Bonus edilizi 2024: quali opportunità con il tramonto (o quasi) del superbonus

Il quadro dei bonus edilizi prevede varie opzioni - diverse dal superbonus - per l'efficientamento, la ristrutturazione, il miglioramento della risposta sismica degli edifici

di Mariagrazia Barletta

L'ecobonus resta al 65% fino a tutto il 2024. Stesso limite temporale per il bonus ristrutturazioni al 50% e per il sisma-bonus con aliquote maggiorate fino all'85%. Il bonus mobili  diventa meno appetibile con il limite di spesa che scende a 5mila euro. Ridisegnato, inoltre, il perimetro del bonus al 75% per l'eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche.

Il quadro dei bonus edilizi per il 2024 prevede diverse opzioni - diverse dal superbonus - per l'efficientamento, la ristrutturazione, il miglioramento della risposta sismica degli edifici e l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Ecobonus al 65% per tutto il 2024

L'ecobonus mantiene l'aliquota al 65% anche nel 2024. Stessa percentuale di detrazione per il prossimo biennio anche per gli interventi di efficientamento sulle parti comuni degli edifici condominiali, per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari (fino a un valore massimo della detrazione di 60mila euro) rispondenti ai requisiti richiesti dalle regole tecniche (Uni e Cen) di cui all'allegato M del Dlgs 311 del 2006, nonché per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti.

Resta ferma al 50% anche la detrazione per le spese che riguardano gli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari. Stessa aliquota anche per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A. La detrazione sale al 65% se la caldaia è almeno in classe A e se vengono installati sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02). Vale fino al 2024 anche la detrazione al 50% per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili (fino a un valore massimo della detrazione di 30mila euro).

Detrazioni al 70 e 75% per l'efficientamento dei condomìni

Viene conservata fino a tutto il 2024 anche la detrazione per la riqualificazione energetica dei condomìni, che prevede una un'aliquota al 70% per gli interventi sulle parti comuni purché interessino l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda. Stessa scadenza anche per il bonus al 75% per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva. Le due agevolazioni - va ricordato - sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio.

Sisma-bonus con aliquote maggiorate anche nel 2024

Va avanti fino a tutto il 2024 anche il sisma-bonus al 50% per interventi nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Stessa data di scadenza anche per le aliquote maggiorate del 70 e 80% per i lavori che, grazie al miglioramento del comportamento dell'edificio sottoposto ad azioni sismiche, determinano il salto rispettivamente di una o due classi di rischio. Per l'eco-sisma bonus il differimento fino al 2024 vale anche per le aliquote maggiorate all'80 e all'85% nel caso in cui vi sia un miglioramento della risposta al sisma tale da comportare il salto di una o due classi di rischio. Confermate fino al 31 dicembre 2024 anche le detrazioni del 75 e 85% per lavori antisismici sulle parti comuni di edifici condominiali.

Ristrutturazioni edilizie al 50% fino al 2024

Fino a tutto il 2024, è confermato nella misura del 50%, anche il bonus per le ristrutturazioni edilizie, calcolato fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 96mila euro per unità immobiliare.

Bonus mobili, il limite di spesa scende a 5mila euro

Spetta fino al 2024 anche il bonus per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori. La detrazione, fruibile sempre in tandem con il bonus per le ristrutturazioni edilizie, resta al 50%, ma è calcolata sulla base di un tetto di spesa pari a 5mila euro per il 2024. La spesa va sempre ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Raggio d'azione ridotto per il bonus 75% per il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche

Non cambia l'entità della detrazione, che resta al 75% fino al 2025. Si restringe, però, e anche parecchio, il perimetro del beneficio, ridisegnato dal Dl cosiddetto "salva spese". Limitata anche la possibilità di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

Il bonus anti-barriere vede per il 2024-25 restringersi l'elenco degli interventi incentivati. Restano fuori gli infissi, le pavimentazione e gli impianti. Il bonus al 75% ora vale esclusivamente per: «scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici».

Per approfondire si rimanda all'articolo:
• Bonus 75% barriere architettoniche, come cambia con il 2024 dopo le modifiche del "salva spese"

Bonus verde fino al 2024

Resta in piedi fino al 31 dicembre 2024 anche il bonus al 36% per le spese sostenute per le sistemazioni a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni e per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

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