Milleproroghe in "Gazzetta", novità in vigore e testo coordinato

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale, ed è in vigore dal 1° marzo, il Dl Milleproroghe coordinato con la legge di conversione. Tra le principali novità spicca il rinvio dei termini per permessi di costruire, Scia, autorizzazioni paesaggistiche e ambientali, nonché per le convenzioni di lottizzazione.

Più nel dettaglio, si prevede il rinvio di complessivi 48 mesi per i termini di inizio e ultimazione dei lavori per i permessi di costruire rilasciati o formatisi fino al 31 dicembre 2025. VLo stesso rinvio di 48 mesi si applica anche ai termini delle Segnalazioni certificate di inizio attività (Scia), delle autorizzazioni paesaggistiche e delle dichiarazioni e autorizzazioni ambientali comunque denominate (di cui rispettivamente ai Dlgs 42 del 2004 e 152 del 2006). Infine, sono differiti di 48 mesi anche il termine di validità, nonché i termini di inizio e fine lavori previsti dalle convenzioni di lottizzazione (art. 28 della legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150), da accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale, nonché i termini dei relativi piani attuativi e di qualunque altro atto ad essi propedeutico, formatisi fino al 31 dicembre 2025, purché non in contrasto con piani o provvedimenti di tutela dei beni culturali o del paesaggio.

Slitta al l 31 dicembre 2026 il termine previsto per l'adozione del decreto dei ministri dell'Istruzione e del Lavoro con cui dovrebbero essere individuate le modalità per effettuare la valutazione congiunta dei rischi nelle scuole, di cui all'articolo 18, comma 3.2, del Dlgs 81 del 2008.

Il provvedimento tocca anche il tema della rigenerazione urbana, prorogando fino al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale gli enti territoriali (regioni, comuni, province e città metropolitane) possono presentare richiesta motivata al Demanio per il trasferimento in loro favore, a titolo gratuito, della proprietà di alcune categorie di beni immobili.

Novità anche per le comunicazioni che riguardano il Superbonus. In particolare, per gli immobili danneggiati dagli eventi sismici dell'Aquila (2009) e del Centro Italia (dal 2016) sono prorogati al 2026 gli obblighi di trasmissione, all'Enea e al Portale nazionale delle classificazioni sismiche, delle informazioni necessarie per il monitoraggio della spesa relativa a interventi edilizi agevolabili mediante il superbonus.

Ed ancora, sono rinviate fino al 31 dicembre 2026 le misure di semplificazione per la realizzazione di alcuni impianti fotovoltaici fino a 1 MW ubicati in aree nella disponibilità di strutture turistiche o termali. Per installarli - salvo alcune eccezioni - è possibile presentare al Comune la sola dichiarazione accompagnata da una relazione sottoscritta da un progettista abilitato e dagli opportuni elaborati progettuali, che attesti il rispetto delle norme di sicurezza, antisismiche e igienico-sanitarie.

Inoltre, vengono differiti di un anno (dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026) alcuni termini per la presentazione, da parte degli intestatari catastali, di atti di aggiornamento di mappe catastali e del Catasto fabbricati, relativi a strutture ricettive all'aperto.

Infine, sono prorogati gli incarichi di alcune delle strutture commissariali cui sono affidati grandi opere di riqualificazione e infrastrutture strategiche, quali quelle operano per la riqualificazione dell'ex area dell'Arsenale militare nell'isola della Maddalena, dell'area ex Ilva di Bagnoli a Napoli, per la realizzazione dell'Ospedale di Siracusa, per il post-alluvione nelle Marche, per l'elaborazione del piano straordinario di analisi della vulnerabilità delle zone edificate interessate dal fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei, per la bonifica e riqualificazione a Taranto, nonché per il risanamento della baraccopoli di Messina nata con il terremoto del 1908.

Per approfondire: 
- Milleproroghe, tutte le novità del testo definitivo
- Il testo coordinato del Dl 200 del 2025 coordinato con la legge 26 del 2026

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