dissipare la nebbia ha provveduto l'agenzia fiscale. «Si ritiene che il legislatore con l'espressione "a titolo d'imposta sul reddito" abbia voluto fare riferimento anche alle ritenute a titolo di acconto», si legge nella circolare.

La frase poco chiara della legge di Stabilità aveva innescato un dubbio e cioè se l'esclusione dovesse, come ben spiega la Fondazione nazionale dei commercialisti «valere solo per i compensi soggetti a ritenuta a titolo d'imposta o anche per quelli che scontano la ritenuta a titolo d'acconto». Nel secondo caso i professionisti dovevano intendersi esclusi. E così è: sono esclusi dal meccanismo dello split payment i professionisti soggetti alla ritenuta d'acconto, ovvero che applicano quel meno 20 per cento inserito in fattura, somma versata dal cliente e che rappresenta un'anticipazione sulle imposte da pagare.

di Mariagrazia Barletta

» Agenzia delle Entrate, circolare 6/E del 19 febbraio 2015

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