MTA+. Place Florence a Fes

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Lo studio MTA&#43 Marrocchi::Turchini presenta il progetto vincitore del concorso internazionale di idee per la riqualificazione di Place Florence, una delle piazze più importanti della “ville nouvelle” di Fes in Marocco, bandito dal Comune di Firenze.

Descrizione del progetto

Integrazione urbana

La Riqualificazione di Place Florence offre la possibilità, di valorizzare le caratteristiche simboliche e rappresentative della città di Fes, tra le più emblematiche del Marocco, e di rafforzare il gemellaggio con la storica città di Firenze. La volontà progettuale è quella di trasformare questa piazza in un vero luogo simbolo capace di racchiudere le grandi anime di questi due popoli, di consolidarne le relazioni e di promuovere lo sviluppo e lo scambio artistico, culturale e artigianale tra le due città attraverso evocazioni, rappresentazioni figurative, materiali e colori.

Fondamentale è creare un importante punto dincontro per i cittadini dove ritrovare lallegria tra i colori e gli odori tipici di Fes, dove ritrovare i tratti della propria cultura storica e artigianale, dove riconoscere la forte identità araba che appartiene a questo paese, dove imparare ad orientarsi, dove apprezzare pienamente l’atmosfera di questo luogo e dove poter, anche, lasciarsi guidare dai sensi. Ma questa piazza deve anche riuscire a stabilire quel contatto oltre la città, consolidare il legame con Firenze, città della cultura e dell’arte, evocare i suoi luoghi più significativi, la storia racchiusa nelle sue mura, nelle sue strade, nei suoi monumenti più antichi.

Questa densificazione di significati trova espressione nella piazza attraverso la profonda integrazione con il tessuto urbano esistente secondo le seguenti scelte:

la trama formale del progetto viene estesa fino all’Avenue Hassan II, attualmente uno dei principali assi urbani della città di Fes, riammagliandosi al tessuto urbano esistente;

l’intera piazza è resa accessibile in ogni spazio e da ogni punto relazionandosi con gli edifici e le attività commerciali antistanti e la percorrenza veicolare viene ottimizzata favorendo l’inserimento di future rampe per il parcheggio interrato;

la traccia dell’antico Boulevard du General Poeymirau viene trasposta in un elemento scultoreo, posizionato sull’asse visivo dell’attuale Boulevard Mohamed V, simbolo del gemellaggio con la città di Firenze e della memoria del luogo. Per poter realizzare tutto questo il progetto si è delineato seguendo le tracce del tempo di entrambe le città, racchiudendo e recuperando i segni del presente e del passato attraverso il layerings, la sovrapposizione, la stratificazione.

Questi i differenti cross-layer :

i template navigation, che dallo studio dei collegamenti tra le aree storiche in cui sono ricompresi i monumenti più importanti della città di Firenze, costituiscono un reticolo dove l’immagine della città risulta un insieme di frammenti riconoscibili e ricollegabili tra loro;

le concerie di Fes, con le sue famose vache colorate per la tintura delle pelli, che vengono a conformare una trama di pixel variabili per colore, dimensione e altezza ad evocare la spettacolarità e l’emozione percettiva di quei luoghi insieme alla forte tradizione artigianale.

Dall’emulsione di questi tre layer è possibile ricostruire la genesi formale del progetto dalla quale nasce l’intreccio di tre sistemi interdipendenti fra loro, inscindibili l’uno dall’altro e uniti da strette relazioni gerarchiche che si materializzano in segni di connessione, attraverso percorsi differenziati, linee d’acqua e di luce, fasce di verde, segni a terra, intarsi.

Questa trama è così articolata:

un doppio sistema di piazze:
il primo, rappresentato dall’incisione, che richiama e simboleggia la presenza storica di Firenze (i template navigation), riconoscibile dall’omogeneità del trattamento cromatico e dei materiali tipici della città stessa e da rappresentazioni evocative ed artistiche, e il secondo, invece, rappresentato dalla discontinuità, che richiama i caratteri della città di Fes (le concerie), i vicoli stretti, tortuosi e labirintici di Medina, i suoi bazar straboccanti di ogni mercanzia, le sue moschee finemente lavorate, le sue concerie, identificabili dalla varietà del trattamento dei colori, dei materiali, delle dimensioni e delle altezze;

il sistema del verde e delle fioriture, che si differenzia nella varietà dei colori e dei profumi tipici della città di Fes, i fiori di Medina, le foglie di menta, il legno di cedro, la quercia della preghiera, gli olivi profumati e le palme esotiche;

il sistema dell’acqua, che cambia colore a secondo dei fondi in tadelakt e dei giochi di luce notturni evocando, ancora una volta, i colori delle concerie, dei tessuti, delle pelli di Fes.

