La tana dei bimbi: una scuola d’infanzia a Milano

«Il progetto esplora con ironia l’idea dello spazio dei bambini come spazio di protezione»: questa la motivazione con cui la giuria del concorso “Instant House @School” ha ritenuto il lavoro di Paolo Di Bacco e Ilaria Andres, tra quelli degni di segnalazione.

Il concorso, organizzato da Federlegno Arredo S.r.l. per MADE expo, in collaborazione con il DAStU, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, richiedeva a neolaureati e a studenti di Architettura, Ingegneria ed Industrial Design, di progettare una scuola per l’infanzia innovativa sul piano dell’articolazione spaziale delle diverse funzioni che su quello della sperimentazione dei materiali e delle tecniche strettamente correlate ad una originale sensibilità ambientale.

Una scuola, dunque, per bambini dai 3 ai 6 anni, situata a Milano, in via Ugo Betti. Alle proposte architettoniche era richiesto, in particolare, di riflettere sulle diverse modalità di percepire e conoscere il paesaggio, l’ambiente e il territorio, da parte dei bambini, attraverso un’esperienza multisensoriale dello spazio e dell’architettura.

Il progetto doveva esprimere una forte relazione tra architettura e natura, tra interno ed esterno, e dimostrare di essere in grado di stabilire un rapporto organico tra i bambini, la natura e la città. In questo senso, ai concorrenti era richiesto di progettare anche lo spazio esterno del lotto, inteso come area didattica all’aperto, ponendo la natura, il paesaggio e l’ambiente quali elementi trainanti e caratterizzanti dell’architettura proposta.

La tana dei bimbi

Paolo Di Bacco e Ilaria Andres

Il progetto nasce dal desiderio di realizzare degli spazi che rappresentino per i bambini un ambiente familiare e confortevole, che rimandino alle forme naturali delle tane per accogliere i cuccioli, stimolante e protettivo, che avvolga il bambino con forme morbide e con colori rassicuranti. Lo spazio della tana è infatti quello avvolgente del rifugio, dell’accoglienza e della crescita. Un ambiente racchiuso e protetto, che offre la percezione di essere costruito intorno alle necessità di gioco e di socialità dei bambini.

Lo schema funzionale è semplice ma efficace. Attorno ad un atrio interno si affaccia lo spazio connettivo che dà accesso alle aule, ciascuna conformata in modo da ospitare, al suo interno, oltre ai servizi igienici, anche spazi per lo studio a tavolino e per il gioco. Disposte a semicerchio, le aule sono intervallate da spazi per il riposo. Sul lato opposto della corte, sistemata a verde, vi sono spazi comuni e di servizio: la mensa, l’aula comune e l’aula dei professori e del personale.

Come in un gioco di incastri, ciascuna unità funzionale può essere aggregata all’altra in maniera differente a seconda del crescere del numero di aule. Le configurazioni possibili sono pensate per 3, 5 e 6 aule, prevedendo anche un’eventuale espansione dei servizi.

All’interno delle aule i progettisti hanno pensato ad una parete a sezione variabile e multistrato che contiene, oltre agli impianti, anche delle nicchie che funzionano da scaffalature per riporre il materiale dei bambini.

La conformazione di ciascuna aula è ottimizzata in relazione al percorso solare, in modo da ottenere un buon comportamento climatico in inverno ed in estate. La parete che dà verso l’esterno è inclinata in modo da ricevere i raggi solari in inverno e creare una ampia zona d’ombra in estate, quando il sole è alto. A migliorare la ventilazione in estate, è un lucernario, che sfrutta l’effetto camino, disperdendo l’aria più calda. La copertura viene pensata come tetto-giardino, in modo da favorire l’inerzia termica e l’assorbimento del calore durante l’estate.

L’esterno viene rivestito con listelli in legno ancorati al supporto retrostante in multistrato, sempre in legno, attraverso fissaggi metallici.

Tutti i progetti vincitori e segnalatiwww.instanthouse.it

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