È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Dpr che va a modificare il regolamento sugli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura semplificata (Dpr 31 del 2017), andando a introdurre un nuovo caso di esonero dal nulla osta.
Il nuovo regolamento, infatti, esclude dall'autorizzazione paesaggistica: le case mobili, i caravan e gli autocaravan inseriti in strutture turistico-ricettive all'aperto già munite di autorizzazione paesaggistica, purché questa sia valida anche per le aree attrezzate della struttura stessa, le quali devono anche essere già dotate di sistemi di utenza elettrica, idrica e fognaria.
La semplificazione - in vigore dal 27 maggio 2026 - interessa, più nel dettaglio, i mezzi mobili di pernottamento e le eventuali pertinenze e accessori che abbiano le caratteristiche di veicoli ricreazionali così come definiti dalla norma Uni En 13878:2007. I mezzi devono, inoltre, avere i requisiti per la circolazione o il trasporto su strada ed essere dotati di meccanismi di rotazione in funzione, ossia di sistemi che permettano lo spostamento o la rotazione.
Inoltre, per beneficiare dell'esonero, i mezzi di pernottamento devono avere caratteristiche dimensionali e tecnico-costruttive conformi alla normativa regionale, se esistente. Non devono, inoltre, avere alcun collegamento permanente al suolo e devono essere dotati di sistemi di aggancio facilmente rimovibili alle reti tecnologiche. Infine, la loro rimozione definitiva non deve provocare mutamenti dell'aspetto esteriore dei luoghi.
Inoltre, il Dpr fa rientrare tra gli interventi autorizzabili con iter semplificato (allegato B al Dpr 31 del 2017) gli interventi sulle strutture turistico-ricettive all'aperto munite di autorizzazione paesaggistica, che comportino la realizzazione di infrastrutture a rete e modifiche del numero o della collocazione delle aree attrezzate dotate di sistemi di utenza elettrica, idrica e fognaria, senza realizzazione di nuove costruzioni o aumento della capacità ricettiva.
Il Dpr 20 febbraio 2026, n. 73, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 12 maggio 2026
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