Martedì scorso, alla Casa dell'Architettura di Roma, sono stati presentati i vincitori del Premio CarlottaXArchitettura 2026, il riconoscimento istituito in memoria di Carlotta Reitano, presidente della Fondazione degli Architetti di Catania, e dedicato alla valorizzazione di opere e autori capaci di confrontarsi con le sfide della contemporaneità attraverso un approccio etico, innovativo e responsabile.
Giunta alla sesta edizione, il Premio CarlottaXArchitettura assegna ogni anno un riconoscimento principale, due premi speciali, due menzioni d'onore e il Premio under 35, mettendo in luce i progetti che contribuiscono alla trasformazione e alla salvaguardia del territorio e alla promozione della cultura architettonica.
A vincere il premio principale è Villa Modda, realizzata nella Val di Noto, in Sicilia, dallo studio padovano depaolidefranceschibaldan architetti, che recupera e amplia un antico rudere agricolo attraverso un intervento basato sull'uso di materiali naturali, sui principi bioclimatici e sull'impiego di tecniche costruttive tradizionali.
La menzione d'onore per la categoria restauro va a Vis a Vis - Restauro di una Villa Veneta, dello studio RigonSimonetti, realizzato a Costabissara (Vicenza). La menzione d'onore per gli interni e il Premio Città di Roma sono stati assegnati a Set Architects per Casa Platform, negli spazi del quattrocentesco Palazzo Taverna a Roma.
Il Premio under 35 è andato a FLO- Felloni Lateral Office STP per Landscape Observation Tower, a Vallesanta di Argenta (Ferrara), un'opera che integra forma, funzione e sostenibilità nel paesaggio del Delta del Po. Il Premio Città di Catania è stato invece assegnato a "Kind of Pink" di Endéma Studio, Aron De Cesero, Marta Magnaguano e Pierluigi Recca, intervento di reinterpretazione di un appartamento degli anni Cinquanta a Catania.
I progetti vincitori e menzionati sono stati selezionati dalla giuria presieduta da Paolo Colonna (Renzo Piano Building Workshop) con Elisabetta Gabrielli (Archiground), Tiziana Campus (Consigliere CNAPPC), Veronica Leone (Ordine APPC Catania), Melania Guarrera (Fondazione Ordine APPC Catania) e Cristian Rocchi (Ordine APPC Roma).
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PREMIO CARLOTTA - Architettura
Villa Modda | depaolidefranceschibaldan architetti | Val di Noto (Siracusa)
Immersa nella campagna della Val di Noto, l'intervento di riqualificazione e ampliamento di Villa Modda si inserisce in un più ampio progetto di recupero di ruderi agricoli e si basa sull'uso di materiali naturali, sui principi bioclimatici e sull'impiego di tecniche costruttive tradizionali.
Il volume esistente in pietra, con copertura a doppia falda, viene recuperato e affiancato da un nuovo corpo, organizzato per fasce lungo un asse generato dall'originario essiccatoio circolare. L'impianto struttura tre spazi principali: il patio di ingresso, pensato come filtro climatico; la zona giorno, permeabile e flessibile; il soggiorno esterno, all'ombra di un carrubo secolare.
L'edificio è rivestito, come in origine, in conci squadrati di pietra di Noto, materiale che restituisce profondità e variazioni alla superficie. Lo schema di posa, leggermente disallineato, e la texture della pietra costruiscono un sistema di pieni e vuoti che filtra aria e luce, rendendo l'involucro permeabile. I carabottini in ferro regolano luminosità e ventilazione naturale, trasformando la villa in un organismo capace di aprirsi o isolarsi a seconda delle condizioni climatiche.
Per la giuria, il progetto si distingue "per la misura e la consapevolezza con cui s'inserisce nel paesaggio, dialogando con il clima e con la memoria dei luoghi. L'equilibrio compositivo dell'opera è rigoroso e affianca l'utilizzo di materiali naturali all'adozione di principi bioclimatici e tecniche tradizionali".

Villa Modda. Foto di ©Marco Cappelletti
MENZIONE D'ONORE - Restauro
Vis a Vis - Restauro di una Villa Veneta | RigonSimonetti | Costabissara (Vicenza)
Da ex fienile di una barchessa a spazio per uffici: è questo l'esito dell'intervento dello studio padovano RigonSimonetti, commissionato da Officina27, che lavora sul rapporto diretto tra struttura esistente e nuovi inserimenti.
Gli ambienti di lavoro sono ricavati all'interno di un volume vetrato costruito nel portico, dove l'antico solaio in legno viene tagliato, separato dalle murature e riposizionato su una nuova struttura in ferro. Attorno a questo elemento si sviluppa una nuova facciata interna in legno e vetro su due livelli, che si confronta frontalmente con le colonne e le arcate settecentesche, rendendo esplicito il dialogo tra antico e nuovo.
La nuova scala è inserita nell'ex casa del custode, uno spazio segnato dal crollo dei solai e caratterizzato da una grande altezza. Qui l'intervento mantiene la condizione di rovina, limitandosi a introdurre una nuova copertura e gli elementi necessari al funzionamento, senza alterarne la spazialità originaria.
L'intero progetto si fonda sulla coesistenza tra elementi storici e innesti contemporanei: strutture lignee e archi in laterizio si affiancano a consolidamenti in calcestruzzo, impianti a vista e partizioni leggere in vetro e legno.
Secondo la giuria, l'intervento "si è distinto per la lucidità critica con la quale elementi contemporanei dialogano in un contesto settecentesco tra permanenza e innovazione".

