Museo Audemars Piguet firmato BIG: oltre 100 pannelli di vetro curvo reggono il tetto d'acciaio della spirale

È stato inaugurato, ed è visitabile dal 25 giugno, il Museo-atelier di Audemars Piguet, nota e storica casa produttrice di orologi di lusso. L'edificio iconico, che prende la forma di un intreccio di spirali, è stato progettato dallo studio Big - Bjarke Ingels Group con il local partner Cche ed è sorto a Le Brassus nella Vallée de Joux (Canton Vaud), in Svizzera. Il museo è anche uno spazio dove l'artigianalità si mostra dal vivo.

«L'orologeria, come l'architettura, è l'arte e la scienza di infondere nei metalli e nei minerali energia, movimento, intelligenza e misura», commenta l'architetto danese.

Fotografia di © Iwan Baan, per concessione di Audemars Piguet, Diode, Karin Creuzet

Il progetto di Big, vincitore di una gara nel 2014, va ad ampliare l'edificio più antico dell'azienda dove Jules Louis Audemars ed Edward Auguste Piguet fondarono il loro atelier nel 1875, avviando una sorta di start-up dell'epoca.

La spirale, che sembra sorgere dal terreno, diventa l'ambientazione per mettere in mostra tecnicità, artigianalità e design sviluppati dai maestri orologiai tra le vette del Giura svizzero.

La costruzione a spirale: 108 vetri strutturali reggono il tetto d'acciaio

L'architettura del museo-atelier si innalza su pareti di vetro curvo. Il vetro curvo supporta interamente il tetto in acciaio, mentre una rete di ottone corre lungo la superficie esterna per regolare la luce e la temperatura. In tutto sono stati usati 108 pannelli di vetro strutturale (per realizzare ogni pannello ci sono volute 3 settimane), che reggono le circa 470 tonnellate della copertura.

Fotografia per concessione di Audemars Piguet, Diode, Karin Creuzet

Fotografia di © Iwan Baan, per concessione di Audemars Piguet, Diode, Karin Creuzet

Il tetto verde aiuta ulteriormente a tenere sotto controllo la temperatura della struttura assorbendo al tempo stesso l'acqua. La spirale è stata progettata per integrarsi perfettamente nel paesaggio circostante. I piani seguono diverse inclinazioni per adattarsi alla pendenza naturale del terreno e offrire le basi della disposizione interna del museo, teso verso un'esperienza spaziale continua e lineare.

All'interno, le pareti in vetro curvo convergono in senso orario verso il centro della spirale, prima di muoversi nella direzione opposta: i visitatori si muovono attraverso l'edificio come farebbero attraverso la molla di un segnatempo.

L'edificio soddisfa inoltre i criteri della certificazione svizzera Minergie in termini di efficienza energetica e di alta qualità costruttiva. L'azienda sta anche realizzando il nuovo Hôtel des Horlogers sempre a Le Brassus, che aprirà i battenti nell'estate del 2021. Il progetto è ancora una volta di Big con Cche come partner locale.

L'allestimento dell'atelier tedesco, Brückner

Dopo aver ripercorso rapidamente lo sviluppo dell'orologeria nella Vallée de Joux, oggi famosa come una delle culle dell'orologeria svizzera complicata, la scenografia mette in mostra il ricco patrimonio di Audemars Piguet attraverso una selezione di iconici segnatempo.

Per offrire ai visitatori un'esperienza unica fatta di crescendo, momenti clou e attimi contemplativi, il progettista di musei tedesco Atelier Brückner ha immaginato la composizione della mostra come uno spartito musicale. Gli interludi, tra cui sculture, robot, installazioni cinetiche e simulazioni di intricati movimenti meccanici, danno vita e ritmo a vari aspetti della tecnica e del design orologiero.

Fotografia per concessione di Audemars Piguet, Diode, Karin Creuzet

I visitatori sono anche invitati testare la loro abilità nell'esecuzione di alcune tecniche ancestrali, tramandate dagli esperti di finitura di Audemars Piguet, quali la satinatura e il perlage. La visita culmina al centro della spirale con l'esposizione dei pezzi Grande Complication. Nell'atelier Grande Complication ogni orologio, costituito da oltre 648 componenti, trascorre da 6 a 8 mesi nelle mani di un singolo maestro orologiaio prima di lasciare il laboratorio.

I laboratori tradizionali, dove alcuni dei segnatempo più complicati della Manifattura vengono creati ancora oggi, fanno parte dell'esperienza del museo che porta i visitatori a diretto contatto con gli artigiani di Audemars Piguet. Gli atelier Grande Complication e Métiers d'Art, situati nel cuore della spirale, danno vita ai numerosi capolavori di meccanica e di design esposti all'interno del museo.

L'ambizioso progetto architettonico e museografico è reso possibile grazie ad un gruppo di esperti, tra cui architetti, ingegneri, artigiani locali e numerosi dipartimenti di Audemars Piguet.

Fotografia per concessione di Audemars Piguet, Diode, Karin Creuzet

«Il Musée Atelier Audemars Piguet è un luogo unico di scoperta, apprendimento e convivialità in cui conoscenza e savoir-faire vengono tramandati alle generazioni future. La complessità tecnica della sua architettura e della sua scenografia ci ricorda il movimento altamente complicato di un Grande Complication», commenta Sébastian Vivas, direttore del Museo e del Patrimonio di Audemars Piguet

Crediti del progetto
Indirizzo: Route de France 18, CH - 1348 - Le Brassus
Architetto progettista: Bjarke Ingels Group
Local architect: CCHE Lausanne SA & CCHE La Vallée SA

Ingegnere strutturale e consulente per la facciata:
Dr. Lüchinger + Meyer Bauingenieure AG

Subconsulente per la facciata: Frener & Reifer

Ingegnere meccanico: Fondation Pierre Chuard Ingénieurs-Conseils SA
Consulente per l'illuminazione: Belzner Holmes Light-Design

Scenografia/Design mostra: ATELIER BRÜCKNER GmbH

www.museeatelier-audemarspiguet.com

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