Salone dell’orologeria in Svizzera, Il padiglione Patek Philippe è made in Italy

Baselworld è il più importante evento mondiale dell’orologeria e della gioielleria, per il quale il termine “fiera” risulta ormai desueto: i suoi pavillon sono architetture a tutti gli effetti, che danno vita ad una cittadina “abitata” dai maggiori marchi dell‟orologeria; veri e propri edifici di più piani, con ascensori, servizi e ampi spazi, frutto di progettazione e ricerca da parte dei più importanti nomi dell‟architettura internazionale.

A firmare il padiglione Patek Philippe 2014 è l‟architetto milanese Ottavio di Blasi che, con il suo team multinazionale, ha studiato per due anni l‟architettura e l‟ingegneria di questa “scatola magica” di vetro e luce, che incarna pienamente l’innovazione e l’eleganza senza tempo del brand.

© Beppe Raso

L‟idea dell‟architetto, selezionata dalla maison di Ginevra in seguito ad un concorso internazionale, è stata quella di realizzare un padiglione che si allontanasse dalla tradizionale idea di stand come blocco opaco, dando vita invece ad un futuristico involucro di vetro, che parla il linguaggio della trasparenza e della leggerezza.

«La realizzazione di un padiglione come questo – sottolinea l‟arch. Di Blasi – è stata per il nostro studio una splendida occasione per sperimentare tecnologie e soluzioni tecniche inedite. Vogliamo inoltre dimostrare che eleganza e ricerca tecnologica non sono inconciliabili: l‟innovazione tecnica può offrire originali possibilità espressive ad un mercato come quello del lusso o della moda».

Il progetto: trasparenza e innovazione

Una grande e raffinata bacheca trasparente, (dimensioni 20x20x9 m) dagli spigoli vivi, con un cuore in Corian® retroilluminato e dai bordi arrotondati, che vola sospeso al centro dello spazio: un richiamo al Cristal Palace, prototipo dell‟architettura moderna e fonte di ispirazione continua per quella contemporanea. Trasparenza e innovazione, estetica ed emozione, eccellenza tecnica e artigianalità: sono i concetti che hanno guidato la progettazione.

© Beppe Raso

Questa originale architettura temporanea è divisa in due parti: quella anteriore è dedicata all‟esposizione e ad una zona lounge, mentre quella posteriore contiene uffici e servizi. La sua è la risposta alla necessità di un suggestivo spazio espositivo semi-pubblico, dotato anche di un blocco privato e discreto.

© Beppe Raso

L‟involucro di vetro rappresenta non solo l’atteggiamento innovativo del marchio, ma anche la precisione e l’eccellenza in esecuzione: i sofisticati giunti in vetro su misura sono stati studiati per ridurre al minimo le parti metalliche e spingere la tecnologia ai suoi limiti, per conseguire una trasparenza estrema.

© Beppe Raso

Le pareti di vetro sono costituite da singoli pezzi lunghi 9 metri, che rappresentano un sistema costruttivo rivoluzionario in questo settore. Ogni parte del progetto, dalla più sofisticata articolazione tecnica al dettaglio artigianale degli arredi, è il frutto di una ricerca mirata all‟eccellenza e ad un livello altissimo di innovazione.


Ottavio di Blasi & Partners

Lo studio di architettura opera a Milano dal 1988. Per dieci anni, Ottavio Di Blasi è stato uno dei più stretti collaboratori di Renzo Piano, per poi trasferirsi a Milano alla fine degli anni „80, quando ha aperto il proprio studio con Paolo Simonetti. L‟impronta internazionale ne ha sempre caratterizzato le attività, con commesse in Australia, Svizzera, USA, Senegal, Ghana, Singapore, Hong Kong, Libya, Oman. Più che su una specializzazione settoriale, lo studio ha sempre puntato sulla consapevolezza che la migliore soluzione di un problema progettuale spesso si basa su idee e riferimenti che provengono da altri campi e da altri settori produttivi. Ciò ha permesso allo studio di operare in un vasto range di settori che vanno dall‟urbanistica al terziario e residenziale, dalle architetture temporanee al design.

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