Il cemento armato plasmato con la fabbricazione digitale, così Carlo Ratti vince il concorso per il centro culturale di Buzzi

Una struttura reticolare parametrica sospesa, lunga 100 metri, diventa il fulcro dell'intervento, trasformando il sito in un polo culturale accessibile al pubblico

Lo studio internazionale di design e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati ha vinto il concorso per la progettazione del nuovo centro culturale di Buzzi, azienda specializzata nella produzione di cemento e calcestruzzo preconfezionato.

Situato nella città natale della multinazionale, Casale Monferrato, in Italia, il progetto esplora, per la prima volta. le possibilità della fabbricazione digitale nella realizzazione di strutture in cemento armato.

Una struttura reticolare parametrica sospesa, lunga 100 metri, diventa il fulcro dell'intervento, collegando due edifici e trasformando il sito in un polo culturale accessibile al pubblico, sospeso sopra un giardino. La struttura a sbalzo ospiterà sotto lo stesso tetto l'archivio storico di Buzzi, le attività di ricerca e le iniziative culturali, aprendo al contempo il complesso alla città attraverso nuovi spazi verdi pubblici.

«Negli ultimi anni, molti materiali da costruzione - dall'acciaio al legno e al vetro - hanno adottato la fabbricazione digitale. Il cemento armato, tuttavia, è rimasto particolarmente refrattario all'innovazione. Sebbene i progressi nella scienza dei materiali abbiano ridotto significativamente le emissioni di CO₂ - spiegano allo studio CRA -, il processo fondamentale di getto del calcestruzzo è rimasto sostanzialmente invariato per oltre un secolo. Il "Buzzi Heritage Cultural Center" ripensa questo paradigma attraverso un sistema che applica la fabbricazione digitale alla costruzione in cemento armato, dando vita a una travatura reticolare digitale di 100 metri».

«Il progetto - spiega sempre lo studio dell'architetto, ingegnere e professore all'Mit di Boston - rappresenta la prima applicazione concreta di un sistema strutturale brevettato, sviluppato grazie alla ricerca di CRA-Carlo Ratti Associati in collaborazione con Maestro Technologies. La tradizionale gettata in opera si fonde con un sistema composito acciaio-cemento realizzato digitalmente tramite taglio laser e lavorazione Cnc. Quest'ultimo funge da cassaforma permanente e rinforzo strutturale: viene fabbricato fuori sede, utilizzato per la gettata e assemblato in cantiere con precisione millimetrica. A differenza delle casseforme temporanee, questi componenti metallici rimangono in posizione, migliorando le prestazioni strutturali e riducendo al contempo gli sprechi di materiale, i tempi di costruzione e la complessità in cantiere».

Al piano terra, la travatura reticolare a sbalzo crea una sequenza di tre cortili disposti lungo una graduale transizione dallo spazio pubblico a quello privato. Il primo cortile è completamente aperto sulla città; Il secondo spazio è condiviso tra uso pubblico e privato, ospitando attività quotidiane e incontri informali, mentre il terzo è riservato alle attività sociali del Centro Incontro Fondazione Maurizio Buzzi. Questa sequenza funge da mediatore tra spazi pubblici aperti e spazi verdi privati.

«Oggi dobbiamo progettare per precisione, adattabilità e circolarità al termine del ciclo di vita di un edificio. Questo nuovo metodo di fabbricazione digitale ci permette di conferire nuova intelligenza al cemento armato», afferma Carlo Ratti.

«Abbiamo scelto Carlo Ratti Associati a seguito di un concorso internazionale per la capacità di tradurre la ricerca sui materiali in forme costruite. Questo progetto rappresenta un banco di prova concreto dove convergono progettazione architettonica, innovazione strutturale e ricerca industriale. La composizione del calcestruzzo è stata specificamente sviluppata dai laboratori di Ricerca e Sviluppo di Buzzi per ottimizzare le prestazioni in base alle specifiche esigenze strutturali e funzionali di ciascun componente, dimostrando come i sistemi costruttivi avanzati possano essere direttamente influenzati dalla scienza dei materiali», afferma Luigi Buzzi, direttore tecnico di Buzzi.

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