Con il 2019 si è chiuso un anno importante per Atelier(s) Alfonso Femia AF517, che ha portato a termine progetti come la Dallara Academy o il The Corner, a Milano, ne ha avviati altri importanti, e si è occupato di attività culturali trasversali come la recente curatela alla Biennale di Pisa (21.11.19-01-12.19), dall'eloquente tema Tempodacqua.

Anche il 2020 sembra confermare l'andamento positivo della firma, che ha all'attivo e in prospettiva grandissimi progetti e concorsi vinti, tra loro differenti per dimensione, tipologia, fruizione e racconto urbano. Sia in Italia che all'estero, in Francia specialmente.

Pur disseminato in tre atelier differenti - situati in contesti urbani dalla forte identità ma incredibilmente diversi tra loro - il team multidisciplinare di AF517 si muove coeso verso obiettivi comuni: primo fra tutti indagare la relazione che lega architettura, città e territorio, al fine di immaginare spazi fatti di e da persone.

Progetti dalla marcata vocazione multisensoriale, in cui, a farla da padrone, oltre alla pura materia, sia la ricerca incessante di un linguaggio contemporaneo costituito dall'intersezione di discipline differenti che si alimentano reciprocamente e una spiccata sensibilità culturale di matrice mediterranea. Nonostante la diversità di lavori e sfide a cui la firma è chiamata a rispondere, il tema del tempo, del viaggio, della ricerca e della luce costituiscono, per AF517, elementi imprenscindibili nel racconto della propria architettura in divenire. Qualsiasi essa sia.

1. ZAM: Nuova Zecca di Roma

Un iter concorsuale che ha dell'eccezionale, nella Capitale: per la riqualificazione e il recupero del complesso della prima Zecca d'Italia, in zona Esquilino, è bastato un solo anno, dal lancio del concorso (a marzo 2018) all'aggiudicazione del vincitore, arrivata esattamente un anno dopo, e cioè a marzo 2019. Per il gennaio 2020 è previsto il progetto definitivo, nell'agosto dello stato anno l'esecutivo con inizio lavori nel giugno 2021 e conclusione stimata per il maggio 2023. A vincere, AF517 in team con Principioattivo Architecture Group, For, Redesco, Tekser, dUCKS Scéno, Ott Art e TA Architettura.

Un progetto urbano complesso che insiste su un immobile dall'alto valore patrimoniale e simbolico, in un quartiere storico e multietnico da qualche tempo in stato di degrado. E questa offerta dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano spa è l'occasione perfetta per cambiare prospettiva, restituendo alla città un brano dalla forte connotazione culturale, uno spazio capace di innescare meccanismi virtuosi di rigenerazione. Come? Attraverso la realizzazione di una serie di spazi preposti ad attività sociali, creative e professionali, che restituiscano l'edificio alla città: un bookshop, una caffetteria, un ristorante, la Scuola di Arti e Mestieri, una biblioteca, un centro servizi, laboratori artigiani, un museo e aree per esposizioni temporanee, un centro congressi e una foresteria.

L'idea su cui si basa il progetto è fondata sul mantenimento conservativo dell'esistente, enfatizzandone i caratteri originari di primi ‘900 e ritirandone fuori gli elementi identitari caratteristici dell'impianto volumetrico simmetrico, "una serie di azioni che hanno l'obiettivo di liberare gli spazi, le superfici, l'architettura, il tempo."

Proprio per rispettare il sapore industriale dell'edificio e la sua imponente massa urbana, AF517 propone la demolizione di tutte le superfetazioni di facciata, nascondendo parte delle nuove funzioni con un sistema di schermature leggere, simili a filigrane dalle nuances dorate. Ma anche la riapertura delle tre corti storiche e delle terrazze e un nuovo sistema di circolazione verticale tra gli ambienti. Un progetto rispettoso, che mira all'integrazione con il passato, e alla riscoperta dei caratteri originali dell'edificio, con uno sguardo verso il futuro capace di rivitalizzare, attraverso il nuovo programma, spazi ricchi di storia e valore.

luogo - via Principe Umberto 4 Roma
marzo 2019 -
proclamazione vincitore concorso
committente -
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano spa.
Design Team
- Alfonso Femia, Simonetta Cenci, Marco Corazza, Angela Cavallari, Carola Picasso, Sara Massa, Stefano Cioncoloni, Arianna Dall'occa, Carlotta Turrato, Vittoria Bonini, Giulio Pastorino, Alessio Minetto, Paolo Galelli
progetto definitivo e progetto esecutivo 2020
inizio lavori - giugno 2021

image courtesy of AF517

2. Avignone

Un luogo di studio, incontro, condivisione, relazione, sapere, pensato con l'intento di sostenere a lungo termine i 'laboratori del pensiero', nati all'interno del Festival di Avignone, inscritto in una rete regionale per lo sviluppo dell'economia creativa e la cultura digitale.

