“Pizzinni”: i bambini conquistano lo spazio negato

un processo di trasformazione urbana partecipata vincitore alla Biennale europea degli urbanisti

Anno 2046: i giovani monelli ed eversivi del futuro (i pizzinni pizzoni) raggiungono con un messaggio i bambini del presente. E’ un Sos che percorre il tempo a ritroso fino raggiungere, nel 2012, i piccoli abitanti del rione storico di San Donato a Sassari, invitati ad entrare in azione nel presente per cambiare il tragico futuro del quartiere che, a ridosso del 2050, è occupato interamente da un centro commerciale.

Nasce da una narrazione, il progetto Fronte di Liberazione dei Pizzinni Pizzoni, una geniale ed efficace esperienza di trasformazione urbana partecipata messa a punto da TaMaLaCà, spin-off dell’Università di Sassari e laboratorio di ricerca ed azione per la città dei diritti, fondato da 4 giovani urbaniste: Francesca Arras, Elisa Ghisu, Paola Idini e Valentina Talu, sotto la supervisione del prof. Arnaldo “Bibo” Cecchini.

Il progetto ha appena ottenuto un importante riconoscimento internazionale: è stato premiato, all’unanimità, dalla giuria della Biennale europea degli urbanisti, con una cerimonia di premiazione avvenuta nella città portoghese di Cascais.

IL PROGETTO

Si tratta dunque di un processo partecipato di trasformazione urbana che, a partire dall’anno scolastico 2011-2012, vede i bambini della scuola primaria del più problematico rione di Sassari, quello di San Donato, impegnati in azioni di riconquista degli spazi pubblici negati. Nel centro storico di Sassari, infatti, gli adulti, con le loro automobili, consumano metri quadri vitali per i bambini, usurpando di fatto il loro diritto a giocare in strada.

La finzione del messaggio dal futuro dà avvio al progetto. Ai bambini della scuola primaria viene recapitato l’appello dei loro coetanei del 2046, nel quale viene presentato il quartiere così come appare nel futuro, trasformato nel più grande centro commerciale della Sardegna, dove non vi sono più abitazioni né scuole.

Dall’appello, i bambini hanno potuto riconoscere «seppur deformata dalla lente della distopia» spiegano le urbaniste di TaMaLaCà – la città nella quale vivono». Come i pronipoti, i piccoli del 2012, non hanno spazi per giocare in strada ma, al contrario di essi, possono, però, cambiare le cose riscrivendo un futuro diverso. Così i moderni pizzinni pizzoni (così vengono chiamati a Sassari i monelli di strada) prendono in mano la situazione, con l’ambizioso obiettivo di scongiurare lo scenario annunciato.

Con la forza dirompente dei bambini, il progetto ha poi avviato, tra gli adulti, una riflessione sui diritti urbani e sulle necessità di riequilibrare le funzioni degli spazi pubblici, fortemente sbilanciate in favore delle categorie dominanti.

LE AZIONI

Dapprima il progetto ha agito sugli spazi intorno alla scuola che potrebbero essere dei bambini se non fossero impiegati come parcheggio. Nei primi mesi le classi hanno quindi intrapreso un percorso di riscoperta dei giochi di strada, anche attraverso interviste ai nonni ed ai genitori.

E’ seguito poi il coinvolgimento degli adulti: «attraverso un misterioso appello pubblicato sul quotidiano locale – spiegano le organizzatrici – genitori, abitanti e amministratori sono stati invitati a partecipare ad un incontro pubblico nella scuola. L’incontro – gestito senza tradire le “regole del gioco” – è stata l’occasione per far confrontare gli amministratori con il quartiere». Una campagna di comunicazione ha poi informato tutta la città della necessità di ingrossare le fila del FLPP – Brigata 2012, invitandola a partecipare, insieme ai pizzinni pizzoni, agli eventi finali di riappropriazione degli spazi negati.

L’obiettivo della liberazione definitiva dello spazio pubblico è stato per il momento rimandato in attesa della ricerca di un luogo in cui ricollocare il parcheggio. Ma il progetto è ancora in corso, promosso dall’amministrazione Comunale di Sassari, avrà un seguito concreto grazie ad un finanziamento della Regione autonoma della Sardegna.

info web www.tamalaca.uniss.it/progetti_flpp.html

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