Non si può avere tutto“.
Un saggio detto popolare che, ogni tanto, si può anche smentire.

In molti progetti la porta scorrevole è la soluzione più efficace, ma la sua realizzazione può richiedere interventi murari e complicare il lavoro in cantiere. Lo scorrimento esterno muro permette di mantenere i vantaggi di questa tipologia senza intervenire sulla parete per alloggiare il controtelaio.

Dal punto di vista progettuale, il vantaggio è immediato: non occorre modificare la parete esistente. Una soluzione particolarmente adatta alle ristrutturazioni, dove limitare le opere murarie significa semplificare l’intervento, ridurne la complessità e velocizzare il cantiere.

Requisiti, vantaggi e soluzioni delle porte scorrevoli esterno muro

Il requisito principale è la presenza di una parete libera, senza ostacoli, lungo la quale l’anta possa scorrere.

Dal punto di vista dello spazio, l’eliminazione dell’ingombro dell’anta battente consente inoltre di recuperare superficie calpestabile: in media, una porta scorrevole, sia a scomparsa sia esterna parete, permette di recuperare circa 1 m².

ECLISSE propone per questo due sistemi per lo scorrimento esterno muro, Endo ed Exo, caratterizzati da differenti modalità di integrazione del binario nello spazio, ma entrambi di grande capacità di inserimento visivo nell’ambiente: Exo introduce una mantovana di 65 mm che racchiude e nasconde il sistema di scorrimento; Endo porta invece il binario a filo del soffitto, integrandolo nel controsoffitto.

Per il progettista, la scelta diventa quindi parte della definizione del dettaglio architettonico: non solo una questione di apertura, ma il rapporto tra anta, parete, soffitto e sistema di scorrimento.

In questo senso, la soluzione esterno muro può essere letta come un sistema costruttivo in cui la componente tecnica della porta viene resa parte del progetto, con diversi gradi di integrazione a seconda della soluzione adottata. Per approfondire le differenze progettuali, vediamo i dettagli tecnici.

ECLISSE Exo, il binario integrato attraverso una mantovana

ECLISSE Exo è il sistema per porte scorrevoli esterno muro che utilizza una mantovana di 65 mm per nascondere il binario. La mantovana può essere installata a parete oppure a soffitto e consente di integrare il sistema di scorrimento mantenendo una soluzione costruttiva leggibile, ma contenuta, tra porta e parete. Inoltre, per garantire coerenza estetica con l’ambiente, veletta e binario sono disponibili in bianco, nero oppure nella versione grezza con primer, predisposta per essere pitturata.

Il sistema permette diverse configurazioni del binario: a parete è previsto un binario a una via, mentre per l’installazione a soffitto sono disponibili soluzioni a una, due o tre vie. Nel caso delle più vie è inoltre possibile prevedere una via fissa. Questa articolazione consente di utilizzare Exo non soltanto per la tradizionale porta scorrevole a pannello singolo, ma anche per composizioni con più pannelli, in funzione della configurazione prevista dal progetto.

ECLISSE Endo, il binario scompare nel soffitto

Con ECLISSE Endo il rapporto tra sistema tecnico e architettura cambia. Il binario è infatti da incasso a filo soffitto e viene integrato direttamente nel controsoffitto, senza la presenza della mantovana. La soluzione punta a rendere il sistema di scorrimento il meno percepibile possibile. La porta rimane esterna rispetto alla parete, ma il binario viene ricondotto all’interno del piano del soffitto. Il supporto del binario è rivestito con primer e può essere verniciato in tinta con la parete o con il soffitto, così da favorire la continuità visiva della superficie.

Anche Endo è configurabile con una, due o tre vie, consentendo di gestire differenti configurazioni di pannelli e aperture. 

Porte scorrevoli esterne: la scelta riguarda anche il dettaglio costruttivo

La distinzione tra Exo ed Endo non è quindi soltanto estetica. I due sistemi richiedono di considerare in fase progettuale il modo in cui il binario viene rapportato alla parete e al soffitto.

Con Exo, la presenza della mantovana definisce un elemento tecnico riconoscibile, che può essere integrato nel progetto della parete o del soffitto. Con Endo, invece, il binario viene incassato a filo soffitto e la componente tecnica viene maggiormente integrata nell’architettura.

La scelta del sistema deve quindi essere valutata insieme alla stratigrafia del soffitto, alla posizione della parete e allo spazio necessario al movimento dell’anta.

Configurazioni e dimensioni dei pannelli

Entrambi i sistemi sono progettati per accogliere pannelli in legno oppure pannelli in vetro con profili in alluminio. Per i pannelli sono indicate larghezze comprese tra 600 e 1300 mm, altezze da 1650 a 3000 mm e uno spessore di 40 mm.

La possibilità di arrivare fino a 3 metri di altezza amplia quindi il campo di applicazione della porta scorrevole esterna, soprattutto nei progetti in cui la porta viene considerata come parte integrante della composizione verticale dell’ambiente. Le configurazioni a uno, due o tre pannelli permettono inoltre di rapportare la chiusura alle dimensioni dell’apertura e alla distribuzione dello spazio.


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