Comfort ambientale. Aspetti funzionalie architettonici

Il risultato dell’ibridazione di questi sistemi è una maglia formale dis-articolata su moduli sfalsati e differenti per dimensioni e altezze risolvendo il dislivello dell’Avenue Hassan II e allo stesso tempo armonizzando e vivacizzando l’intera piazza. Per valorizzare la piazza come luogo di vita e di aggregazione per i cittadini rendendo vivi tutti gli spazi sono stati riportati tutti gli aspetti sensoriali ed emozionali come quelli tattili, olfattivi, visivi legati alla città di Fes. Attraverso un’attenta scelta dei materiali, degli elementi di arredo, dell’illuminazione, delle finiture, delle alberature si è cercata l’armonia nell’accordo dei colori in modo da garantire un ambiente architettonico di alta qualità e comfort ambientale coerente con i caratteri propri degli spazi pubblici tradizionali delle città marocchino-mediterranee. Particolare attenzione è stata rivolta all’organizzazione degli spazi. Ognuno è composto e scomposto secondo tre moduli di dimensioni differenti 8x8m, 10x10m, 12x12m per successive aggregazione e sottrazione di elementi appartenenti ai tre sistemi delle piazze, del verde e dell’acqua.

Materiali e prestazioni

Anche la scelta dei materiali è stata fondamentale e segue coerentemente l’armonia nel trattamento delle superfici, delle finiture e nella scelta degli elementi di arredo e di illuminazione. Per le piazze di Fes, le finiture, i segni a terra delle pavimentazioni e anche i fondi delle vasche d’acqua sono state scelte pigmentazioni a base di calce di provenienza italiana miscelata con polvere di marmo e pigmenti di colore naturali locali. Inoltre sono stati integrati altri materiali locali come pietre naturali, ceramiche blu simbolo di Fes e verdi simbolo dell’Islam ravvivati dal giallo, dall’ocra e dal bruno, mosaici, decorazioni epigrafiche dalle più varie trame geometriche o stilizzate e riproduzioni di dipinti. Per le piazze fiorentine, le finiture, i percorsi e i segni a terra della pavimentazione, invece, sono stati scelti e utilizzati i materiali tipici dei monumenti e le piazze più famose della città di Firenze, quali la pietra serena e la pietra bigia e anche i marmi colorati bicolore. Sono stati utilizzati anche pietre dure sulle quali sono stati riprodotti schizzi dei monumenti e di manufatti storici, di mappe e vedute antiche tra i più rappresentativi ed evocativi della memoria artistica della città di Firenze. Tutti gli spazi sono resi accessibili anche alle persone con ridotte capacità motorie attraverso rampe di accesso per il superamento del dislivello di Avenue Hassan II permettendo loro la vivibilità e la fruibilità dell’intera piazza. Sono previste, inoltre, griglie di areazione per il futuro parcheggio interrato con nuovi accessi e di deflusso delle acque meteoriche in continuità con il disegno della piazza coerentemente alle scelta di progetto. Gli elementi di arredo sono stati scelti rispettando la trama e le geometrie della piazza e uniformandosi per colori e dimensioni.

Di notte, poi, a far vivere l’intera piazza degli stessi colori che di giorno splendono sotto il sole del Marocco, sono gli elementi di illuminazione che si distinguono in linee di luce a terra lungo i percorsi, in luci puntiformi e di colori differenti nelle piazze, in luci diffuse sul fondo delle vasche colorate. tutta l’energia e la vitalità di Fes si condensano in questa piazza di giorno come di notte e anche alla luce del tramonto quando tutto sembra fermarsi nel momento del Canto del Muezzin e i colori della piazza si caricano di una forte intensità emotiva.

 

MTA&#43 Marrocchi::Turchini
Marco Marrocchi Lara Turchini, formano a Roma lo studio professionale MTA&#43 architetti dove svolgono attività di liberi professionisti con particolare attenzione per l’ambito della progettazione architettonica, della pianificazione urbana e dell’architettura del paesaggio. La loro attività si integra con la realizzazione di opere di interior design, exhibit e graphic design e si è indirizzata nel tempo soprattutto verso Concorsi Nazionali e Internazionali di Architettura e Paesaggio Urbano.

Marco Marrocchi (Roma 1977) si laurea nel 2006 a Roma presso l’Università “La Sapienza”| Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” con tesi in “RIQUALIFICAZIONE DEL LUNGOMARE DI OSTIA” e dal 2007 e dottorando presso il Dottorato di Ricerca in Architettura – Teorie e Progetto della stessa facoltà. Attività di Ricerca presso il Dipartimento CAVEA (Caratteri dell’Architettura Valutazione e Ambiente)| Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni | Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Attualmente svolge attività didattica presso il “Laboratorio di Sintesi Composizione e Progettazione Urbana” nel corso di laurea Architettura UE della Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Lara Turchini (Roma 1981) si laurea nel 2007 a Roma presso l’Università “La Sapienza”| Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” con tesi in “PROGETTO DI AMPLIAMENTO DEL PORTO DI VALENCIA” e dal 2008 e dottoranda presso il Dottorato di Ricerca in Architettura – Teorie e Progetto della stessa facoltà. Attività di Ricerca presso il Dipartimento CAVEA (Caratteri dell’Architettura Valutazione e Ambiente)| Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni | Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Attualmente svolge attività didattica presso il “Laboratorio Finale di Progettazione dei Giardini e dei Parchi” nel corso di laurea Specialistica in Architettura del Paesaggio della Prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

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