I luoghi del relax 2.0: i vincitori del concorso “Il Mobile Significante”

A Villa Dionisi a Cerea (Verona) lo scorso 12 giugno, la Fondazione Aldo Morelato ha decretato vincitori della XII edizione del concorso “Il Mobile significante” con tema “I luoghi del relax 2.0 – Oggetti d’arredo per il relax domestico“.

La segreteria organizzativa della Fondazione Aldo Morelato ha ricevuto centinaia di elaborati, provenienti da ogni parte del mondo, che sono stati visionati attentamente dall’illustre giuria composta da noti volti dell’architettura e del panorama del design contemporaneo: Silvana Annichiarico (direttore del Triennale Design Museum), Ettore Mocchetti (editorial advisor AD), Giovanni Levanti (industrial designer), Ugo La Pietra (progettista e teorico delle arti applicate, art director della Fondazione Aldo Morelato) e Giorgio Morelato (presidente della Fondazione Aldo Morelato).

Il premio “Fondazione Aldo Morelato” di € 5.000,00 (destinato ai professionisti) è stato assegnato al progetto Clover di Mariya Dlugoborskaya da San Pietroburgo (RU) per la sedia utilizzabile in tre diverse posizioni che danno all’oggetto flessibilità rispetto a variegate situazioni di abitabilità e di comfort.

La seduta “Clover” di Mariya Dlugoborskaya

La giuria inoltre segnala i progetti: “NEST” di Cesare Arosio (MI) «per la struttura-amaca, quale luogo di relax, adattabile ad ogni esterno domestico» e “ROTOLINO” di Libero Rutilo (MI) per la flessibilità dell’oggetto, che si trasforma da sedia con schienale a chaise longue, grazie ad una struttura compatta ma allo stesso tempo articolabile nello spazio.

Il premio “Fondazione Aldo Morelato – premio Studente” è stato invece conferito ex aequo a due progetti: LUNA di Rahimiankhormazard Homa (IR) e di Manakova Ganna (UA), studenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona, che hanno ideato una «chaise longue dai chiari riferimenti al relax con situazioni ergonomiche che portano ad un benessere fisico e psicologico»; e poi FLOAT di Giulia Conti, studentessa dell’Accademia di Pisa: «oggetto che si ispira alle forme archetipali capaci di suggerire accoglienza e isolamento».

“NEST” di Cesare Arosio (MI)

“ROTOLINO” di Libero Rutilo (MI) 

LUNA di Rahimiankhormazard Homa (IR) e di Manakova Ganna (UA)

FLOAT di Giulia Conti (Pisa)

Il prossimo appuntamento con la Fondazione Aldo Morelato è per la cerimonia di premiazione che si terrà in occasione della fiera Abitare il tempo a Verona. Durante la serata verranno esposti gli elaborati segnalati dalla giuria e il prototipo del premio “Fondazione Aldo Morelato”, realizzato e prodotto dall’azienda Morelato.

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