Hangar 3.0, vincitore per la sistemazione di Piazza del Popolo a Latina

Il progetto Hangar 3.0 dell’architetto Massimo Palumbo e del suo team conquista il primo posto al concorso per la riqualificazione della Piazza del Popolo a Latina. Il progetto intende riaffermare tra cittadini e città un senso di reciproca appartenenza. La piazza si carica allora di nuovi contenuti, diventa multimediale, interattiva. Diventa luogo di informazione e formazione.

Il concorso era organizzato nell’ambito del Premio d’Architettura Ernesto Lusana, dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Latina e dal Comune di Latina e in occasione degli 80 anni della città, per individuare idee che attribuissero al luogo una nuova identità e riconoscibilità. Trovare risoluzione ai problemi che hanno caratterizzato il luogo sin dalla sua fondazione post-bonifica, era la sfida. 

Una piazza, come definita dal bando “progettualmente irrisolta“, centro dell’impianto della città radiale sorta nel 1932, difficile da vivere ma anche dalle importanti potenzialità. Deputata alla sosta delle auto e a divisorio per il traffico, la piazza non ha mai sfruttato la vocazione di luogo di aggregazione, pur essendo luogo centrale della città, centro di un asse urbano: Tribunale-Piazza del Quadrato, su cui si attestano edifici significativi ed alberature che generano interessanti scorci e prospettive.

Il progetto

Massimo Palumbo, Stefano Benetazzo, Antonio Chiominto, Mauro Chiominto 
consuling: Sara Palumbo, Giacomo Ravesi – Latina.

La piazza e la concentrazione di funzioni

 

La risposta del team di Massimo Palumbo è coraggiosa e nasce con la forza di voler migliorare la qualità urbana, in un momento in cui appare importante riaffermare tra cittadini e città un senso di reciproca appartenenza. Hangar mira a fare della piazza “il cuore pulsante della città” attraverso il controllo della qualità degli spazi e dei manufatti, ma anche attraverso un addensarsi di eventi e situazioni, nella convinzione che la concentrazione di funzioni possa rappresentare un fattore catalizzante. La piazza si carica allora di nuovi contenuti, diventa multimediale, interattiva.

Hangar riconosce l’utilità dell’informazione elettronica per esigenze informative ed educative ed offre ai propri utenti l’accesso a Internet ed alle fonti documentarie elettroniche, digitali e audiovisive. È centro di alfabetizzazione con l’utilizzo di strumenti multimediali.

L’Hangar e il grande quadrato, un ambiente comunicativo per il passante/spettatore

L’Hangar è collocato sull’asse principale della piazza, innestandosi lungo la passeggiata coperta dei porticati. E’ un volume in travertino con lastre in corten traforato e cristallo, uno spazio interattivo locale/globale, attrezzato con la reception, i servizi e le postazioni multimediali. All’esterno e sulla Piazza poggia invece il grande quadrato: il forte segno andrà a stagliarsi sulle prospettive diverse della facciata del Palazzo Comunale o nell’altro verso, sul colonnato traforato della facciata degli Uffici Finanziari. Si ingloberà sul piano dei prospetti e della spazialità creando nuove visuali, nuove prospettive.

Parte della nuova immagine identificativa del luogo, il grande quadrato ingloba le funzioni della piazza. Attraverso l’utilizzo di videowall e proiezioni architettoniche, la struttura vuole rinsaldare un sentire comune e condiviso fra le arti, l’architettura e i media contemporanei, che travalica gli immaginari e le forme di fruizione e accompagna le evoluzioni tecnologiche della cultura estetica e comunicativa attuale. Il grande quadrato diventa un vero e proprio ambiente comunicativo attorno allo spettatore/passante, utilizzando tutti gli strumenti e i supporti possibili per cercare di rendere più completo e complesso il proprio messaggio, coinvolgendolo direttamente e talvolta inaspettatamente e inconsapevolmente nei dettami della comunicazione.

Così facendo lo spazio creato dal grande quadrato diventa il set polifunzionale ideale per eventi e manifestazioni live: musicali, teatrali e performative. I videowall e le proiezioni architettoniche allestiscono di volta in volta una messa in scena digitale mutevole e altamente spettacolare tipica dei contesti multimediali di sincretismo digitale (djvset, vj set, live video ed electronic music). Il grande quadrato fornisce così una creazione audiovisiva in tempo reale dove le immagini, i suoni e le performance dal vivo si compenetrano simultaneamente nella concretezza performativa e nell’unicità dell’evento scenico.

La pavimentazione e gli elementi di arredo

La Piazza si immagina pavimentata con lastre in travertino a ricorsi longitudinali di dimensioni diverse. La fontana con la Palla, è recuperata e riposizionata a testimonianza della memoria storica del sito. Memoria sottolineata anche dal recupero e dalla messa in opera del ciottolato di fiume riproposto entro il perimetro della piazza e corrispondente al grande quadrato, disegnato alla quota zero del pavimento della Piazza. Al ciottolato si uniranno ricorsi in listelli di cotto.

Importanti come segno e disegno, la presenza sulla piazza di blocchi in pietra squadrata che saranno panche per la sosta, il riposo. Saranno posti in sequenza trasversale e parallela al porticato e al fronte principale del Palazzo Comunale, o in posizione libera o ragionata per gli altri usi consoni al luogo. A garantire momenti di refrigerio per le ore calde della giornata, l’inserimento di una serie di getti d’acqua.

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