Vis a Vis - Restauro di una Villa Veneta. Foto di ©Rory Gardiner
MENZIONE D'ONORE + PREMIO CITTÀ DI ROMA - Interni
Casa Platform | Set Architects | Roma
Prima di diventare la sede della rivista di architettura Platform, gli interni del quattrocentesco Palazzo Taverna hanno ospitato un deposito per un collezionista d'arte e un atelier di sartoria, usi che nel tempo avevano compromesso in parte la spazialità originaria con superfetazioni.
L'intervento di Set Architects - in linea con la richiesta della committenza di realizzare uno spazio ibrido che rispettasse la natura del luogo ed esprimesse il concetto di romanità reinterpretata in chiave contemporanea - ha trasformato circa 100 mq nel cuore di Roma in un ambiente multifunzionale e versatile, destinato a eventi e attività lavorative.
La proposta progettuale è stata quella di mantenere inalterato l'involucro originale preservando il pavimento originale in cementine e utilizzando l'argilla come rivestimento. Al fine di creare un contrasto tra antico e contemporaneo sono stati inseriti arredi disegnati su misura in metallo con finitura ottone, materiale scelto come riferimento alla tradizione costruttiva romana.
Infine, il progetto si estende anche allo spazio esterno, dove il giardino, caratterizzato dalla presenza di alberi di banano, è stato preservato e valorizzato attraverso un progetto di illuminazione notturna dedicato.
Secondo la giuria"'l'opera ha il pregio di aver trasformato gli ambienti del quattrocentesco Palazzo Taverna reinterpretando la romanità con un linguaggio contemporaneo calibrato".

Casa Platform. Foto di ©Omar Golli
PREMIO UNDER 35
Landscape Observation Tower | FLO - Felloni Lateral Office STP | Argenta (Ferrara)
Nel paesaggio del Parco del Delta del Po, tra dune fossili, canali e campi, la Landscape Observation Tower si inserisce come una struttura leggera dedicata all'osservazione dell'avifauna migratoria che attraversa l'Europa e l'Africa, riducendo al minimo l'impatto visivo e percettivo.
Realizzata nel 2023 per l'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po, la torre interpreta l'architettura come un elemento capace di ricucire la relazione diretta tra uomo e natura.
Alta 11 metri, la struttura si sviluppa su più interpiani, con aperture calibrate che offrono punti di vista controllati. Alla base, un piano ombreggiato con sedute e pannelli informativi accoglie visitatori e cicloturisti, diventando spazio di sosta e osservazione.
Anche il linguaggio costruttivo, leggero e reversibile, contribuisce a rendere la presenza della torre più discreta nel paesaggio. L'intero sistema è realizzato in legno di larice, mentre il rivestimento a listelli, disposto a densità variabile, funziona come filtro bioclimatico, regolando luce e ventilazione.
Per la giuria: "il progetto si è distinto per l'architettura equilibrata nel dialogo con il paesaggio fluviale: la struttura integra forma, funzione e sostenibilità, mediando tra uomo e natura con eleganza compositiva".

Landscape Observation Tower. Foto di ©Nicolò Panzeri
PREMIO CITTÀ DI CATANIA
Kind of Pink | Endéma Studio | Catania
In un appartamento degli anni Cinquanta a Catania, i progettisti Aron De Cesero, Marta Magnaguano e Pierluigi Recca introducono un "tocco di rosa" per recuperare e valorizzare uno spazio residenziale di 120 mq, caratterizzato da altezze generose e ampie aperture.
Un nuovo innesto, cromaticamente riconoscibile, ridefinisce la cucina e il collegamento con il piano ammezzato, generando nuove relazioni tra gli ambienti e creando un rimando visivo alle abitazioni catanesi di epoche diverse.
Per la giuria:"l'intervento armonizza memoria e contemporaneità nella reinterpretazione funzionale e percettiva di un appartamento degli anni Cinquanta".

Kind of Pink. Foto di ©Veronica De Martin
maggiori informazioni
→ premi.concorsiawn.it
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