Pagamenti della Pa, taglio alla parcella del professionista solo per cartelle esattoriali da 5mila euro in su

La novità dal Dl Fiscale approvato in Senato

di Mariagrazia Barletta

Ci sono novità sui meccanismi di decurtazione della parcella nei confronti di professionisti che hanno debiti con l'Erario e arrivano dalla conversione in Senato del decreto fiscale (Dl 38 del 2026). 

Il decreto va a limitare una novità che era stata approvata con la legge di Bilancio 2026, destinata ad entrare in vigore il 15 giugno 2026. 

Con un emendamento dei relatori, approvato nel testo del Ddl di conversione approvato a Palazzo Madama (ora il testo è all'esame della Camera), il meccanismo del taglio della parcella viene limitato ai professionisti con cartelle esattoriali da 5mila euro in su

Con l'ultima Manovra, si è stabilito che per i pagamenti entro i 5mila euro, da corrispondere al professionista, le pubbliche amministrazioni o le società a prevalente partecipazione pubblica, dopo aver effettuato i dovuti controlli, devono tagliare la parcella se il professionista ha cartelle esattoriali da pagare. L'onorario viene così decurtato delle somme dovute all'Erario, che sono corrisposte dalla Pa direttamente all'agente della riscossione. Il professionista riceve così l'onorario decurtato delle somme di cui risulta debitore.

Questo meccanismo avrebbe dovuto essere applicato per cartelle esattoriali di qualsiasi importo, ora, con l'emendamento approvato, se non ci saranno modifiche, il taglio avverrà solo nel caso i cui il professionista abbia ricevuto cartelle per un ammontare complessivo pari ad almeno 5mila euro.

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