Bonus mobili, come effettuare i pagamenti e quali documenti conservare

Bonifico bancario o postale oppure utilizzo di carte di credito o di debito (bancomat): queste sono le strade alternative per pagare l'arredo se si vuole usufruire del bonus mobili. Non è possibile far ricorso ad assegni bancari, ai contanti o ad altri mezzi di pagamento.

I prerequisiti per accedere alla detrazione Irpef del 50% sono due: godere dell'agevolazione per la ristrutturazione edilizia e aver sostenuto le spese per l'acquisto dell'arredo e degli elettrodomestici tra il 6 giugno ed il 31 dicembre 2013. E' indispensabile, inoltre, che l'inizio dei lavori preceda l'acquisto dei mobili.

In riferimento ai vincoli temporali, è importante sapere qual è la data di pagamento. Nel caso si utilizzino carte di credito o bancomat, bisogna far riferimento alla data contenuta nella ricevuta telematica di avvenuta transazione. In caso di bonifico, alla data di effettivo pagamento.

Nelle spese possono essere considerate anche quelle di trasporto e per il montaggio di mobili e di elettrodomestici. Queste spese, però, devono essere sostenute con le stesse modalità indicate per l'acquisto dell'arredo.

I dati nei bonifici

Quanto ai bonifici, bisogna prestare attenzione, perché vanno indicati:

    •  la causale del versamento: quella utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione
    • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto beneficiario.

La documentazione da conservare

Le spese devono essere documentate. Ciò che attesta l'effettivo pagamento deve essere quindi conservato., nel dettaglio:

    • ricevute dei bonifici
    • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito)
    • documentazione di addebito sul conto corrente
    • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Per approfondire

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