Contratti professionali, una rassegna di modelli

Con la legge sulle liberalizzazioni (legge 27/2012) il professionista iscritto all'albo è tenuto a sottoporre al cliente un accordo chiaro sulle prestazioni da svolgere e sul relativo compenso. Ad aiutare il professionista nella redazione di un contratto, vengono in aiuto alcuni Ordini professionali e il Consiglio Nazionale degli Architetti mettendo a punto diversi validi modelli di riferimento.

Già a dicembre l''Ufficio di Presidenza della Conferenza degli Ordini degli Architetti PPC e la Delegazione Consultiva a Base Regionale elaborarono e diffusero agli Ordini provinciali alcuni esempi di contratti professionali per servizi di architettura e di urbanistica per committenza privata.

Ora sui diversi siti degli Ordini provinciali degli Architetti vi sono anche esempi alternativi. I modelli si moltiplicano e il professionista può scegliere quello più adatto al proprio incarico.

Molto utile anche il documento redatto a cura del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, grazie al contributo della Commissione Tariffa della Consulta, di tutte le Commissioni Tariffa degli Ordini degli Ingegneri e dei Consigli dei dodici Ordini provinciali lombardi. Il documento contiene disciplinari tipo per sia per i lavori privati sia per quelli pubblici, corredati da  numerosi mansionari, utili per definire le attività in cui scomporre la prestazione principale. 

«I mansionari - riporta la guida - potranno anche aiutare il professionista a scomporre in fasi ogni singola prestazione, a determinare i tempi occorrenti per svolgerla e valutare i relativi costi di produzione che dovrebbero costituire la base per la determinazione dei compensi professionali e per la formulazione delle offerte, tenuto conto della rimuneratività che si desidera conseguire».

MODELLI DI CONTRATTO:

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