Decreto Casa, passo indietro sul bonus mobili

approvato un emendamento al decreto Casa

Un decisione "ballerina" quella che ruota intorno al bonus mobili. La legge di Stabilità 2014 aveva inserito una restrizione alla detrazione. L'ex legge finanziaria aveva stabilito che le spese da portare in detrazione per l'acquisto di arredi e di grandi elettrodomestici non potessero superare l'importo dei lavori di ristrutturazione a cui il bonus è collegato. Ora il Parlamento fa un passo indietro e abolisce la restrizione.

Un limite, quello introdotto dalla legge di Stabilità, cancellato più volte, prima dal decreto-legge n. 151 del 2013 (il cosiddetto Salva Roma), ma poi non convertito in legge, e in seguito da un'analoga misura inserita in un primo momento nel decreto sull'emergenza casa, almeno così era stato annunciato dopo il Consiglio dei ministri, ma il provvedimento poi non è entrato nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Ora ci pensa il Parlamento. E' stato approvato un emendamento al decreto Casa che nuovamente abolisce la limitazione di spesa decisa dalla legge di Stabilità. Nel testo del DDL approvato dal Senato è passata una modifica che ha inserito due nuovi commi all'articolo 7, nei quali viene stabilito che le spese da detrarre per l'acquisto dei mobili sono computate indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione. Una misura retroattiva che vale per gli acquisti passati e futuri, eseguiti o che si eseguiranno dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014.

In definitiva se la modifica sarà confermata dall'altro ramo del Parlamento, le spese per l'acquisto dei mobili, da portare in detrazione per usufruire del bonus, potranno superare l'importo dei lavori di ristrutturazione. Restano fisse le regole base: il bonus è del 50% e si applica fino al 31 dicembre 2014, fino ad un ammontare massimo di 10.000 euro.

di Mariagrazia Barletta

info: www.senato.it

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