Terremoto Centro Italia: al via la progettazione per 69 chiese

Le diocesi possono affidare la progettazione degli interventi. Pubblicata l'ordinanza per la riparazione delle chiese che hanno subito danni lievi. Previsti 69 cantieri finanziati dallo Stato per 14 milioni e 358mila euro.

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È stata pubblicata l'ordinanza del commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, che avvia la riparazione di chiese che hanno riportato danni lievi in seguito agli eventi sismici del Centro Italia. È prevista l'attivazione di 69 cantieri (5 in Abruzzo, 4 nel Lazio, 40 nelle Marche e 20 in Umbria), finanziati dallo Stato con 14 milioni e 358mila euro, da ripartire tra le diocesi interessate. In particolare, si tratta di interventi sia di messa in sicurezza che di carattere definitivo che serviranno a restituire luoghi di culto alle comunità che ne sono rimaste prive. Le prime consegne sono attese per Natale, secondo quanto riporta una nota pubblicata sul sito del commissario straordinario per la ricostruzione.

Con l'ordinanza le diocesi interessate possono affidare la progettazione degli interventi e scegliere l'impresa che eseguirà i lavori. I progetti per la riparazione o la messa in sicurezza vanno presentati all'Ufficio speciale per la ricostruzione entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza in Gazzetta ufficiale. Un termine, dunque, che non è ancora scattato, l'ordinanza per la riparazione delle 69 chiese, infatti, è stata pubblicata per ora solo sul sito del commissario per la ricostruzione.

Il progettista assevera il nesso causa-effetto tra danni ed eventi sismici

Il tecnico incaricato della progettazione è tenuto ad asseverare il nesso di causa-effetto esistente tra danni riscontrati e gli eventi sismici che si sono susseguiti dal 24 agosto 2016 al 18 gennaio 2017. Per la perizia asseverata bisognerà far riferimento alla scheda per il rilievo del danno ai beni culturali-chiese, di cui alla direttiva del Mibact del 23 aprile 2015. I progettisti, inoltre, devono risultare iscritti nell'elenco speciale dei tecnici abilitati ad operare per la ricostruzione.

I Vigili del fuoco ingabbiano la basilica di San Benedetto a Norcia - fonte: Ministero dell'Interno

L'ordinanza numero 23 del commissario per la ricostruzione, con l'elenco delle 69 chiese rientranti nel primo programma di riparazione

L'istruttoria

L'Ufficio speciale cura l'istruttoria, verifica la congruità dei costi previsti nel progetto presentato e determina l'importo massimo da ammettere a contribuito (massimo 300mila euro) entro 30 giorni dal deposito del progetto (termine che può essere interrotto una sola volta per la richiesta di chiarimenti o di integrazioni documentali).

Se l'edificio di culto è sottoposto a tutela, il progetto passa anche al vaglio della Conferenza regionale, un apposito organo - presieduto dal presidente della Regione interessata - istituito con l'obiettivo di accelerare le pratiche volte al rilascio del nulla osta paesaggistico, di pareri ambientali e di autorizzazioni per beni culturali o edifici compresi in parchi naturali e aree protette.

La scelta dell'impresa

Per la riparazione delle chiese elencate nell'ordinanza le imprese incaricate di eseguire i lavori devono essere scelte tra almeno cinque ditte «individuate nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione, mediante apposita procedura concorrenziale intesa all'affidamento dei lavori alla migliore offerta». Le imprese devono essere iscritte all'Anagrafe antimafia, avere Durc regolare e per lavori di importo superiore a 150mila euro è richiesto anche il possesso di qualificazione Soa (art. 84 del Codice dei contratti).

 Mariagrazia Barletta

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