Piano Casa, edilizia convenzionata con rigenerazione e bonus volumetrico al 35%

Il programma del governo prevede anche investimenti privati per alloggi a prezzi calmierati da realizzare con operazioni di rigenerazione urbana. Diversi gli incentivi previsti, tra cui un premio volumetrico fino al 35%

Un piano di edilizia integrata da realizzare prevalentemente con capitali privati per assicurare un'offerta abitativa per chi, pur non rientrando nei programmi di edilizia residenziale pubblica, non riesca - per motivi economici - ad accedere al libero mercato per prendere in locazione o acquistare la prima a casa. Un piano esteso anche agli studenti universitari fuori sede e lavoratori del settore privato che abbiano necessità di trasferirsi in un luogo diverso da quello di residenza.

Gli interventi dovranno prevedere almeno il 70% di edilizia convenzionata finalizzata alla locazione o alla vendita, rispettivamente a canone o a prezzo calmierati e il restante 30% alla locazione o vendita alle condizioni di mercato. Il prezzo e il canone calmierati sono determinati mediante una convenzione con il comune interessato e devono garantire una riduzione di almeno il 33% rispetto ai valori correnti di mercato (si fa riferimento ai valori dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate o a valori effettivi di mercato oggettivamente documentati).

I programmi di edilizia convenzionata dovranno anche assicurare un'adeguata dotazione di servizi pubblici a servizio degli insediamenti, con particolare riferimento alla presenza di esercizi commerciali di vicinato.

Al fine di limitare il consumo di suolo, salvaguardare il paesaggio e prevenire rischi naturali, gli interventi dovranno essere attuati prioritariamente attraverso programmi di rigenerazione urbana, riuso di aree già urbanizzate o degradate e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente o mediante ristrutturazione di edifici esistenti in zone agricole per le esigenze specifiche di lavoratori stagionali in agricoltura.

Per i programmi di edilizia convenzionata possono essere previsti incrementi di volumetria non superiori al 35% di quella originaria, legittima o legittimata, calcolata esclusivamente sulla quota di alloggi di edilizia convenzionata.

Per la realizzazione di interventi di edilizia integrata mediante specifici e importanti programmi di investimento sul territorio italiano e nel caso in cui sia presente anche la componente di investimento diretto estero in misura non inferiore ad almeno un miliardo di euro, con Dpcm si provvede a dichiarare il preminente interesse strategico nazionale dell'intervento e alla nomina di un Commissario straordinario per accelerarne la realizzazione. Per tali interventi sono previste diverse semplificazioni: ai fini dell'approvazione degli atti necessari alla realizzazione degli interventi, va sempre indetta una conferenza di servizi semplificata, che deve concludersi nel termine di 30 giorni dalla sua convocazione o in 40 giorni nel caso in cui siano presenti amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali o alla tutela della salute e della pubblica incolumità dei cittadini.

Inoltre, viene estesa a tutti gli interventi di edilizia convenzionata ritenuti strategici l'applicazione delle semplificazioni in tema di cambi di destinazione d'uso degli immobili da destinare a residenze universitarie (di cui all'articolo 1-quater della legge 14 novembre 2000, n. 338, con esclusione dei commi 2, 3, 6 e 8). Viene stabilito anche che la superficie direttamente interessata dall'intervento di edilizia residenziale convenzionata non concorre al conteggio della superficie lorda dell'intervento.

Sempre per gli interventi strategici, è consentito l'avvio o la prosecuzione in parallelo degli interventi edilizi rispetto alle attività di bonifica, i cui costi, con decisione del Comune interessato o in via convenzionale tra il Comune e il soggetto attuatore, possono essere portati a scomputo dell'importo dovuto a titolo di oneri di urbanizzazione, purché ciò sia possibile nel rispetto delle condizioni di tutela della salute dei lavoratori. In tale caso, la presentazione del titolo edilizio deve essere accompagnata da una specifica relazione tecnica che preveda la risoluzione delle eventuali interferenze e il coordinamento delle attività edilizie con quelle di bonifica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

pubblicato il: