Il ritmo di Parigi

Un valore stimato in 200 milioni di euro e un finanziamento ripartito tra Stato francese, Città e Regione dell’Ile de France (lefigaro.fr): la disponibilità e l’effettivo impiego degli stanziamenti potrebbe influenzare il percorso di realizzazione della Filarmonica di Parigi, concepita da  Jean Nouvel come un grande contenitore, attraverso il quale “si integrano acustica, scenografia e architettura“, e in cui “le superfici… costituiscono tutte dei supporti alla vista e all’udito” (lemoniteur.fr).

Giovedì 7 gennaio si è svolta la presentazione ufficiale del modello in scala 1:10smontabile e modificabile” (lemoniteur.fr), basato sullo schema da 2400 posti, scelto nel 2007 tra le sei proposte finaliste nel concorso internazionale per la Philarmonie – insieme a Nouvel, facevano parte della rosa  Coop Himme(l)blau, Zaha Hadid, MVRDV, Christian de Portzamparc e Francis Soler (culture.gouv.fr).

Il plastico, perfezionato grazie a studi sulla propagazione del suono, delinea una soluzione in cui “l’auditorium” è posto “al centro del dispositivo scenico” (lemoniteur.fr), ma rivela anche il carattere “civico” e didattico dell’opera: la sede della Filarmonica, sormontata da un tetto panoramico percorribile  a un’altezza di quasi 40 metri, aprirà le sale prove riservate alle orchestre, per consentire ai visitatori di assistere alla fase preparatoria delle esibizioni. Inoltre, un intero settore sarà dedicato all’apprendimento della musica, mediante “laboratori di pratica o di composizione” (lefigaro.fr).

Prevista all’inizio per il 2012 (dezeen.com), l’apertura del complesso, descritto dal sindaco di Parigi come “uno strumento del XXI secolo per ampliare la base di pubblico interessata alle forme storiche dell’arte” (lefigaro.fr), slitterà quasi certamente in seguito alle trattative in corso sulla ripartizione delle risorse economiche  ridimensionate dalla crisi.

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pubblicato in data: 12/01/2010

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