MoDusArchitects rivoluziona l'hotel sull'Alpe di Siusi

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Tredici pilastri lignei a cavalletto, alti 7,5 metri, saldano la nuova copertura al piano terra originario, riuniscono sotto un unico registro gli interventi edilizi precedenti e generano un prospetto ligneo di 55 metri esposto a sud. È questo il segno distintivo del progetto di rinnovamento dell''hotel Icaro a Castelrotto, sull'altopiano altoatesino dell'Alpe di Siusi (Seiser Alm), parte delle Dolomiti inserite nel 2009 nella «World heritage list» dell'Unesco. A ridisegnare l'hotel, che nasce negli anni Trenta come una modesta baita di montagna, è lo studio MoDusArchitects guidato da Sandy Attia e Matteo Scagnol.

L'intervento ha previsto l'ampliamento del parcheggio interrato, un edificio di alloggi per il personale, una nuova ala con otto camere, la riorganizzazione di tutti gli spazi comuni, inclusa l'area wellness con piscina, e un'imponente loggia lignea che si distende sulla facciata principale.

Vista esterna, fotografia di © Gustav Willeit

Vista esterna, fotografia di © Gustav Willeit

Vista esterna, fotografia di © Gustav Willeit

I pilastri lignei della grande loggia fanno da cornice alle stanze con vista sul paesaggio circostante. Al primo piano la terrazza raccorda le due estremità dell'edificio proprio attraverso la loggia a doppia altezza che proietta verso l'esterno gli affacci privati.

Dettagli della facciata in legno, fotografia di © Gustav Willeit

Dettagli della facciata in legno, fotografia di © Gustav Willeit

La hall occupa tutto il piano terra con il suo susseguirsi di aree comuni: ingresso, reception, shop, salone, bar e ristorante. «Se la serie di alcove in legno con divanetti rivestiti in tessuto riprende gli interni dei classici rifugi, i monoliti in marmo grigio del bancone bar e buffet riportano l'attenzione sulla ricerca gastronomica contemporanea al centro di questo continuum spaziale. Analogamente, il caratteristico rivestimento della stube in legno (tradizionale soggiorno delle case alpine, riscaldato da una stufa) è trasformato in una superficie avvolgente di pannelli in feltro acustico scanditi da una modanatura intagliata di colore giallo. In linea con il rivestimento del soffitto, il pavimento in listoni di quercia intrecciati collega a terra i due angoli opposti dell'hotel in un sottile tête-à-tête tra vecchio e nuovo», fa sapere lo studio in una nota.

Vista esterna, fotografia di © Gustav Willeit

Area living, salone, fotografia di © Gustav Willeit

Garden room, fotografia di © Gustav Willeit

«La reception, lo shop e l'area lounge sono definiti da una imponente boiserie a tutt'altezza in pannelli di  quercia e da rientranze laccate color blu di Persia che, come un cabinet of curiosities, ospitano una curiosa selezione di oggetti disparati».

Zona con sedute, fotografia di © Gustav Willeit

Camera «Telescope», fotografia di © Gustav Willeit

Area esterna alla piscina, fotografia di © Gustav Willeit

«Al piano seminterrato, l'area con la piscina indoor sfrutta al massimo la pendenza del terreno esterno ed è stata interamente ripensata per aprire lo spazio al panorama del Massiccio dello Sciliar e ricavare un rapporto diretto. I numerosi elementi strutturali preesistenti sono addomesticati da una nuova geometria e da un rivestimento in piastrelle lucide di mosaico che donano quiete e misura ad uno spazio in precedenza compromesso. Tra la sauna esistente nella cabina esterna e la nuova piscina, una porzione della zona relax è stata ridisegnata per offrire un'esperienza più privata agli ospiti dell'hotel. Nel muro in cemento gettato in opera, profili ortogonali in legno incorniciano delle "lacrime" in cera fusa, create ad-hoc dall'artista Hubert Kostner in un'interpretazione personale della storia mitologica di Icaro».

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