Un concorso, indetto dal Rettorato de l'Académie Aix-Marseille, vinto da AF517 in collaborazione con Detry-Levy & Associés nel febbraio 2018, che ha visto l'inizio del cantiere già nel 2019.

Il progetto, consiste nella ristrutturazione del sito «Pasteur» ad Avignone e la creazione di Villa Supramuros (anche chiamata Villa Creativa), 2670 mq suddivisi per: auditorium, living lab, coworking, centri di formazione, polo di ricerca audio-visiva, con annesso giardino digitale di 4000 mq.

Un edificio storico di straordinaria bellezza, riconvertito per diventare luogo aperto a tutti coloro che coltivano un senso critico rivolto al dialogo, all'incontro e all'emergere di un'identità creativa propria della città di Avignone. Una serie di ambienti che si rincorrono, aule e laboratori interpretati dai progettisti come spazi fluidi e luminosi in grado di innescare sinergie e creare ponti, collegamenti, interazioni tra discipline sia artistiche che scientifiche.

luogo - Avignone, Francia
febbraio 2018 proclamazione vincitore concorso
committente - Rectorat Académie Aix-Marseille
design team - Alfonso Femia, SImonetta Cenci, Amandine Aubréè, Stefano Cioncoloni, Sara Traverso, Enrico Martino, Marcello Morino, Julie Vogel, Giovanni De Grandi, Federico Demoro
progetto architettonico e paesaggistico - Atelier(s) Alfonso Femia avec Detry-Levy & Associés
inizio lavori - 2019

image courtesy of AF517

3. 8eme Art_Renault Marsiglia

Per il Renault Retail Group Michelet, a Marsiglia, Alfonso Femia in cordata con Carta Associés, si è aggiudicato il concorso ad inviti in due fasi, in cantiere dal gennaio 2021. Un progetto imponente, che si concentra sul rapporto dialettico tra la città , il fiume e il suo ritmo: 5,8 ettari di superficie per la costruzione di un complesso di residenze, uffici, concessionaria e garage Renault, più parcheggi. "L'ottava arte - nome del progetto - è quella si trova nella densa dimensione di Marsiglia, sull'asse del Boulevard Michelet che si apre sul territorio circostante e ci invita ad uscire o entrare nella città, nel suo cuore." La densità è infatti uno dei temi progettuali portanti, così come lo studio del contesto e della luce, l'idea di porosità, di texture, di trasparenza, di articolazione di pieni e vuoti. L'edificio è costituito da una base in diretto collegamento con l'asse stradale, una piastra permeabile in cui è alloggiata la parte retail del gruppo, su cui insiste un giardino pensile pensato per restituire ai residenti piccole porzioni di verde urbano. Un luogo di vita, lavoro, incontro, in cui "l'architettura è in dialogo continuo con la luce, una materia in grado di stabilire empatia con le persone. [..] Un'isola urbana di vita e di dialogo, di materia e luce, di tempi collettivi e intimi, un luogo del Mediterraneo."

luogo - 134, boulevard Michelet, Marseille, Francia
marzo 2019 proclamazione vincitore concorso
committente - Renault Retail Group
design team - Alfonso Femia, Simonetta Cenci, Stefano Delogu, Valentin Mazet, Simone Giglio, Lorenza Barabino, Carlotta Turrato, Carla Pugliese, Luca Aly, Arnaud Sibille, Ludovic Bisi, Paul Pierre Pettel (paesaggista)
design phase 2017
inizio lavori gennaio 2021

image courtesy of AF517 

4. Cosenza calcio

Vinto a luglio 2019 in collaborazione con Rudy Ricciotti, il progetto per la ristrutturazione e l'ampliamento dello stadio San Vito - Gigi Marulla e per le aree limitrofe vedrà, nel 2020, nuove fasi di sviluppo. Un intervento imponente dal punto di vista dimensionale: circa 60000 mq solo per lo stadio - capienza 40mila posti - senza contare gli spazi circostanti. La riqualificazione comprende, infatti, anche un cinema, un hotel, attività commerciali, una biblioteca, un centro medico-sportivo, aree VIP, sky boxes e business lounges, e un museo con negozi.

Cos'è? Un guscio. Una conchiglia fossile dalla morfologia morbida, organica, asimettrica, "una forma sinuosa che faccia riferimento alla femminilità di un corpo atletico scolpito, ma allo stesso tempo affondi le proprie origini nella terra, in una dimensione arcaica lontana che si ripropone oggi a connotare i nuovi spazi del vivere guardando al futuro".

