Cascina Merlata (Mi): il nuovo tassello dello smart district è firmato Labics

A circa tre anni dal suo avvio, e dopo la consegna delle prime residenze a luglio 2019, lo smart-district di Cascina Merlata, ribattezzato UpTown, continua a crescere. EuroMilano ha presentato quattro nuovi edifici del masterplan, progettati dallo studio Labics con gli ingegneri di Sio Engineering e il progettista del paesaggio, Valerio Cozzi.

Il progetto Feel UpTown - così si chiamerà il nuovo complesso immobiliare - si rifà alla tradizione dei cortili milanesi. La corte interna, con un superficie più di 3mila metri quadri, prende le sembianze di un giardino protetto, rialzato di un piano rispetto alla quota della strada, su cui affaccia la gran parte degli appartamenti.

Render © Wolf-VA

Il giardino si rifà alla corte milanese

Il progetto del verde sfuma il confine fra dentro e fuori: isole verdeggianti, bordure e siepi conciliano privacy e connessione con il parco e la città circostante. Il giardino rilegge la corte milanese in chiave contemporanea. A differenza dei cortili tradizionali, lo spazio si apre sui quattro vertici permettendo alla luce e all'aria di penetrare in profondità, stabilendo, al contempo, una continuità visiva e una forte connessione con il grande parco circostante di 300mila mq e i suoi 10 km di percorsi ciclopedonali.

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Sotto il manto verde inoltre la corte accoglie il cuore pulsante del progetto, i servizi esclusivi per i residenti, accessibili da una scalinata pronta a trasformarsi in una piccola arena per eventi, spettacoli e momenti conviviali tra i residenti.

Il complesso ospiterà la piscina, la palestra, l'area wellness e relax e lo spazio gioco bimbi. Previsti inoltre: un ampio co-working, una sala cinema a uso esclusivo, un campo indoor per lo squash e servizi di conciergerie.

Ampie logge e terrazzi consentiranno di fruire dello spazio esterno in ogni stagione, valorizzando la vicinanza con il grande parco.

La progressione tra pubblico e privato

L'involucro esterno degli edifici è costruito secondo un'alternanza geometrica di pieni e vuoti e costituisce l'elemento di mediazione tra interno dell'appartamento e la città; come negli edifici storici, segue una logica di progressione dal basso verso l'alto: più pesante e compatto in basso, più leggero e svuotato verso l'alto.

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I diversi fronti dell'isolato trovano declinazioni differenti, pur all'interno della stessa linea tematica, passando dalla condizione pubblica del fronte sulla via Pier Paolo Pasolini, dove al piede della facciata le vetrine dei negozi illuminano la strada, fino ai piani alti e nei fronti interni alla corte, dove i prospetti diventano maggiormente aperti valorizzando la dimensione domestica e privata.

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La stessa progressione da pubblico a privato, caratterizza il grado di apertura dei parapetti delle logge: quelle più in basso sono caratterizzate da un parapetto in muratura; via via che si sale, il parapetto si alleggerisce e viene progressivamente sostituito da una leggera protezione in vetro.

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