Il recupero dell'ex Frigorifero Militare di Cuneo va al giovane team di Bodàr Bottega, Edoardo Fanteria e Filoferro Architetti

Il progetto si aggiudica la vetta del podio tra 208 proposte

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È la proposta del raggruppamento di giovani architetti composto da Bodàr Bottega d'architettura, Edoardo Fanteria e Filoferro Architetti - con le società di Ingegneria AEI progetti e Consilium - ad aggiudicarsi la vetta più alta del podio del concorso di progettazione per la rigenerazione dell'ex Frigorifero Militare di Cuneo, indetto lo scorso maggio dalla Fondazione CRC per realizzare un contenitore pubblico, urbano, flessibile e polivalente, testimone del suo tempo.

Il bando richiedeva un progetto di recupero dell'edificio ubicato all'interno del centro storico della città sabauda, area di grande interesse culturale per la presenza di alcune importanti polarità urbane come il Museo Civico, la Biblioteca dei ragazzi, Palazzo Samone e la tettoia mercatale.

Tra le 208 proposte arrivate, a convincere la giuria è stata la completezza e l'articolazione delle soluzioni progettuali, perfettamente in linea con le richieste della committenza, dal dialogo con l'esistente - che ne preserva il carattere di luogo della memoria - fino all'innesto contemporaneo che consente nuove modalità di fruizione della struttura.

Una lettura del paesaggio a diverse scale

Scelta vincente del progetto è la soluzione della copertura - trasformata in giardino pensile - che, aprendosi alla città come un luogo urbano, si presta all'organizzazione di eventi e attività di condivisione per la comunità, restituendo lo spazio pubblico sottratto dall'impronta dell'edificio.

Con l'idea progettuale del team, l'edificio si pone come un dispositivo urbano di lettura e percezione del paesaggio a diverse scale, un contenitore pubblico, urbano, flessibile e polivalente inserito nel sistema delle polarità già attive nel quadrante.

Dal punto di vista linguistico-formale, l'edificio si connota per la contrapposizione marcata tra preesistenza e addizione, scelta che rafforza il dialogo tra le diverse fasi storiche del luogo, connesse anche dallo spazio vegetale all'interno della corte dell'Ex Frigorifero.

All'interno, la predisposizione degli spazi per ospitare installazioni artistiche e opere da mostrare alla città, definisce la dimensione del luogo, che punta ad essere interattiva oltre che contemplativa.

CREDITI DI PROGETTO:
Team Architettura: Bodàr Bottega d'architettura (Francesco Messina, Giuseppe Messina, Marco Messina), Edoardo Fanteria, Filoferro architetti (Davide Lucia, Luisa Palermo, Giacomo Razzolini)
Strutture: AEI progetti srl
Impianti: Consilium srl
Esperto Leed: Cristiana Abate