Non un semplice involucro preconfezionato quindi, ma un'architettura contestuale, mediterranea, orgogliosa delle origini del proprio territorio. Un involucro che, con la propria matericità, diviene fulcro catalizzatore di nuove dinamiche urbane e paesaggistiche, sfumando i suoi contorni con le linee morbide dei profili della Sila, e i suoi colori con la luce del tramonto.

luogo - Cosenza, Italia
luglio 2019 - proclamazione vincitore concorso - in corso
committente - città di Cosenza
design team - Simonetta Cenci, Alfonso Femia, Alessandra Quarello, Rudy Ricciotti, Marco Airoldi

image courtesy of AF517

5. La Ciotat

La Ciotat è un comune francese di 35mila abitanti situato nel dipartimento delle Bocche del Rodano, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Qui, AF517 ha iniziato, nella primavera dello scorso anno, il cantiere per la realizzazione di un immenso complesso multifunzionale con attività sportive, cinema multiplex, bowling, laser game, spazi pubblici, un hotel da 90 camere con piscina e un parcheggio da 465 posti, per un totale di oltre 16 mila mq.

Un progetto strategico per lo sviluppo urbano ed economico della città, sia in quanto posizionato su di un importante crocevia commerciale - il programma prende corpo lungo tre assi principali, simbiotici e complementari - sia perché tiene conto anche di importanti fattori ambientali: pensato in sinergia con i paesaggisti Après la Pluie, sfrutta, riqualifica e rinvigorisce la vegetazione presente sul sito, dando maggior valore alla natura. Inoltre, la sua volumetria texturizzata (ogni fronte è trattato come prospetto a se stante, con bucature e rivestimenti differenti) lo rende un luogo permeabile, aperto all'inclusione sociale dei suoi nuovi fruitori. E che vista!

luogo - La Ciotat, Francia
2016 - proclamazione vincitore concorso
committente - LC Capital
design team - Alfonso Femia, Simonetta Cenci, Sara Traverso, Valentin Mazet, Aude Rasson, Adrien Menard, Vittoria Paternostro, Ilaria Sisto, Stefania Bracco, Carola Picasso, Alessandra Quarello, Francesca Recagno, Roxana Calugar, Carlotta Turrato, Sara Massa, Stefano Cioncoloni, Rodolfo Siccardi, Alessio Granata, Amandine Aubrée, Jana Van Der Hoeven, Giacomo Quercia, Alessio Minetto, Enrico Martino, Nicola Spinetto, Paolo Galelli, Marcello Morino
settembre 2019 - inizio lavori

image courtesy of AF517

6. Nuovo terminal crociere a La Spezia

Un'architettura leggera, trasparente, dalla marcata orizzontalità, caratterizza la volumetria pensata da AF517 per la realizzazione del nuovo terminal crociere e per il waterfront di La Spezia. Commissionato da Costa crociere, MSC cruises e Royal Carribean International, con fine lavori prevista nel 2023, il progetto occupa una superficie totale di circa 16000 mq (oltre 15mila per l'edificio multifunzionale più i parcheggi, per auto, bus 105 e taxi).

Situato in un'area in cui la densità urbana si rarefà per lasciare spazio al rapporto della città col mare, il nuovo terminal esprime la "volontà di costruire un paesaggio nel paesaggio tra porto e città, una parte ovviamente significativa ma non isolata, ne un episodio autonomo e autoreferenziale". Il progetto propone un sistema di spazi urbani tra loro integrati: l'edificio pubblico / Il terminal, la piazza urbana / la pergola, l'edificio filtro / multifunzione. Un sistema stratificato e raccordato sotto una copertura monumentale, aggetto sostenuto da esili pilotis, che, in un gioco di trasparenze, opacità e geometrie chiaroscurali, risponde ad un disegno più ampio per il recupero della Calata Paita da parte della città di La Spezia. In chiave contemporanea.

luogo - La Spezia, Italia
aprile 2019 - inizio progetto
committente - Costa crociere, MSC cruises, Royal Carribean international
design team - Alfonso Femia, Simonetta Cenci, Carola Picasso, Vittoria Paternostro, Sara Gottardo, Stefania Bracco, Marco Corazza, Sara Massa, Carlo Occhipinti, Stefano Cioncoloni, Sara Traverso, Francesca Recagno, Lorenza Barabino, Carlotta Turrato, Vincenzo Tripodi
2023 - fine lavori

image courtesy of AF517

Alfonso Femia fondatore dello studio 5+1, nel 2005 prende il nome e la forma di 5+1AA srl e nel 2017 la denominazione di Atelier(s) Alfonso Femia. Dal 2007, con la creazione dell'agence di Parigi, sviluppa i temi del progetto in un "atelier" composto da tre luoghi caratterizzati dall'identità delle tre città, Genova, Milano e Parigi, dove un team multidisciplinare lo anima come un unico luogo di progetto e si nutre delle differenti caratteristiche e esperienze delle tre città. Gli Atelier(s) affrontano il tema della contemporaneità studiando la relazione tra la città, il territorio e l'architettura, costruendo quella relazione come un modo per dare forma al reale. Un pragmatismo visionario che alimenta quella realtà con il suo stesso immaginario e che crede all'immaginario come mezzo per entrare in contatto con la realtà. atelierfemia.comphoto © S. Anzini

di Giulia Mura
© RIPRODUZIONE RISERVATA