L'abolizione dei minimi porta via anche il regime contabile agevolato

Il DDL di Stabilità cancella l'art 27 della "vecchia" finanziaria

Aumentano le imposte (dal 5 al 15 per cento), le spese non si possono dedurre e viene dimezzato il limite di fatturato che consente l'ingresso nel "club" dei contribuenti minimi. Sono le caratteristiche principali del nuovo regime forfettario inserito nel DDL di Stabilità 2015. Oltre a spazzar via l'imposizione fiscale al 5 per cento, la manovra 2015 abolisce anche il regime contabile agevolato

Il DDL di Stabilità depenna interamente l'articolo 27 della legge 111/2011 (manovra finanziaria 2011), lo stesso che istituiva il regime dei minimi 2012 e cancellandolo abolisce anche il regime contabile agevolato. Quest'ultimo, a fronte del possesso di alcuni requisiti, semplificava alcuni adempimenti fiscali. Rendeva alcuni oneri più "leggeri", agevolando i contribuenti che pur non avendo i requisiti per rientrare nel regime di vantaggio, con imposta sostitutiva al 5 per cento, erano comunque considerati "minimi", soprattutto per il reddito limitato, ossia inferiore a 30mila euro. 

Con la finanziaria del 2011 erano state create, dunque, delle agevolazioni intermedie tra il regime ordinario e quello di vantaggio. In definitiva, se si conservavano i requisiti che permettevano l'accesso al regime dei vecchi minimi, previsti dalla legge 244/2007 (fatturato inferiore a 30mila euro, assenza di dipendenti o collaboratori, acquisto limitato di beni strumentali, etc..) ma non si poteva beneficiare del regime fiscale di vantaggio 2012 o se ne fuoriusciva, vi era comunque la possibilità di aderire al regime semplificato.

Chi vi rientrava era tenuto al versamento annuale dell'imposta sul valore aggiunto ed era esonerato dalla registrazione delle scritture contabili, dalla tenuta del registri dei beni ammortizzabili, dal pagamento dell'IRAP e dalle liquidazioni e dai versamenti periodici dell'IVA. Benefici che, secondo quanto disposto dal DDL di Stabilità (e salvo modifiche al testo durante l'iter di conversione), verranno completamente persi a partire dal 2015, quando il regime contabile semplificato non esisterà più

di Mariagrazia Barletta

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