Trasformare un lotto oggi percepito come margine urbano chiuso e frammentato in un nuovo spazio di relazione tra città, paesaggio e funzioni pubbliche. L'architettura e la progettazione del paesaggio, attraverso l'articolazione dello spazio aperto e dei percorsi pubblici, ricostruiscono la continuità urbana. L'impianto riprende e reinterpreta il sistema degli assi paralleli tipico della città storica di Siracusa, amplificando connessioni, attraversamenti e spazi collettivi.
Rinsalda così il rapporto con la città, costruisce nuove relazioni tra costruito e natura, anche in risposta ai grandi cambiamenti climatici, il progetto di Techproject, DKA - Diele Kerciku Architetture e Greenwich - a Socotec Company che si è aggiudicato il concorso internazionale di progettazione, bandito dall'Agenzia del Demanio, per la realizzazione della nuova caserma del comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa e del parco Mediterraneo.
Nell'area di contrada Pizzuta, oggi percepita come margine urbano privo di connessioni, prende forma un sistema aperto, pensato per restituire continuità al tessuto della città e trasformare un margine urbano in una nuova occasione di rigenerazione attraverso il paesaggio mediterraneo. Si fa strada l'idea di spazio istituzionale aperto, permeabile e capace di dialogare con la città attraverso il paesaggio e lo spazio pubblico.
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Il parco e i nuovi edifici, © Proloog.tv

Il parco e le residenze, © Proloog.tv

Masterplan dell'intervento
Il concorso è stato promosso dall'Agenzia del Demanio per selezionare una proposta progettuale capace di interpretare in chiave contemporanea il ruolo di un importante presidio dello Stato, richiedendo allo stesso tempo un'architettura riconoscibile e pienamente integrata nel contesto urbano. L'intervento rientra nel programma nazionale "C.a.s.a. del Carabiniere", finalizzato al potenziamento dell'infrastruttura dell'Arma sul territorio nazionale.
Il parco Mediterraneo
Al centro del progetto si sviluppa un grande asse verde che attraversa il lotto e mette in relazione edifici, percorsi pubblici e nuove aree vegetate. Da questo segno prende forma il parco Mediterraneo, concepito come elemento generatore dell'intervento. Un nuovo paesaggio pubblico caratterizzato da elementi naturali e costruiti che interpreta l'ombra come una componente strutturale dello spazio pubblico, in risposta ai grandi cambiamenti climatici in atto, capace di accompagnare le trasformazioni future dell'area. Il Parco Mediterraneo diventa così una nuova infrastruttura urbana aperta e attraversabile, pensata per integrare funzioni pubbliche, socialità e paesaggio all'interno di un unico sistema connesso.
Il parco Mediterraneo si compone di un sistema di boschi plurispecie, percorsi immersivi, aree dedicate allo sport, spazi per la sosta e spazi pensati per l'incontro e la vita quotidiana. La vegetazione mediterranea diventa parte attiva del progetto, contribuendo a migliorare il microclima, aumentare l'ombreggiamento e ridurre l'effetto isola di calore urbana. L'uso di specie autoctone e la costruzione di un grande sistema verde contribuiscono a definire un nuovo equilibrio tra architettura e paesaggio, reinterpretando il rapporto tra infrastruttura pubblica e ambiente mediterraneo.

Vista dall'alto, © Proloog.tv

Il parco e le aree per lo sport, © Proloog.tv

Il nuovo boulevard, © Proloog.tv
Edifici a "misura d'uomo"
La nuova Caserma e gli edifici residenziali di servizio si articolano in volumi bassi e orizzontali che dialogano con il paesaggio e con la scala urbana di Siracusa. Il progetto evita monumentalità e rigidità istituzionali, lavorando invece sulla permeabilità. Logge, corti, patii e spazi filtro costruiscono una relazione costante tra interno ed esterno.
Sostenibilità ambientale e strategie passive
La sostenibilità dell'intervento nasce dall'integrazione tra architettura, paesaggio e strategie ambientali passive. Ventilazione naturale, schermature solari, superfici permeabili e sistemi di drenaggio contribuiscono a migliorare il comfort ambientale e la qualità climatica degli spazi.

La caserma, © Proloog.tv

La hall di ingresso della caserma, © Proloog.tv
Obiettivo cardine: costruire relazioni
«Il progetto nasce dalla volontà di immaginare un'architettura pubblica capace di costruire relazioni e non separazioni, cercando un equilibrio tra spazio istituzionale, paesaggio mediterraneo e vita quotidiana. Il Parco Mediterraneo è espressione di questa visione: non una semplice cornice verde, ma parte integrante di un'architettura che dialoga con la città e contribuisce a scrivere una nuova storia per un luogo finora rimasto ai margini» raccontano Vincenzo Diele e Eljor Kerciku, fondatori di DKA - Diele Kerciku Architetture.

L'ingresso alla caserma, © Proloog.tv
La caserma come infrastruttura pubblica
«Abbiamo sviluppato una proposta tecnologicamente avanzata in tutti i suoi aspetti costruttivi, che interpreta la nuova caserma del comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa come un'infrastruttura pubblica: un luogo istituzionale aperto e integrato nel contesto urbano, capace di configurarsi come polo attrattivo e di coniugare funzionalità, sostenibilità, qualità architettonica e ingegneristica», commenta Giancarlo Tanzi, ingegnere, legale rappresentante, amministratore unico e direttore tecnico di Techproject.


Prospetti, © DKA - Diele Kerciku Architetture


Schizzi © Eljor Kercicu
Tra gli intenti anche la valorizzazione della biodiversità
«Contribuire al progetto della nuova caserma del comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa ha significato per noi andare oltre gli aspetti tecnici, mettendo al centro il benessere delle persone, la sostenibilità e il rapporto con il territorio. Fin dalle prime fasi progettuali, abbiamo lavorato per integrare qualità ambientale, efficienza e valorizzazione della biodiversità, con l'obiettivo di contribuire alla realizzazione di un luogo capace di rispondere alle esigenze di oggi e generare valore duraturo per la comunità», afferma Michele Di Martino, project leader di Greenwich - a Socotec Company.
Crediti del progetto
Cliente: Agenzia del Demanio
Luogo: Siracusa
Anno: 2026
Tipologia: Concorso Internazionale di Progettazione
Stato: Concorso vinto
Capogruppo e ingegnerie integrate: Techproject
Progetto architettonico e urbano: DKA - Diele Kerciku Architetture
Strategie di sostenibilità ambientale: Greenwich - a Socotec Company
Progetto acustico: Ing. Vincenzo Guida
Agronomo: Dr. Salvatore Evola
Archeologo: Dr. Giuseppe Labisi
Area lotto: ~ 28.000 mq
Parco pubblico: ~18.000 mq
Superficie caserma: ~7.800 mq
Superficie residenze: ~1.800 mq
Render: Proloog.tv
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