Firenze in 2 giorni, itinerario per architetti che non amano i turisti

Una Firenze parallela ai flussi turistici, che parla con le C strascicate e non ha code, esiste, ma per trovarla bisogna fare lo slalom tra i selfie stick e riscoprire quegli interventi meno noti, ma fondamentali per la storia dell’architettura, che hanno reinterpretato negli anni il patrimonio e l’identità della città.

Di seguito ne abbiamo raccolti alcuni in un itinerario che si rivolge a chi ha già visitato i grandi capolavori rinascimentali fiorentini e preferisce scoprire un percorso alternativo in cui la Cupola del Duomo si vedrà solo dalle terrazze.

Come avevamo già fatto per la guida su Torino, il programma si sviluppa su due giorni, il primo si concentra sul centro storico, dalla Stazione di Santa Maria Novella fino a piazzale Michelangelo, affiancando le visite ai musei – Marino Marini e Opera del Duomo – a quelle di zone locali come il mercato di Sant’Ambrogio e la piazza di San Pier Maggiore.

Il secondo giorno, invece, muovendosi con due mezzi di trasporto cari ai fiorentini, si circonda il centro storico percorrendo in bicicletta tutti i Viali fino al Parco delle Cascine per poi prendere la tramvia per Novoli, per visitare tra gli altri il complesso delle Murate, il Museo degli Innocenti e lo Student Hotel.


© Silvia Marchesini – sirvia.jpg

Giorno 1. Il centro storico, non solo Rinascimento

Stazione di Santa Maria Novella | ore 9.00

Contrariamente a come si è soliti fare, arrivati a Firenze non affrettatevi a cercare l’uscita della stazione, ma godetevi questo momento come prima tappa del vostro viaggio di architettura.

Scesi dal treno prestate attenzione ai diversi oggetti architettonici che incontrate, la Centrale Termica e Cabina Apparati realizzata dall’ing. Angiolo Mazzoni nel 1927, la pensilina di ingresso dal piazzale Montelungo di Gae Aulenti del 1990 e ovviamente la ricchezza dei materiali e dei dettagli costruttivi del fabbricato viaggiatori realizzata nel 1934 dal “Gruppo Toscano” (Giovanni Michelucci, Nello Baroni, Pierniccolò Berardi, Italo Gamberini, Sante Guarnieri e Leonardo Lusanna).

Infine, per cominciare al meglio la giornata, concedetevi un caffè nella Palazzina Reale, l’edificio è stato realizzato da Michelucci e oggi è sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Firenze, al suo interno al piano terra Studio Archea ha firmato nel 2015 il bar Reale Firenze.

Prima della prossima tappa, a pochi passi dalla stazione, merita una piccola sosta l’Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella, un luogo dal fascino senza tempo, considerata la farmacia storica più antica d’Europa.


Stazione di Santa Maria Novella | © Silvia Marchesini – sirvia.jpg

Museo Marino Marini | ore 10.00

museomarinomarini.it

Da edificio paleocristiano a manifattura tabacchi a fine ‘800, l’ex chiesa di San Pancrazio è diventata nel 1986, con il progetto di restauro di Lorenzo Papi e Bruno Sacchi il museo che conosciamo oggi, un esempio unico in cui coesistono sotto lo stesso tetto diversi periodi storici dell’arte italiana, dalla rinascimentale Cappella Rucellai di Leon Battista Alberti alle opere novecentesche di Marino Marini.

Piccolo consiglio goloso, dopo la visita ci si può fermare ad assaggiare i rinomati panini al tartufo di Procacci, un’istituzione fiorentina per l’aperitivo fondata nel 1885.


Cappella Rucellai – Museo Marino Marini | © Raphael Chatelet

Da piazza Strozzi a piazza della Repubblica | 11.30

palazzostrozzi.org | odeonfirenze.com

L’itinerario prosegue poi per piazza Strozzi, per visitare l’omonimo palazzo sede di mostre d’arte internazionali e il Cinema Odeon e il suo straordinario apparato ornamentale, realizzato da Marcello Piacentini nel 1922 nell’antico palazzo detto “dello Strozzino”.

In piazza della Repubblica si può infine ancora entrare nelle Poste Centrali, esempio dell’eclettismo tipico dell’architettura istituzionale del primo Novecento, realizzate da Rodolfo Sabatini e Vittorio Tognetti nel 1917, oppure guardare il panorama dalla terrazza all’ultimo piano della Rinascente.


Piazza della Repubblica | © Silvia Marchesini – sirvia.jpg


Cinema Odeon | © Silvia Marchesini – sirvia.jpg

Mercato di Sant’Ambrogio e Facoltà di Architettura | ore 13.00

Ritrovo dei fiorentini, ma soprattutto dei giovani architetti, data la vicinanza con la Facoltà di Architettura, al Mercato di Sant’Ambrogio troverete non solo i colori e i profumi della cucina toscana ma anche i sorrisi degli studenti nelle pause. Perdetevi tra i banchi e magari pranzate nella trattoria da Rocco, che, oltre ad essere buona ed economica, vi colpirà per il suo arredo fuori dal comune.

Le due sedi dell’Università sono invece Santa Verdiana e Santa Teresa, restaurata nel 2016 da Breschi Studio, sono entrambe aperte e dare un’occhiata a dove studiano gli architetti è sempre stimolante.

Mercato di Sant’Ambrogio | © Silvia Marchesini – sirvia.jpg

Piazza di San Pier Maggiore | ore 14.00

Molto amata dai fiorentini, piazza di San Pier Maggiore prende il nome dall’omonima chiesa distrutta nel 1783 ma i cui resti ancora visibili contribuiscono al fascino del luogo.

La città ha infatti inglobato nel tempo quel che rimaneva della basilica, lasciando oggi solo le tre arcate del portico (di cui due tamponati da abitazioni) e una colonna, incredibilmente nascosta nei bagni della Pasticceria Patrizio Cosi, che vi consigliamo di visitare non solo per ragioni artistiche ma anche per le squisite “Nonnine” calde che servono a tutte le ore.

A pochi passi da qui si trovano anche le Poste di Michelucci, esternamente purtroppo non in ottimo stato ma mantengono al loro interno ancora alcuni dei dettagli originali.

Piazza di San Pier Maggiore | © Silvia Marchesini – sirvia.jpg

Biblioteca delle Oblate | ore 15.00

All’interno dell’ex-convento trecentesco delle Oblate, l’omonima biblioteca è un punto di ritrovo e studio per molti studenti, che in più, al suo ultimo piano, ospita una caffetteria aperta al pubblico con un’incredibile terrazza affacciata sul Duomo.


Biblioteca delle Oblate | © Silvia Marchesini – sirvia.jpg

Cassa di Risparmio di Firenze | ore 15.30

Nel 1957, in via Bufalini 6, Giovanni Michelucci costruisce la nuova sede della Cassa di Risparmio. La fortuna critica di questa opera è stata molto importante ed entrando si capisce il perché, luminosa e spazialmente rivoluzionaria, apre per la prima volta il concetto di banca alla città, con un percorso interno fluido direttamente collegato alla strada.


Cassa di Risparmio | © Raphael Chatelet

Museo dell’Opera del Duomo | ore 16.00

ilgrandemuseodelduomo.it

Rinnovato da Adolfo Natalini e Guicciardini & Magni architetti e inaugurato nell’ottobre del 2015, Il Museo dell’Opera del Duomo fa ora parte del circuito del Grande Museo del Duomo che comprende anche la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Cupola di Brunelleschi, il Campanile di Giotto, il Battistero di San Giovanni e Santa Reparata. (accessibili con un unico biglietto).

Il Museo presenta, negli spazi in cui Michelangelo scolpì il David, i tre più celebri monumenti della cristianità fiorentina, con alcuni pezzi estremamente preziosi come le porte originali del Battistero, il modello ligneo della Cupola del Brunelleschi e la pietà di Bandini di Michelangelo.

Il fulcro della nuova organizzazione spaziale su cui affacciano tutti i piani, è la Sala del Paradiso, uno spazio imponente dominato dal modello in scala 1:1 dell’antica facciata di Santa Maria del Fiore.


Museo dell’Opera del Duomo – Sala del Paradiso | © Raphael Chatelet

Tramonto da Piazzale Michelangelo | 18.30

É vero, non sarete certo gli unici a guardare il tramonto da piazzale Michelangelo, è un’attività molto turistica, ma d’altronde così bella che merita di essere condivisa con tante persone.

L’idea è però di raggiungerlo in modo anticonvenzionale, da piazza del Duomo quindi vi consigliamo di seguire questo percorso: proseguire per via Roma, con una sosta da Luisaviaroma e il suo Floret bar firmato Patricia Urquiola, continuare per il ponte Vecchio, vedere l’edificio INA di Michelucci e arrivare in piazza della Passera (eventualmente fermandosi per un gelato), da qui una bella passeggiata per il lungarno, ancora una tappa dall’atelier di Clet Abraham e poi si sale su per il Giardino delle Rose (se è stagione anche quello dell’Iris), San Miniato e infine meritato riposo di fronte al tramonto di Piazzale Michelangelo.


