Bonus ristrutturazioni per case e condomìni: la proroga nel DDL Bilancio 2019. Confermato l'obbligo di comunicazione all'ENEA

Proroga, nella misura del 50 per cento, della detrazione per le ristrutturazioni edilizie. Mantenimento in vita, per un altro anno, del bonus per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. Confermato il sismabonus al 50 per cento fino al 2021, con la possibilità di far salire la detrazione al 70 o all'80 per cento (75 o 85 per cento nel caso di condomìni) a seconda dell'entità del miglioramento sismico conseguito.

Nessuna modifica, infine, all'obbligo di invio all'Enea di alcune informazioni relativamente agli interventi che usufruiscono dell'incentivo alla ristrutturazione. Sono queste alcune delle disposizioni contenute nel disegno di legge di Bilancio 2019, giunto alla Camera.

Si veda anche:
Ecobonus e greenbonus: ecco cosa prevede il DDL di Bilancio 2019

Bonus del 50% per le ristrutturazioni edilizie: ecco quali dati inviare all'Enea

Invio dei dati all'Enea

È stato stabilito dalla legge di Bilancio 2018, e confermato anche dal disegno di legge di quest'anno, l'obbligo di invio all'Enea, per via telematica, di alcuni dati relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi alla detrazione fiscale del 50 per cento. Si tratta di informazioni che serviranno all'Agenzia per effettuare un monitoraggio e valutare il risparmio energetico conseguito in seguito alla realizzazione degli interventi di ristrutturazione incentivati.

A distanza di un anno, però, il sito per l'invio dei dati relativi agli interventi effettuati nel 2018 non è stato ancora messo in linea. Lo sarà «non appena si avrà il consenso da parte del Ministero dello sviluppo economico (Mise) che definirà anche le modalità operative», fa sapere l'Enea mediante una nota pubblicata sul sito acs.enea.it.  Va ricordato che l'invio dei dati riguarda gli interventi ammessi al bonus per le ristrutturazioni che comportano un risparmio energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili di energia.

Per quanto riguarda i lavori che risulteranno conclusi all'apertura del sito, il termine dei 90 giorni per l'invio dei dati all'Enea decorre dall'attivazione dello stesso. Successivamente, si avranno 90 giorni di tempo, a partire dal termine dei lavori.

Ristrutturazioni edilizie: bonus del 50 per cento per tutto il 2019

Secondo quanto prevede il Ddl di Bilancio 2019, anche per tutto il prossimo anno le spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia (fino al tetto di spesa di 96mila euro per unità immobiliare) potranno godere della detrazione del 50 per cento, da suddividere in 10 quote annuali di pari importo.

Prorogato di un anno anche il bonus mobili, che si applica alle spese per l'acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici (di classe non inferiore ad A+ o A per i forni) e di altre apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica. Resta immutato il tetto di spesa di 10mila euro. La detrazione resta del 50 per cento, da spalmare in 10 quote annuali di uguale importo. Di tale incentivo - va ricordato - possono usufruire solo coloro che effettuano lavori ammessi al bonus per le ristrutturazioni edilizie. 

Detrazione per l'acquisto di arredi: attenzione al tetto di spesa

Quanto al bonus per l'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, se i lavori di ristrutturazione sono iniziati e conclusi nel 2018 o se si svolgono a cavallo tra 2018 e 2019, bisogna tener conto di alcuni fattori. In particolare, nel caso nel 2018 il contribuente abbia già usufruito del bonus mobili e nel 2019 intenda acquistare altri arredi e/o elettrodomestici e detrarne la relativa spesa, dovrà fare i conti con il tetto complessivo dei 10mila euro. Tetto che va considerato «al netto delle spese sostenute nell'anno 2018, per le quali si è fruito della detrazione». In definitiva, se, ad esempio, nel 2018 si è già usufruito del bonus per l'acquisto di nuovi mobili per una spesa complessiva di 6mila euro, nel 2019 bisognerà fare i conti con un tetto di spesa pari a 4mila euro.

Ai fini della fruizione della detrazione dall'imposta, le spese per l'acquisto di arredi sono computate indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni del 50 per cento.

Sismabonus confermato fino al 2021

Il sismabonus resta confermato fino al 2021 nella misura del 50 per cento, con la possibilità di far salire la detrazione al 70 per cento (75 per cento nel caso di condomìni) se - in seguito ai lavori - la riduzione della vulnerabilità conseguita permette di classificare l'immobile nella classe di rischio immediatamente inferiore a quella di partenza. Con un "salto" di due classi di rischio si continua a detrarre l'80 per cento della spesa sostenuta (85 per cento per i condomìni).

Il bonus continua ad applicarsi agli immobili ubicati nelle zone considerate in classe da 1 a 3 di pericolosità sismica (ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003). La detrazione, da ripartire in cinque quote annuali, deve fare i conti con il tetto di spesa, che resta confermato a 96mila euro per unità immobiliare. In caso di interventi su parti comuni di edifici condominiali, il tetto dei 96mila euro va moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell'edificio.

di Mariagrazia Barletta

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