Il team di Modostudio completa il centro di ricerca a Laives

piccoli volumi ospitano diverse attività tra cui un refettori, spazi ricettivi e una cantina

Il team di Modostudio (composto dagli architetti Fabio Cibinel, Roberto Laurenti e Giorgio Martocchi) porta a termine la sede per la fondazione tedesca Elisabeth and Helmut Uhl, un’organizzazione non profit di Monaco impegnata nel progresso dell’arte e delle scienze e promotrice dell’architettura sostenibile e della «gentilezza estetica» nella composizione. Dunque, un incontro di ideali tra gli architetti italiani e la fondazione d’oltralpe. L’intervento appena concluso mette insieme, infatti, nuove tecnologie, rispetto per l’ambiente, efficienza energetica e li concilia con un’architettura discreta.

L’esito è frutto di un concorso internazionale di architettura lanciato nel 2009. A parteciparvi furono quindici team di architetti provenienti da Italia, Svizzera, Austria e Germania valutati da una giuria composta da personalità di fama internazionale. Ne facevano parte gli architetti Thomas Herzog e Hermann Kaufmann ed i professori Andrea Vidotto e Vittorio Magnago Lampugnani.

Obiettivo del concorso: progettare un edificio per le attività della fondazione di ricerca.

© Laura Egger

Situato su un declivio di una montagna nel comune di Laives, vicino a Bolzano, e godendo di una spettacolare vista panoramica e un incredibile paesaggio, il progetto ha voluto preservare l’ambiente circostante andando planimetricamente ad insistere sulla stessa impronta degli edifici una volta esistenti ed oggi demoliti. Due i corpi di fabbrica: l’edificio destinato alle attività della fondazione ed un’altra piccola costruzione ad uso residenziale, tra loro adiacenti.

© Laura Egger

L’edificio destinato al lavoro della fondazione è composto da più elementi: un volume trasparente in vetro ed acciaio ospita le attività di ricerca, un altro in legno è adibito a refettorio, mentre il corpo inferiore ospita spazi ricettivi ed una cantina vinicola. Il progetto vuole esprimere la tensione generata dalla particolarità orografica del sito e dalle funzioni specifiche dell’edificio “Fondazione”. Una tensione generata dal rapporto visivo tra gli spazi interni e l’ambiente esterno, tra le tradizioni del luogo e l’innovazione tecnologica, tra lo spazio per lavorare e quello per vivere. Un edificio creato per proteggere i suoi ospiti dalle particolari condizioni climatiche, ma allo stesso tempo per godere dei vantaggi creati dall’ambiente circostante e dai meravigliosi panorami.

© Laura Egger

I materiali diventano un elemento di dialogo con la storia e la cultura dei luoghi. Una porzione del materiale utilizzato è stato in parte recuperato dalla demolizione degli edifici esistenti, per la restante parte, gli architetti hanno scelto volutamente di aderire alle tradizioni locali. Vengono così usate scandole di larice tagliato a mano, intonaco esterno a calce, ricorsi in porfido che ricordano i vecchi edifici di montagna.

© Laura Egger

Innovative le soluzioni tecnologiche adottate: la struttura della parte inferiore dell’edificio “Fondazione” è realizzata in pannelli strutturali in legno con tecnologia Thoma, mentre il volume superiore in legno ospita un sofisticato sistema di movimentazione di apertura dei pannelli oscuranti.

© Laura Egger

L’edificio risulta classificato Casaclima A con la particolarità di non avere alcun impianto di ventilazione controllata interna, impianto sostituito dalla possibilità di usare l’aria calda generata nel volume in vetro con funzione di buffer zone. Una grande cisterna di 20mila litri, isolata termicamente, è in grado, tramite un impianto solare termico ed una caldaia a biomassa, di ospitare acqua necessaria al riscaldamento radiante in tutto il complesso.

© Laura Egger

Modostudio

È composto dagli architetti Fabio Cibinel, Roberto Laurenti e Giorgio Martocchi [www.modostudio.eu]. Nel 2006, dopo oltre 8 anni di collaborazione con architetti di fama internazionale come Massimiliano Fuksas, Piero Sartogo, Erick Van Egeraat e Kas Oosterhuis hanno creato una realtà dinamica che gestisce progetti dalla piccola alla grande scala e dal concept alla realizzazione, coordinando inoltre tutte le figure coinvolte nei processi progettuali e realizzativi, ottenendo significativi risultati nei concorsi internazionali.

Crediti di progetto

Località: Laives (Bolzano)
Committente: Elisabeth and Helmut Uhl Stiftung
Procedura: concorso internazionale ristretto – progetto vincitore
Incarichi: progettazione preliminare, definitiva, dettagli guida, direzione artistica

Area: 1.450 mq
Importo lavori: € 3.433.601,27 | Anno: 2009-2014

Team: Fabio Cibinel, Roberto Laurenti, Giorgio Martocchia
Consulenti: ing. Gilberto Sarti (strutture), p.i. Thomas Dissertori, arch. Alberto Micheletti (ingegneria meccanica e consulenza Klimahous)

Site manager: arch. Marco De Fonzo
Contractor: Kargruber-Stoll GmbH
Strutture di acciaio: Premetal Spa
Strutture in legno e pavimentazione: Thoma Holz GmbH
Automazioni: Meccatronica D.B.D. srl

pubblicato in data: