Decreto Sviluppo, lo Sportello Unico per l'Edilizia si "rafforza"

Le Commissioni riunite Finanze ed Attività produttive della Camera hanno terminato l'esame del disegno di legge di conversione del Decreto Sviluppo (Dl 83/2012). Numerosi gli emendamenti proposti ed approvati, tra questi un'interessante semplificazione per la presentazione delle pratiche edilizie, con un rafforzamento dello Sportello Unico.

Le nuove disposizioni sono state presentate attraverso emendamenti all'art.13 del Decreto e si affiancano alle misure, già contenute nello stesso articolo, tese a snellire la procedura per la DIA attraverso un decurtamento di acquisizioni di pareri, sostituiti dalle asseverazioni e certificazioni del professionista. Semplificazioni, queste ultime, lasciate immutate dagli emendamenti.

Le semplificazioni proposte

Sportello unico per l'edilizia

Costituirà l'unico punto di riferimento per il privato cittadino che dovrà chiedere autorizzazioni per un intervento edilizio. Lo sportello dovrà fornire risposte tempestive acquisendo anche tramite conferenza di servizi - gli atti di assenso delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e del patrimonio storico-artistico, nonché gli atti degli Enti e Organi competenti in materia di pubblica incolumità e di tutela della salute. Le amministrazioni interessate al procedimento non potranno comunicare direttamente con il privato, ma dovranno «trasmettere immediatamente allo sportello unico per l'edilizia tutte le denunce, le domande, le segnalazioni, gli atti e la documentazione ad esse eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente».

Permesso di costruire

Per il suo rilascio lo Sportello Unico dovrà acquisire, tramite conferenza di servizi, tutti gli atti di assenso necessari. Tra questi: il parere dell'ASL, quello dei Vigili del Fuoco, le autorizzazioni e le certificazioni regionali per costruzioni in zone sismiche, l'eventuale assenso dell'amministrazione militare per le costruzioni in zone contigue ad opere di difesa o militari, le autorizzazioni del direttore della circoscrizione doganale, i permessi per costruzioni su terreni confinanti con il demanio marittimo, autorizzazioni su immobili vincolati ai sensi del DLgs 42/2004 e nulla osta per le aree naturali protette, ed anche le autorizzazioni in materia di vincoli idrogeologici o di servitù viarie, ferroviarie ed aeroportuali.

Conferenza di servizi. Se entro 60 giorni dalla presentazione della domanda di permesso di costruire non si sia giunti ad intese, oppure non tutte le amministrazioni si siano pronunciate con nulla osta o assensi del caso, o ancora, un'amministrazione interpellata abbia espresso dissenso (non fondato però sulla assoluta incompatibilità dell'intervento), il responsabile dello sportello unico indice la conferenza di servizi. Le amministrazioni che esprimono parere positivo possono non intervenire alla conferenza e trasmettere solo i relativi atti di assenso.

Acquisizione d'ufficio di tutti i documenti

Tutti i documenti in possesso della pubblica amministrazione, compresi quelli catastali, non possono essere chiesti al cittadino ai fini del rilascio del titolo abilitativo. Dovrà essere l'amministrazione ad acquisirli d'ufficio.

di Mariagrazia Barletta architetto

Per approfondire:

pubblicato in data: