Padiglione della Santa Sede: quale futuro per le 10 cappelle nel bosco di San Giorgio?

Lo scorso 25 maggio, il padiglione diffuso è stato aperto al pubblico e presentato in una conferenza stampa alla presenza del curatore, Francesco Dal Co.

A parlare è stato il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, che subito ha affrontato il tema della futura destinazione delle dieci cappelle laiche.

«Tre le possibilità», ha affermato il cardinale.

«La prima è che il Demanio accetti di tenerle come percorso religioso laico». Dunque, una volta ottenuto l'ok dal Demanio, le cappelle potrebbero restare nel bosco dell'isola. Un'ipotesi che porterebbe a tenere aperto un luogo prima chiuso al pubblico. Un luogo privato (di proprietà della Fondazione Cini) verrebbe conquistato in modo permanente dalla comunità. Chiusa la Biennale resterebbe un risultato unico: il godimento pubblico di un luogo di grande suggestione. C'è però da considerare che alcune cappelle non sono state progettate per durare nel tempo.

«La seconda ipotesi sarebbe quella di ritirare le cappelle costruite per offrirle a comunità o a gruppi di persone», ha continuato Ravasi. Significherebbe, però, disperdere le cappelle.

La terza ipotesi, ha spiegato ancora il cardinale, sarebbe quella di darle ad una fiera in Polonia, che le ha richieste. In tal caso l'intero percorso sarebbe ricostruito nella fiera.

news 4.06.2018 » Padiglione Santa Sede alla Biennale di Venezia 2018 - alla scoperta delle 10 cappelle realizzate sull'isola di San Giorgio Maggiore

 

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