Ricostruzione post-sisma: controlli sulle schede Aedes già redatte. Obbligatorio il settimanale di cantiere

Nasce il "Piano di controllo coordinato dei cantieri e dei sub-cantieri" e con esso l'obbligo di redigere e conservare il "settimanale di cantiere". Controlli su un campione pari al 10 per cento della schede Aedes presentate.

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Gettate le basi per avviare l'attività di controllo su un campione che comprende il 10 per cento delle schede Aedes già presentate, con le quali i professionisti hanno verificato i danni e le condizioni di agibilità di immobili colpiti dagli eventi sismici susseguitisi a partire dallo scorso 24 agosto in Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria. E, attuazione di un "Piano di controllo coordinato dei cantieri e dei sub-cantieri" interessati ai lavori di ricostruzione. Sono le maggiori e più recenti novità che riguardano le verifiche sull'attività di ricostruzione e sulle azioni propedeutiche alla ricostruzione stessa. In particolare, con il "Piano di controllo" nasce l'obbligo di redigere e conservare il "settimanale di cantiere".

Amatrice - Fonte: Sito del Dipartimento della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il controllo a campione sulle schede Aedes

Il controllo a campione sulle schede Aedes si svolge su sorteggio e mediante una procedura informatica basata sulla generazione di una lista di numeri casuali. I relativi verbali saranno pubblicati sul sito del Commissario per la ricostruzione. A partire dalle schede sorteggiate, per gli edifici ritenuti meritevoli di approfondimenti, sono poi la Guardia di Finanza ed il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ad effettuare le verifiche sul posto insieme al personale qualificato per far parte dei Nuclei tecnici nazionali.

C'è, però, un numero massimo di sopralluoghi eseguibili, in particolare la Guardia di Finanza s'impegna a garantire la partecipazione a 3mila controlli nell'ambito di tutte le province interessate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, ripartiti su base regionale (1.800 interventi nelle Marche, 450 nel Lazio e in Umbria; 300 in Abruzzo). In tali sopralluoghi il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco garantisce la sua presenza in modo che questi avvengano in sicurezza (si veda l'ordinanza 34 del Commissario Vasco Errani).

In relazione alla disponibilità di Fiamme Gialle e Vigili del Fuoco, misurata in numero di sopralluoghi, «gli Uffici speciali per la ricostruzione effettueranno una selezione tra gli edifici sorteggiati, assegnando priorità ai casi in cui dopo la predisposizione delle schede AeDES sia stata depositata presso l'Ufficio speciale una domanda di contributo con allegato progetto di ricostruzione o ripristino con miglioramento sismico, e in ogni caso escludendo dai controlli gli edifici che sulla base della documentazione prodotta risultino completamente distrutti ovvero abbiano riportato danni riconducibili all'esito B delle schede AeDES».

I controlli costeranno 300mila euro (di cui 150mila per l'anno 2017 e altrettanti per il 2018), 180mila serviranno per coprire l'attività della Guardia di Finanza e 120mila per quella a carico dei Vigili del Fuoco. 

Protocollo di legalità: obbligatorio il "settimanale di cantiere" 

Lo scorso 27 luglio è stato firmato, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un protocollo di legalità per la ricostruzione del Centro-Italia. A siglarlo sono stati il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, i rappresentanti della Struttura di missione, Invitalia, gli ispettorati del lavoro dei territori coinvolti e i sindacalisti di FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil. 

Il protocollo prevede l'attuazione di un "Piano di controllo coordinato dei cantieri e dei sub-cantieri" interessati ai lavori, e l'obbligo di redigere e conservare il "settimanale di cantiere", che dovrà contenere una serie di informazioni che riguardano l'opera da realizzare, l'indicazione della ditta, eventuali subcontraenti, i mezzi, il referente di cantiere.

Con il protocollo è stato, inoltre, «istituito un apposito tavolo di monitoraggio per contrastare le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel ciclo di realizzazione dell'opera, per verificare le modalità di assunzione della manodopera, gli adempimenti relativi alla legislazione sul lavoro e l'applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro» si legge nella nota diramata da Invitalia.

Mariagrazia Barletta

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