Spesometro: in scadenza la comunicazione delle operazioni al di sopra dei 25mila euro

Pochi i giorni ancora a disposizione per inviare all'Agenzia delle Entrate le comunicazioni riguardanti le fatturazioni con corrispettivo non inferiore a 25mila euro. L'adempimento è previsto dallo Spesometro introdotto dalla manovra estiva 2010 (art.21 DLgs 78/2010) e definito nei dettagli da numerosi provvedimenti emanati dall'Amministrazione finanziaria, che ne hanno regolato l'entrata in vigore e le modalità di attuazione.

Tutti i soggetti IVA - compresi i professionisti - che hanno emesso o ricevuto fatture per importi superiori o pari a 25.000 euro al netto dell'IVA, dovranno effettuare apposita comunicazione alle Entrate entro il 31 gennaio. Più precisamente bisognerà inviare i dati di acquisti, cessioni di beni e prestazioni di servizi rilevanti ai fini dell'IVA, superiori alla predetta soglia, e relativi all'anno di imposta 2010.

Il termine è slittato più volte fino ad essere fissato definitivamente al 31 gennaio 2012, con sanzioni amministrative che vanno da 258 a 2065 euro per gli inadempienti e per chi invia dati falsi o incompleti.

L'invio avviene tramite strumenti telematici (Fisconline) o tramite intermediari abilitati. I dati da inviare individuano le operazioni effettuate ed i soggetti coinvolti e richiedono la registrazione ai servizi telematici dell'Agenzia. E' inoltre possibile utilizzare i software per la compilazione e per il controllo che le Entrate hanno messo a disposizione per redigere il documento, per verificare la conformità dei dati alle specifiche tecniche e produrre il file controllato e predisposto per la fase di autenticazione. Un percorso pensato dall'Amministrazione per facilitare la rilevazione di eventuali difformità presenti nei dati.

Precisazioni sulla soglia: i contratti con corrispettivi periodici

Per i contratti di appalto e per tutti quei contratti che prevedono pagamenti periodici, l'operazione deve essere comunicata solo nel caso in cui i corrispettivi dovuti in un anno solare siano di importo complessivamente non inferiore alle soglie di rilievo (25mila euro per il periodo d'imposta 2010 e 3.000 per il 2011), indipendentemente se il pagamento avvenga in modo frazionato o meno.

Lo Spesometro a regime

Dal prossimo anno e dunque relativamente al periodo d'imposta 2011, lo Spesometro entrerà in pieno regime e dovranno essere comunicate le operazioni rilevanti ai fini dell'IVA di importo non più inferiore ai 25mila ma ai 3000 euro (al netto dell'IVA), i cui dati dovranno essere inviati entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all'anno di imposta precedente.

Ne saranno esclusi coloro che usufruiscono dei vantaggi del regime cosiddetto dei Superminimi, mentre dovranno adempiervi i contribuenti che si avvalgono del regime contabile agevolato.

di Mariagrazia Barletta architetto

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