Piazzale Michelangelo | © Raphael Chatelet

Cosa fare la sera a Firenze

Cena / Aperitivo

Dopo cena

  • Godersi l’atmosfera di Santo Spirito la sera: una pizza seduti sugli scalini della chiesa, una birra in mano e il sorriso pronto per conoscere persone nuove da tutto il mondo.
  • Consultare il programma dell’associazione L’Appartamento (si è davvero in un appartamento).
  • Space Electronic, l’unica discoteca-piper radicale ancora attiva, aperta nel 1969 da Fabrizio Fiumi e Carlo Caldini del gruppo di architetti 9999.
  • Eby’s bar, da provare al banco gli shottini, più che cocktail opere d’arte alcolica.
  • un cocktail nell’atmosfera surreale del Rex Cafè

Opera / Teatro / Cinema

Sport

  • Partita della Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi

Giorno 2. I Viali e Novoli

Colazione al caffè letterario delle Murate | ore 9.00

lemurate.it

Il secondo giorno si utilizzeranno due mezzi di trasporto tipici per un fiorentino medio: la bicicletta e la tramvia.

L’itinerario comincia con una colazione al caffè letterario Le Murate, che si trova all’interno dell’ex carcere riconsegnato alla città nel 2011 dopo un restauro le cui linee guida sono state tracciate da Renzo Piano, un luogo di incontro tranquillo e ricco di spunti culturali ed artistici.


Caffè letterario Le Murate | © Silvia Marchesini – sirvia.jpg

In bici sui Viali | ore 10.00

I viali, realizzati sul modello parigino di Hausmann e del ring di Vienna, si trovano sul tracciato della terza cerchia muraria della città e rappresentano il principale elemento ordinatore del piano di espansione disegnato da Giuseppe Poggi a fine ‘800.

Proponiamo di percorrerli in bicicletta e di fare una breve sosta nelle tre piazze che incontrerete lungo il percorso:

  • Piazza Beccaria, la cui forma scenograficamente ellittica sottolinea la presenza dell’antica porta. (Su questa piazza inoltre c’è una magnifica magnolia giapponese, la cui fioritura indica a tutti i fiorentini l’inizio della primavera).
  • Piazzale Donatello, in cui si trova il Cimitero degli Inglesi posto in posizione centrale e rialzata rispetto alla piazza, ospita oltre 1400 artisti, scrittori e personalità da tutto il mondo, tra cui spiccano Elizabeth Barrett Browning e Giampietro Vieusseux.
  • Piazza Libertà, di forma rettangolare, accoglie nel suo ellittico giardino interno, la Porta San Gallo e l’Arco di Trionfo dei Lorenza

Museo degli Innocenti | ore 10.30

museodeglinnocenti.it

A poca distanza dalla pista ciclabile dei Viali si può raggiungere piazza Santissima Annunziata e visitare il Museo degli Innocenti, il celebre edificio di Brunelleschi, restaurato nel 2016 da Ipostudio.

All’ultimo piano, aperto a tutti indipendentemente dall’acquisto del biglietto, si può salire al Caffè Verone, da qui si può ammirare una straordinaria vista sulla città.


Vista dal Caffè Verone | Museo degli Innocenti | © Ipostudio

Student Hotel | ore 12.00

thestudenthotel.com/florence

Ideati da Charlie MacGregor, gli Student Hotel sono una via di mezzo tra hotel, studentato e coworking, a Firenze ha inaugurato l’anno scorso nello storico “Palazzo del sonno” di Viale Lavagnini.

L’intervento fiorentino conta più di 390 stanze, sale riunioni, area studio, sala giochi, noleggio biciclette, palestra, ristoranti, concept store, auditorium, bar e una piscina sul tetto.

La direzione artistica del restauro è di Archea Associati, gli interni sono stati curati dallo Studio Rizoma di Bologna, mentre su alcune pareti si ritrovano i famosi topolini dello street artist francese Blek le rat.

Anche senza prenotare una stanza si può accedere ad alcuni servizi, come bere un cocktail con vista su Santa Maria del Fiore allo SkyBar, prendere una caffè nella caffetteria all’ingresso e fare acquisti nel concept store.


© Student Hotel Florence

Cascine | ore 13.00

Le Cascine sono il grande parco pubblico di Firenze, percorrerlo in bici è l’ideale perché permette di raggiungere rapidamente tutti i diversi interventi architettonici che si trovano nella zona: il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze (ABDR architetti associati, 2011), la Scuola di Guerra Aerea (Raffaello Fagnoni, 1939), la Manifattura tabacchi e il Cinema Puccini del 1940.

Ci sono anche diversi chioschi per un pranzo al sole lungo il fiume.

Tramvia per Novoli | ore 16.00

Lasciando le bici si prende la tramvia per raggiungere il quartiere di Novoli e vedere il Palazzo di Giustizia costruito nel 2012 su progetto di Leonardo Ricci, il Polo Universitario del 2002 di Natalini Architetti, il complesso residenziale e commerciale di Isola Architetti e il Centro direzionale della Cassa di Risparmio di Firenze di Giorgio Grassi.

Consigli per una gita fuori porta

di Elisa Cavaglion

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