Riusindustriali 2012, i vincitori

E’ stato assegnato al gruppo di professionisti con capogruppo l’architetto Alberto Ulisse il primo premio della prima edizione del concorso Riusi Industriali 2012.

Il concorso di idee, bandito a maggio da Confindustria Bergamo in collaborazione con ANCE Bergamo, Ordine degli Architetti e Ordine degli Ingegneri di Bergamo, aveva come oggetto la riconversione di tre siti industriali della provincia: Italcementi ad Albino, Legler a Ponte San Pietro e VideoPlastic a Gorlago.

51 i progetti presentati, di cui 23 per l’area Italcementi, 16 per Legler e 12 per Videoplastic. Assegnati un primo premio, 3 ex aequo per il secondo posto ed una menzione d’onore.

Primo premio

Architetto Alberto Ulisse con Marino La Torre, Fabio Rizzo e vincenzo moretti
Sito: VideoPlastic

Motivazione: primo premio per la capacità dimostrata di spingersi oltre una consueta visione di riuso e di promuovere nuovi concetti di rifunzionalizzazione. Capace di creare un’occasione energetico-ambientale, rispondendo alle diverse declinazioni di sostenibilità attraverso un articolato masterplan. Il linguaggio utilizzato nell’esposizione degli elaborati dimostra una forte consapevolezza del tema rendendo ben comprensibile il concetto alla base del progetto.

2° posto ex aequo

Alessandro Alì (Ubistudio) con Mariasilvia Agresta (Ubistudio), Maddalena Leanza (Ubistudio), Flavia Rizzini (Ubistudio), Lara Valtorta (Ubistudio), Antonio Longo (Politecnico di Milano), Arturo Lanzani (Politecnico di Milano), Simonetta Armondi (Politecnico di Milano), Alessandro Giacomel, Christian Novak.
Sito: Videoplastic

Motivazione: per la concretezza dimostrata nell’individuare strategie di riuso del sito sotto il profilo produttivo ed economico. Apprezzabile l’individuazione di quattro scenari futuri per attivare per gradi il processo di riuso. Il processo promuove attraverso pochi elementi costruiti una ricucitura nei confronti del territorio.

2° posto ex aequo

Emanuele Colombo, Paolo Molteni, Gabriele Rivolta
Sito: Legler

 Motivazione: il progetto mostra un forte approfondimento dei temi di riuso sotto gli aspetti produttivi, energetici e ambientali con grande rilevanza del percorso pedonale lungo il fiume Brembo e dei sistemi per il raggiungimento dell’autosufficienza energetica.

2° posto ex aequo

Giorgio Davide Manzoni, Stefano Pugni, Antonio Giuseppe Pennacchio, Rialto s.r.l.
Sito: Legler

Motivazione: progetto ambizioso per lo sviluppo di un masterplan fortemente modificativo dello stato di fatto. La riduzione e concentramento delle volumetrie ha permesso la formazione di ampie aree verdi che connettono il tessuto alle aree lungo il fiume Brembo.

Menzione

Luciano Motta, Ivano Bonetti, Carolin Christin Stapenhorst, Daniel Mondiali
Sito: Videoplastic

Motivazione: l’inquadramento territoriale approfondito e ben rappresentato trasmette una forte conoscenza del territorio. Interventi minimi sulle componenti del sito comportano un impegno economico ridotto permettendo di raggiungere un alto livello di fattibilità.

Per visionare i progetti: http://riusindustriali2012.com


I siti e l’oggetto del concorso

tre siti sono accomunati dalla posizione strategica nell’ambito del sistema urbano di appartenenza (come quasi tutti i siti industriali dismessi) e quindi dall’elevata accessibilità, ma presentano caratteristiche specifiche che ne hanno determinato la candidatura al concorso. Italcementi e Legler sono siti con superfici e volumi importanti (la superficie territoriale è rispettivamente pari a 47.000 e 169.000 mq), presentano elementi di valore storico e sono collocati in ambiti con valenza paesaggistica (il fiume, il verde e nel primo caso il versante boscato), ma si caratterizzano per una conformazione degli spazi definibili agli antipodi: Italcementi è un sito estremamente compatto che sfrutta molto le altezze, mentre Legler è una sorta di città fabbrica o di fabbrica giardino con sviluppo orizzontale.

Videoplastic occupa una superficie più modesta pari a 18.000 mq e non possiede alcuna valenza di carattere storico, ma rappresenta un caso molto più comune di insediamento industriale sorto nella seconda metà del 1900 nella campagna ed oggi circondato dalla città che gli è cresciuta attorno.

Oggetto del concorso la definizione di proposte progettali sul riuso in cui la funzione produttiva conservasse un ruolo caratterizzante ma non per forza esclusivo, potendosi affiancare ad essa altre destinazioni d’uso come il commercio, la residenza, i servizi, la ricettività turistica, ecc. La vera sfida riguardava infatti la ricerca di modalità che consentissero di rendere compatibili e quindi insediare in un unico luogo funzioni diverse.

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