Uno spazio multifunzione per la città di Karosta

Homemade Dessert annuncia i vincitori del concorso di architettura “Ghost Town Challenge“. I partecipanti si sono confrontati con la progettazione di un nuovo complesso multifunzionale volto a rivitalizzare la città di Karosta, una ex città militare sovietica a 10 chilometri dal centro di Liepaja, in Lettonia.

Karosta era una città militare segreta dell’Impero russo e poi del regime sovietico. Quando la Lettonia ha conquistato la sua indipendenza, l’esercito sovietico ha dovuto lasciare la città, con la conseguenza che la sua popolazione si è ridotta drasticamente da 25mila a 6mila abitanti. Da allora Karosta è rimasta in uno stato di abbandono.

I partecipanti dovevano progettare un centro culturale polivalente, con un museo, una biblioteca, un centro congressi e luoghi di intrattenimento, come ristoranti e aree commerciali, in grado di rivitalizzare la città.

PRIMO POSTO

Fabien Grousset + Hélène Besson + Julien Colom + Guillaume Friolet (Francia)

Prendendo spunto dal disegno di un bunker sovietico, la proposta ne reinterpreta l’aspetto tipicamente pesante e la forma chiusa, facendone un centro per le attività civiche, incorporandovi in maniera elegante la luce, il paesaggio e lo spazio pubblico. La giuria è rimasta colpita dalla professionalità della proposta e dalla raffinatezza e chiarezza degli schemi progettuali.

Punto di forza del progetto è anche la flessibilità d’uso. L’edificio offre infatti spazi aperti necessari alla vita della comunità, mentre le funzioni ospitate al suo interno hanno la capacità di coinvolgere il visitatore in molteplici attività. La sua sala multifunzione, inoltre, è a tutti gli effetti una piazza urbana al coperto. Secondo la giuria la proposta è intelligente e potrebbe essere realizzata. Ha la potenzialità di diventare un nuovo centro per la città e per l’intera regione.

SECONDO POSTO

Gilles Retsin + Isaie Bloch (Regno Unito)

Sia l’espressione architettonica che il programma funzionale, secondo la giuria, rendono la proposta molto creativa. Il progetto reinterpreta il bunker nella sua tipica forma. L’architettura combina il cemento con elementi dorati, espressione rispettivamente delle costruzioni sovietiche a blocchi e delle chiese ortodosse dell’Impero russo, e lo fa in maniera controllata, richiamando i metodi di progettazione del decostruttivismo.

TERZO POSTO

Johann Bertelli + Gustavo Deleu Nogueira + Julie Deglesne (Francia)

La proposta effettivamente realizzabile, coinvolge il contesto in maniera silenziosa e con rispetto. Il disegno sia della pianta che della sezione è un chiaro omaggio alle cattedrali del sud. Il percorso del sole viene sfruttato per illuminare gli spazi interni attraverso la luce naturale. La giuria ha apprezzato l’articolata presentazione della proposta insieme alla chiarezza del progetto. All’esterno, uno spazio rivestito in legno che, come un paesaggio costruito, ospita eventi all’aperto.

 

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