Uno showroom di luce

Stefano Dall’Osso e il suo team di lavoro hanno presentato il progetto architetturale e illuminotecnico per il nuovo showroom ginevrino di H2Light, società svizzera specializzata nella vendita di apparecchi illuminanti e nella progettazione di impianti illuminotecnici per hotel di lusso, ville private, uffici e spazi commerciali.
Il progetto è volto a ottimizzare l’organizzazione dello spazio espositivo di prodotti e tecnologie, nonché a consentire una migliore funzionalità e fruizione degli spazi; attraverso un generale rinnovo estetico, l’ufficio acquista anche una maggiore attrattiva nei confronti dei clienti.

Trattandosi di uno showroom, l’intento principale è stato quello di rendere l’ambiente quanto più versatile e adatto a molteplici funzioni: uno spazio operativo, espositivo e dimostrativo.

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Razionalizzare spazi e illuminazione

L’ambiente è stato riorganizzato, rendendo le varie aree più definite ed efficienti: una sala operativa, una sala riunioni, un angolo cucina e una sala espositiva; proprio a quest’ultima è stato dato maggior respiro, razionalizzando le altre zone. Inoltre, lo spazio è stato sfruttato nelle altezze, predisponendo sulla parete principale una biblioteca i cui compartimenti differenziati fungono da archivio e spazio espositivo.

Ovviamente è stata prevista un’illuminazione dedicata per ciascuna delle singole aree. Per la sala operativa è infatti stata progettata un’illuminazione funzionale onde permettere lo svolgimento della comune attività lavorativa attraverso l’installazione di apparecchi illuminanti lineari ai lati interni delle travi, garantendo un’ottima uniformità luminosa in ogni punto del compito visivo. Lungo tutto il mobile archivio presente nella stanza è stato inserito un profilo lineare che ne marca la lunghezza e aggiunge luminosità allo spazio, illuminando in radenza la parete verso l’alto.

Per illuminare il tavolo all’interno della sala riunioni è stata scelta un’illuminazione a soffitto con apparecchi a incasso a filo recessi, di diverse dimensioni; un monitor è installato sulla parete di fondo in cartongesso ai cui lati sono inserite due strip LED, che conferiscono profondità alla parete e la mettono in rilievo.
L’angolo cucina necessitava invece di una luce morbida e omogenea, onde creare un’atmosfera accogliente e rilassante: è stato dunque previsto come soffitto un pannello Barrisol, al di sopra del quale sono stati installati apparecchi illuminanti lineari in parallelo che coprono in lunghezza tutta la stanza, distribuendo in modo uniforme la luce nell’ambiente.

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Il soffitto della sala espositiva è stato realizzato creando un “tetris” di pannelli in legno: nelle interdistanze tra i pannelli sono stati installati dei binari per consentire l’applicazione di proiettori orientabili e di apparecchi a sospensione; l’illuminazione generale è invece garantita da due file parallele di apparecchi illuminanti circolari incassati nei pannelli e con ottica recessa. La parete della sala espositiva è occupata dalla biblioteca tecnologica, resa un vero e proprio elemento luminoso che ne evidenzia la multifunzionalità: infatti, oltre a fungere da archivio documenti e da libreria, è stata dotata di compartimenti espositivi per illustrare le nuove tecnologie luminose, le differenti temperature colore e gli indici di resa cromatica (CRI) degli apparecchi illuminanti, nonché i relativi tipi di installazione.

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