Può l'architettura dare risposte concrete alle emergenze del nostro tempo?
È da questa domanda che prende forma la 13esima edizione del Premio Internazionale Ischia di Architettura, intitolata "Città in emergenza, nuove strategie urbane". Al centro dell'edizione 2026 c'è il paradigma della Città Spugna, intesa come modello capace di integrare adattamento climatico, resilienza e inclusione sociale, trasformando le fragilità del territorio in occasioni di rigenerazione.
Attraverso il lancio di due concorsi di idee, il Premio affronta questa sfida da prospettive complementari: da un lato la rigenerazione dell'edilizia residenziale pubblica attraverso nuovi modelli abitativi, dall'altro la trasformazione dello spazio urbano in un'infrastruttura climatica e relazionale - LOTTO 2.
Due temi distinti, ma un'unica visione, che punta a fare della progettazione uno strumento concreto per costruire città più sicure, sostenibili e capaci di rispondere alle fragilità del presente.
Nello specifico, il primo dei due bandi che prenderemo in esame - identificato come LOTTO 1 - è dedicato alla demolizione e ricostruzione del complesso ERP di via Baiola a Forio con l'obiettivo di immaginare un modello di edilizia pubblica che sappia coniugare sicurezza sismica, sostenibilità ambientale e nuove forme di co-housing intergenerazionale.
Le proposte dovranno prevedere la demolizione e ricostruzione completa degli stabili esistenti e la loro integrale ricostruzione sull'area del rione, con piena libertà nella definizione del nuovo impianto urbano e l'applicazione integrale delle premialità volumetriche previste dal Piano Casa.
Il progetto dovrà, inoltre, includere 35 nuovi alloggi ERP destinati alle famiglie sfollate di Ischia, una nuova piazza pubblica ispirata ai principi della "città spugna", con sistemi di drenaggio sostenibile, spazi verdi e orti urbani, oltre a soluzioni strutturali ad alta sicurezza sismica. Sarà inoltre richiesta una proposta di gestione del co-housing, basata sulla condivisione degli spazi comuni, sulla solidarietà intergenerazionale e su modelli innovativi di amministrazione e transizione abitativa.
I partecipanti dovranno, infine, presentare uno studio illuminotecnico per gli spazi aperti, la piazza spugna e le facciate dei nuovi fabbricati, applicando rigorosamente i principi per l'illuminazione responsabile formulati dall'associazione internazionale DarkSky.

Chi può partecipare
La partecipazione è gratuita e aperta ad architetti e ingegneri di qualsiasi nazionalità, con incoraggiamento speciale per i team under 35.
Modalità di partecipazione, elaborati richiesti e scadenza
La partecipazione richiede l'invio di:
- 1 tavola A0
- relazione tecnica e gestionale | max 8.000 battute
- 10 immagini illustrative
- un capitolo conclusivo specificatamente dedicato alle Linee Guida per il DIP
Gli elaborati dovranno essere inviati - esclusivamente via PEC all'indirizzo pida@pec.it - entro il 13 settembre 2026.
Premi
- 1° classificato: 5.000 euro + targa + pubblicazione sul sito
- 2° classificato: 1.000 euro + targa + pubblicazione sul sito
- 3° classificato: 500 euro + targa + pubblicazione sul sito
I vincitori saranno annunciati il 3 ottobre nel corso della serata finale del PIDA.
Bando e documentazione
[ premiopida.it ]
maggiori informazioni → premiopida.it
Le date di scadenza visualizzate sono frutto di attività redazionale. Le uniche date ufficiali sono quelle contenute nel testo del bando e/o sul sito web di chi organizza o promuove il concorso. Controllarne sempre la validità presso l'Ente banditore.
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