Bonus ristrutturazioni e DDL Bilancio 2018: nuovo obbligo di comunicazione all'Enea

Prorogato di un anno anche il bonus mobili

Il disegno di legge mantiene in vita per un altro anno anche l'incentivo per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore ad A+ o A per i forni) e di altre apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.

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Il disegno di legge di Bilancio 2018, attualmente all'esame del Senato, proroga a tutto il 2018 il bonus del 50 per cento per le ristrutturazioni edilizie. Mantiene in vita per un altro anno anche l'incentivo per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore ad A+ o A per i forni) e di altre apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica. Anche per il bonus mobili non viene toccata la percentuale di spesa da poter portare in detrazione. Questa, infatti, resta ferma al 50 per cento.

Proroga di un anno per bonus ristrutturazioni e bonus mobili

Dunque, per tutto il 2018, le spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia (fino al tetto di 96mila euro per unità immobiliare) e per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (fino ad un tetto di spesa di 10mila euro) potranno godere della detrazione del 50 per cento, da suddividere in 10 quote annuali di pari importo. Dopodiché, salvo ulteriori proroghe, il bonus per l'acquisto di mobili scomparirà e la detrazione per le ristrutturazioni scenderà al 36 per cento.

Il bonus arredi viene riconosciuto per le spese documentate e sostenute nel 2018, purché mobili ed elettrodomestici siano finalizzati all'arredo di un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione, i cui relativi lavori siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2017.

Si veda anche:
Ecobonus, ecco come cambia con il DDL di Bilancio 2018

 

Detrazione per l'acquisto di arredi: attenzione al tetto di spesa

Quanto al bonus per l'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, se i lavori di ristrutturazione sono iniziati e conclusi nel 2017 o se si svolgono a cavallo tra 2017 e 2018, bisogna tener conto di alcuni fattori. In particolare, nel caso nel 2017 il contribuente abbia già usufruito del bonus mobili e nel 2018 intenda acquistare altri arredi e/o elettrodomestici e detrarne la relativa spesa, dovrà fare i conti con il tetto complessivo dei 10mila euro. Tetto che va considerato «al netto delle spese sostenute nell'anno 2017, per le quali si è fruito della detrazione». In definitiva, se, ad esempio, nel 2017 si è già usufruito del bonus per l'acquisto di nuovi mobili per una spesa complessiva di 7mila euro, nel 2018 bisognerà fare i conti con un tetto di spesa pari a 3mila euro.

Ai fini della fruizione della detrazione dall'imposta, le spese per l'acquisto di arredi sono computate indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni del 50 per cento.

Ristrutturazioni: le informazioni vanno inviate all'Enea

Chi usufruisce del bonus per le ristrutturazioni edilizie o del sisma-bonus - analogamente a quanto avviene nel caso dell'ecobonus -  dovrà inviare all'Enea, per via telematica, alcune informazioni sugli interventi effettuati. Informazioni che serviranno all'Agenzia per effettuare un monitoraggio e valutare il risparmio energetico conseguito in seguito alla realizzazione degli interventi di ristrutturazione.

L'Enea elabora le informazioni ricevute e trasmette una relazione sui risultati ai ministeri dell'Economia, dello Sviluppo economico, alle regioni e alle provincie autonome di Trento e Bolzano.

Mariagrazia Barletta

IL TESTO
Disegno di legge di Bilancio 2018 [senato.it]

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