Una bocca scultorea per entrare a Bressanone, i MoDus Architects arricchiscono di elementi sinuosi la nuova circonvallazione

Dopo l'ufficio turistico avvolto attorno a un albero secolare, la cittadina di Bressanone, in Alto Adige, accoglie un nuovo progetto di MoDus Architects.

Si tratta del nuovo portale d'ingresso al centro della città, una bocca scultorea, rivolta verso est che, con la sua forma sinuosa, completa il recente ampliamento della Circonvallazione Bressanone-Varna, arricchendo il lessico di elementi curvilinei già presenti nel progetto originale.

Una chiave di lettura nuova per un intervento infrastrutturale, nato con l'obiettivo di arginare il traffico, ridurre l'inquinamento e facilitare l'accesso da nord all'area industriale localizzata nel versante sud del centro abitato.

"I progetti di ingegneria civile offrono un'opportunità unica per raccordare le diverse scale e le, talvolta contrastanti, peculiarità dell'infrastruttura, del paesaggio, dell'architettura e del decoro urbano". - ha affermato l'architetto Sandy Attia, co-fondatrice di MoDusArchitects insieme a Matteo Scagnol, sottolineando come "in Italia, negli ultimi decenni, il ruolo degli architetti nei grandi interventi infrastrutturali è stato sempre più emarginato. La notevole densità e la stratificazione storica e naturale del nostro Paese mettono in luce importanti e urgenti sfide che le pubbliche amministrazioni sono chiamate ad affrontare".

"La Circonvallazione Bressanone-Varna nasce infatti da processi ponderati e decisionali che comprendono il valore del design a tutte le scale e che, proprio grazie a questo atteggiamento, attivano collaborazioni interdisciplinari di primaria importanza" - chiosa l'architetto Attia.

Foto: © Gustav Willeit

Integrare infrastruttura e paesaggio

Il progetto di Modus, posto nell'intersezione tra infrastruttura e paesaggio, si compone di una serie di strade interconnesse e prevalentemente sotterranee.

Sulla base del brief di progettazione, che prevedeva una serie di interventi lungo l'intera lunghezza (tra cui portali di tunnel, muri di sostegno, barriere acustiche, sottostazioni di servizio, strutture meccaniche, camini di ventilazione e segnaletica), nel concept progettuale Modus ha seguito tre semplici principi:

  • ridurre al minimo l'impatto ambientale degli elementi fuori terra, esprimendo anche qualità architettonica oltre che tecnica;

  • approccio omogeneo e consequenziale per gli elementi fuori terra e sottoterra, adeguati all'orografia e alle peculiarità del territorio circostante

  • Un'unica soluzione di continuità tra i tratti di Bressanone e Varna, che divengono così parti di una singola entità e non più contesti distinti.

Foto © Gustav Willeit

Il sistema del tunnel è integrato da un abaco di elementi complementari. I portali del tratto di svincolo centrale sono stati pensati come figure espressive, le cui teste, sollevate, emergono dalle reti nascoste e invisibili di strade che fungono da mediatrici tra le diverse velocità e le stratificazioni del contesto urbano. 

Le parti che compongono il nuovo tratto sono costituite dagli aggregati e dai materiali di scarto del cantiere dei 64 km del tunnel del Brennero - tutt'ora in corso - che attraversa le Alpi da Innsbruck (Austria) a Fortezza (Italia).

I portali, così come il calcestruzzo faccia a vista e le pareti in legno di larice delle barriere acustiche e i camini di ventilazione in acciaio corten, fungono così da elementi architettonici atti a coniugare paesaggismo, infrastruttura e mobilità, demarcando il confine tra i due livelli spaziali e delineando l'esperienza del passaggio in velocità.

Infine, punto focale dell'intervento, la particolare attenzione di MoDus alla riduzione del livello di emissione acustica, ottenuta con l'integrazione di molti elementi - come le pareti Leca-beton - con soluzioni per l'assorbimento del suono.

Una nuova frontiera per il settore delle costruzioni stradali, che cerca di affrontare qui le sfide ambientali, esplorando le potenzialità dei materiali semplici e a basso costo. 

Foto: © Gustav Willeit

Foto: © Leonhard-Angerer

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CREDITI DI PROGETTO:
Progetto: Svincolo Centrale della Circonvallazione Bressanone-Varna
Luogo: Bressanone (Bolzano, Italia)
Architetti: MoDusArchitects (Sandy Attia, Matteo Scagnol)
Cliente: Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Provincia Autonoma di Bolzano
Fase di progetto: 2015—2017
Fase di costruzione: 2017—2020
Completamento: fine giugno 2020
Ingegneria civile e strutturale, Direzione lavori: ing. Mario Valdemarin
Team ingegneristico: ing. Mario Valdemarin, ing. Dieter Schölzhorn, EUT Energie und Umwelttechnik GmbH, Bergmeister GmbH, Geoconsulting Int.
Consulente geotecnico e del sottosuolo: ing. Mario Valdemarin, ing. Dieter Schölzhorn
Consulente geologico: geol. Alfred Psenner, geol. Icilio Starni
Consulente sistemi tecnologici: Studio Tema Srl (p.i. Mattia Betti)
Project manager: Provincia Autonoma di Bolzano, dott. ing. Umberto Simone
Costrutturore: PAC S.p.A. in ATI con Wipptaler Bau AG e Beton Eisack GmbH
Lunghezza: 500 m (tunnel svincolo centrale); 5 km (circonvallazione attualmente completata); 8 km (intera lunghezza della circonvallazione)
Materiali: calcestruzzo faccia a vista, Leca-beton (calcestruzzo leggero strutturale con argilla espansa Leca), acciaio cor-ten, legno di larice

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