Il disegno di legge di Bilancio, bollinato dalla ragioneria dello Stato e approdato alla Camera dove inizia il percorso verso la conversione in legge, prevede alcuni bonus e voucher di cui possono beneficiare le madri, anche professioniste.
Bonus mamme
Viene confermato, incrementandone l'importo, il cosiddetto "bonus mamme", erogato dall'Inps e destinato alle lavoratrici, comprese le professioniste iscritte alle casse previdenziali private, come Inarcassa.
Il contributo passa da 60 a 100 euro mensili e dunque da un importo annuo massimo di 720 euro a 1200 euro. Per il 2027 il contributo, che finora è stato corrisposto in un'unica soluzione a fine anno, sarà a cadenza trimestrale (la richiesta del contributo per il 2026 è ora attivo).
Il contributo spetta alle madri con due figli di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni, o madri con tre o più figli di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni. Anche per il 2027 è richiesto alla madre lavoratrice un reddito Isee non superiore a 40mila euro annui.
Fondo per i nuovi nati
Dal prossimo anno sarà istituito presso l'Inps un fondo per i bambini che nasceranno dal 1° gennaio 2027, denominato "Valore nuovi nati". L'obiettivo è incentivare la costruzione, per le future generazioni, di una pensione integrativa.
Gran parte delle regole è demandata ad un decreto attuativo, ma già è chiaro che la misura fa leva soprattutto sul contributo che possono dare i parenti, più che lo Stato.
Al momento si prevede che, entro tre mesi dalla nascita, l'Inps apra una posizione individuale intestata al neonato, impegnandosi ad effettuare a suo favore un versamento di 100 euro annui fino al compimento dei 18 anni. Genitori e parenti potranno contribuire al finanziamento della posizione secondo le modalità che saranno precisate con un decreto dei ministeri del Lavoro e dell'Economia. I versamenti dei parenti, entro i mille euro, godono di una detrazione dall'Irpef del 19%.
Le somme accantonate nel fondo sono trasferite, a partire dal compimento del diciottesimo anno di età del beneficiario e su sua richiesta, a una forma pensionistica complementare, anche individuale. All'atto del trasferimento, l'Inps certifica alla forma pensionistica complementare l'ammontare dei versamenti effettuati. La gestione finanziaria del fondo è affidata a Cassa depositi e prestiti.
Voucher per i servizi di infanzia
La Manovra prevede anche un voucher per iscrivere i bambini all'asilo nido o per pagare i servizi di baby-sitting, pari ad un massimo di 500 euro mensili, erogabili per un solo genitore. Il contributo spetta ai genitori lavoratori autonomi iscritti all'Inps o alla sua Gestione separata.
Dunque l'agevolazione riguarda anche gli architetti e gli ingegneri che, avendo un rapporto di lavoro dipendente, devono cancellarsi da Inarcassa e versare i contributi relativi al reddito libero-professionale alla gestione separata dell'Inps.
I criteri di accesso e le modalità di utilizzo del beneficio sono demandati ad un provvedimento attuativo da adottare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di Bilancio, dunque computati a partire dal prossimo 1° gennaio.
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