Melbourne Tattoo Academy: team francese vince il concorso per la risposta forte alla difficile condizione urbana del sito

Bee Breeders annuncia i vincitori del concorso internazionale Melbourne Tattoo Academy, con il quale si richiedeva i partecipanti di dare un nuovo volto a un edificio della città facendolo diventare la culla dell’arte del tattoo.

Il concorso ha voluto dedicarsi a una pratica storicamente e tradizionalmente associata alla trasgressione e all’opposizione e, contrariamente a quanto si possa pensare, l’elaborazione dei progetti ha richiesto una profonda introspezione disciplinare. I tattoo, come elementi personali o culturali, sono generalmente assenti dalla considerazione dell’architettura, paragonabili, in un certo senso, agli ornamenti che Loos ha definito “barbari”. In questo contesto proporre il concorso per la Melbourne Tattoo Academy vuol dire andare contro questa critica e proporre un incontro culturale tra l’edificio dove si pratica l’arte del tatuaggio e l’architettura in una società liberale e contemporanea.

I partecipanti al concorso si sono impegnati ad approfondire proprio questa considerazione, sfidando i preconcetti personali e sociali sui tatuaggi come arte e sul loro inserimento nell’architettura. I progetti selezionati hanno dimostrato una pluralità di posizioni descrivendo un’ampia varietà di scelte. Particolarmente interessante è stata la percezione del valore e del significato del tatuaggio e della costruzione, intese come pratiche umane arcaiche e caratteristiche culturali di un’intera società, dall’antichità fino ad oggi.

Tra le numerose proposte pervenute la Giuria ha assegnato il primo premio al team della Scuola Politecnica di Losanna composta da Matthieu Friedli, Agathe Sautet e Clara Berthaud. Lo stesso gruppo si è aggiudicato anche il BB Student Award. Il secondo posto è andato a Morgan Baufils, sempre francese, mentre il terzo premio è stato assegnato a Alexandru Tintea e Arturo Garrido, studenti dell’Università di Valencia.

La Giuria ha inoltre assegnato un BB Green Award e sei Menzioni d’Onore.

1° Posto | Melbourne Tattoo Academy – Matthieu Friedli, Agathe Sautet, Clara Berthaud (École polytechnique fédérale de Lausanne)

Il progetto vincitore si è distinto per la forza con cui ha risposto alla difficile condizione urbana che caratterizza il sito e per la relazione concettuale che ha creato tra la filosofia e la cultura del tattoo. 

L’idea consiste nella combinazione di due siti triangolari, separati da una strada diagonale e incorniciati da una schermatura metallica traforata, nata con l’obiettivo di creare un recinto urbano di forma rettangolare. Questo telaio nasconde parzialmente e contiene un ambiente interno separato dal tessuto urbano circostante e costituito da un parco, su un lato, e da una struttura in cemento, ferro e vetro, sul lotto più ampio. 

Mentre la cornice esterna interrompe la griglia urbana e permette al progetto di distinguersi dagli altri edifici, lo spazio interno è organizzato grazie a un telaio strutturale in acciaio che garantisce privacy e, al tempo stesso, consente di relazionarsi con il pubblico. La scelta dei materiali evoca una forte raffinatezza, elevando concettualmente la pratica e la cultura del tatto ad un’istituzione decisamente sofisticata.

La forza del progetto si trova anche nella potente demarcazione del territorio, realizzata attraverso una cornice semplice che riflette l’etica dell’atto del tatuarsi come una trasgressione irreversibile, aprendo il suo interno al pubblico attraverso un insieme di parti che consente all’edificio di evolversi nel tempo.

2° Posto | The Tower and the Lair of Tattoo – Morgan Baufils (Ecole Nationale Supérieure d’Architecture et de Paysage de Bordeaux)

Il secondo premio è andato al progetto che si è distinto in modo particolare rispetto agli altri, perchè crea un’utopia controculturale, impostando l’accademia come isolata dal suo contesto.

L’idea dell’autore è quella di creare una colonia urbana per artisti, un rifugio dedicato alla collaborazione, alla riflessione e alla sperimentazione. La storia del progetto affonda le sue radici nell’assunzione del tatuaggio come forma di arte “sotterranea”, come un’attività che è intima ed esclusiva pur essendo evidentemente esibizionistica. 

Questo concetto è espresso attraverso un’architettura che è fortificata, intima, chiusa nella sua ricerca, ma al tempo stesso disposta a tutto pur di farsi notare con la sua torre che domina il paesaggio circostante.

Il progetto instaura una forte relazione tra le forme espressive del tatuaggio e dei graffiti: la prima più intima e personale, la seconda più urbana e sociale. Il legame tra queste due arti si esprime in un’idea che, proprio grazie a quanto le accomuna, riesce ad esaltare il valore comunitario di entrambe e a sviluppare un parallelismo tra soggetto e luogo, tra corpo e costruzione. Tanto per il tatuatore quanto per l’artista dei graffiti, l’edificio rappresenta una tela bianca davanti alla quale lasciarsi ispirare e collaborare.

3° Posto | Tattoo City – Alexandru Tintea, Arturo Garrido (Universidad Politécnica de Valencia)

Il terzo posto è stato conquistato dagli autori del progetto dal nome Tattoo City, un campus nel cuore della città al cui interno trovano posto una serie di ambienti, tra i quali una galleria, una sala espositiva, una caffetteria e un alloggio, per creare uno spazio pubblico dedicato a un’arte spesso considerata tabù. Gli ambienti sono collegati da una “strada medievale”, da uno spazio pubblico all’aperto che contribuisce ad elevare l’arte del tatuaggio. 

La proposta sfida le convenzioni legate a un rito culturale che spesso è spinto ai margini delle norme sociali accettate, avanzando una critica che vuole portare sul piedistallo un’arte intesa contemporaneamente come atto intimo ed espressione esteriore e bisognosa di essere esposta al pubblico e di essere riconosciuta da esso.

BB Awards

BB STUDENT AWARD | Melbourne Tattoo Academy – Matthieu Friedli, Agathe Sautet, Clara Berthaud 

BB GREEN AWARD | Stories of Narrators – Tik Bun Ben Tseng

Honorable Mentions


Tattoosphere – Ink under the skin… – Baptiste Ceran, Marie Tesson


Dot Worx:MTA – Jacob Cournoyer, Cameron Kollath


The Melbourne Exchange – Tom Robinson, Anastase Paraskevopoulos, Philip Tridente, Samee Sultani


Street Stain – Benjamin Chi, Chenzi Yu


Tattooing – Janejira Hu, Sira Temjai


Tattoo X Trees = Artificial X Nature – Nathalie Eldan, Bettyna Zadeh

Per ulteriori informazioni visitare www.meblournetattooacademy.beebreeders.com.

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