Amber Road Trekking Cabins: il progetto LINK convince per il suo approccio sensibile e originale

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Bee Breeders ha annunciato i vincitori del concorso di idee Amber Road Trekking Cabins, lanciato per raccogliere proposte originali per una serie di rifugi da posizionare lungo il suggestivo sentiero che attraverserà completamente la Lettonia. 

Le proposte vincitrici si sono distinte per la loro sensibilità rispetto al contesto e per l’originalità distributiva delle soluzioni, rivisitando l’architettura vernacolare lettone hanno infatti trovato nuove strategie di interazione tra spazi collettivi e privati.

Amber Road Trekking Cabins | I vincitori

1° posto | LINK 

Scott Grbavac, Andreea Cutieru e Santiago Carlos Peña Fiorda – Danimarca

La giuria è stata convinta dalla potenza architettonica e paesaggistica del gruppo danese.
Il progetto si snoda con grande rispetto nel paesaggio, utilizzando alcuni elementi in legno come frangiflutti per connettere la costa all’entroterra creando una rete di piccoli passaggi che conducono alle cabine. Si tratta di interventi a basso impatto ambientale, che non influiscono sull’ambiente e sulla fauna locale, ma che grazie alla loro sensibilità vi si inseriscono perfettamente.

Anche la cabina prende ispirazioni dal contesto, rivisitando l’architettura vernacolare lettone in chiave contemporanea. Dall’esterno infatti riprende le forme primitive delle capanne, ma all’interno gli ambienti acquistano un nuovo significato. Per coniugare spazi collettivi e privati la cabina si struttura intorno ad un centro circolare aperto, circondato e protetto dalle quattro stanze disposte sugli angoli, permettendo uno spazio privato ad ogni escursionista. È stata proprio la tensione tra l’archetipo vernacolare e l’originalità spaziale della tipologia abitativa a convincere maggiormente i giudici.

2° posto + BB Student Award | Human Atrium

Lukasz Palczynski, Jan Szeliga e Antoni Prokop – Faculty of Architecture Warsaw University of Technology – Polonia

Anche per il progetto secondo classificato l’aspetto più interessante è la capacità con cui i progettisti, in una sagoma molto compatta, sono riusciti a coniugare privacy e condivisione. In questo caso è stata l’organizzazione dei muri in legno posti a girandola che ha generato una successione di spazi destinati rispettivamente a stanze per dormire o banchi per contemplare il paesaggio. Come nel progetto precedente, questi spazi privati si trovano ai margini di un’area centrale comune dove si può cucinare in compagnia, mangiare e conversare. Una tipologia di questo tipo permette agli ospiti di scegliere in piena libertà la solitudine o la compagnia, senza ricorrere all’isolamento totale delle stanze completamente indipendenti.

All’esterno, le pareti sono dipinte con un’intensa tonalità di rosso e la loro rotazione intorno al centro genera alcuni spazi destinati a panchine esterne e depositi per la legna. La forma semplice del tetto identifica chiaramente l’edificio come spazio di rifugio e riparo temporaneo. Anche in questo caso l’ispirazione è l’architettura vernacolare lettone, l’edificio evoca infatti alcune strutture agricole presenti nella regione, è il colore rosso a stabilire un nuovo linguaggio, ma grazie alla sua tonalità che si adatta perfettamente ai colori del paesaggio risulta familiare e ben visibile allo stesso tempo.

Una soluzione in sintesi costruibile, architettonicamente responsabile nei confronti del contesto, semplice ma potente al tempo stesso.

3° posto | Amber Road Trekking Cabin

Robert Brown, Carly Martin e Jincheng Jiang – Australia

La proposta dei progettisti australiani sviluppa una tipologia simile a quella dei mulini a vento o dei fari, come un’icona del paesaggio costiero lettone. La cabina, costruita ai margini della foresta o lungo il mare, sfrutta l’orizzontalità predominante del contesto inserendosi come segno verticale, un’icona luminosa visibile per i viaggiatori che passano.

La cabina mantiene una leggera impronta a terra, è infatti sopraelevata rispetto al livello del terreno. Al piano terra la facciata è progettata in modo trasparente, aperto, questa permeabilità permette ai visitatori di immergersi completamente nell’ambiente mantenendo però un sentimento di riparo dato dal fatto di avere un soffitto e un pavimento. Il piano terra rappresenta il cuore delle cabine, viceversa il livello superiore una sorta di rifugio più intimo. 
I materiali e le tecniche utilizzate nella costruzione di questa cabina sono standard e questo permette una rapida realizzazione anche in zone remote. 

Per la lista completa dei vincitori:
https://amberroadtrekkingcabins.beebreeders.com/

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